Il libro di pietra: poesia scolpita tra i vicoli
Il libro di pietra è un itinerario letterario unico nel Lazio, dove le poesie contemporanee sono state scolpite direttamente su pagine di pietra, integrate perfettamente nel paesaggio. È un invito a camminare lento tra parole di versi nate dall’esperienza in città di poeti italiani e stranieri — un “museo urbano” all’aperto che trasforma il borgo in un laboratorio di pensiero e immagini sulla pietra.
Com'è nata l'idea
Tutto è iniziato negli anni 80, grazie a un'intuizione del poeta Giuseppe Bonaviri. L'idea era semplice ma potente: legare le parole di Ungaretti alla terra che le ospita. Non sono monumenti celebrativi, ma frammenti d'anima incastonati tra le case di Arpino e i sentieri che portano verso l'acropoli. Ogni iscrizione è stata pensata per fondersi con l'ambiente, quasi come se i versi fossero emersi naturalmente dalla roccia con il passare dei secoli.
Il tragitto si snoda attraverso punti panoramici e angoli nascosti del borgo. La cosa più bella è leggere i versi mentre il vento della Ciociaria muove le foglie intorno. Le incisioni sono sparse in vari punti strategici e alternano lingue e stili. L’ultima è stata collocata il 4 novembre 2022 in Piazza Municipio. Si tratta di "Arpino è una grande Città", dedica scritta e composta dal Maestro Ennio Morricone per la città.
È una camminata adatta a tutti, ma meglio indossare scarpe comode.