Salta il menu

Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere i bellissimi borghi italiani rifiorire

In Primavera si assiste ad una vera e propria esplosione della natura capace di cambiare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati a lasciarti stupire da colori, profumi e scenari incredibili e vivere appieno la stagione della rinascita per eccellenza.
PRIMAVERA - Tra milioni di esperienze 2030 risultati di ricerca
Canal Grande

Canal Grande

Imbarcarsi su un vaporetto delle linee 1 o 2 in partenza dalla banchina antistante la Stazione di S. Lucia è una delle opzioni più gettonate dai turisti per un assaggio della città: facendosi largo fra gondole e barche merci, il vaporetto percorre infatti la esse rovesciata del Canal Grande per tutta la sua lunghezza di 3.8 chilometri, sfilando lentamente davanti ai palazzi simbolo della Repubblica di Venezia fino alla punta della Dogana. Di fronte alla Stazione si staglia il tempietto neoclassico di S. Simeon Piccolo, con la sua cupola verde; quindi si passa sotto il ponte degli Scalzi (1934), uno dei 4 ponti che attraversano il Canal Grande; poco avanti a sinistra si staglia il corpo bianco della cappella di S. Lucia, proprio all’angolo del punto in cui il canale di Cannaregio confluisce nel Canal Grande. Sempre a sinistra si individua la facciata incompiuta di S. Marcuola, che racchiude una pregevole Ultima cena di Tintoretto mentre sulla riva di fronte troneggia la facciata del Fondaco dei Turchi; più avanti il seicentesco palazzo Belloni-Battagia si fa riconoscere per i due alti pinnacoli sul tetto e, di fronte, il rinascimentale palazzo Vendramin-Calergi è la sede del Casinò. Più avanti ancora, alle imponenti facciate barocche della chiesa di S. Stae e di Ca’ Pesaro, sulla destra, risponde con levità tardogotica la Ca’ d’Oro, sulla riva opposta. Avvicinandosi al ponte di Rialto sfilano a destra il campo della Pescaria e i lunghi edifici porticati delle Fabbriche Nuove e Vecchie, e sulla sinistra la bianca facciata del Fondaco dei Tedeschi. All’altezza della seconda ansa spiccano altri palazzi celeberrimi: sulla riva destra Ca’ Foscari e Ca’ Rezzonico, sede del Museo del Settecento veneziano; e sulla riva sinistra, palazzo Grassi. Si passa sotto l’arcata in legno del bellissimo ponte dell’Accademia, si passa davanti ai sontuosi palazzi Franchetti e Corner della Ca’ Granda sulla sinistra, si lambisce S. Maria della Salute sul lato opposto e si sbocca infine nel bacino di S. Marco.
Scuola Nuova di Santa Maria della Misericordia

Scuola Nuova di Santa Maria della Misericordia

Nel film di von Donnersmarck, “The Tourist”, la Scuola Nuova di S. Maria della Misericordia presta gli interni al salone della festa dove Angelina Jolie e Johnny Depp ballano un seducente valzer insieme a oltre trecento comparse. Nella realtà la Scuola è stata addirittura una palestra. Collegata da un ponticello alla chiesa di S. Maria della Misericordia, venne costruita a partire dal XV secolo. Anche se restò incompiuta per scarsità di finanziamenti, in particolare per ciò che concerne gli esterni e lo scalone interno, venne comunque utilizzata come istituto scolastico: le scuole veneziane erano confraternite laiche, di solito annesse a una chiesa, cui facevano capo arti, mestieri e attività di vario genere e rimasero attive fino alla caduta della Serenissima a causa dell’avanzata napoleonica all’inizio del XIX secolo. Così fu per la Scuola Nuova di S. Maria della Misericordia che venne convertita a svariati utilizzi fino all’inizio del ‘900 quando divenne perfino la sede della società di ginnastica Costantino Reyer, cui appartiene la squadra di pallacanestro di Venezia: qui fino al 1976 si disputarono tutte le partite in casa della squadra. Poi la Soprintendenza mise sotto tutela l’edificio e avviò il restauro degli affreschi di scuola veronesiana del salone superiore gettando le basi per una nuova vita della Scuola come spazio culturale destinato a eventi, mostre e...riprese cinematografiche.
Natura
Parco Nazionale dell'Asinara

Parco Nazionale dell'Asinara

Se state cercando un paradiso naturale a portata di mano, i 52 km2 dell’isola dell’Asinara sono perfetti per voi. Tutelata due volte, da un Parco nazionale e da un’Area marina protetta, l’Asinara regala infatti mare e paesaggi di assoluta bellezza a 85 minuti di traghetto da Porto Torres e ad appena 2 miglia dalle spiagge della penisola di Stintino, sulla costa nord della Sardegna, della quale l’isola è una sorta di continuazione naturale. La sua superficie irregolare, frastagliata, è percorsa da splendidi sentieri tematici. A piedi o in bicicletta, ci si immerge nei silenzi e nei profumi della macchia mediterranea frustata dal vento e dalla salsedine, tra rocce di granito chiaro e spiagge dall’acqua cristallina (alcune aperte ai bagnanti). Completano il paesaggio gli immancabili asinelli albini, da cui l’isola prende il nome, e branchi di cavalli selvaggi al pascolo, oltre a diverse colonie di uccelli marini che ne fanno un paradiso per i birdwatcher. Se questo habitat si è mantenuto incredibilmente integro, con le sue specie rare o a rischio di estinzione, è perché l’Asinara ha avuto una storia molto particolare a partire dal 1885, quando il Regno d’Italia la espropriò per farne una stazione di quarantena e una colonia penale, una sorta di “Alcatraz italiana”. I pochi pastori e pescatori che la abitavano dovettero andarsene. La colonia divenne poi un carcere di massima sicurezza, tanto che nel 1985 ospitò anche i giudici Falcone e Borsellino durante il celebre maxiprocesso contro la mafia. Tutto è cambiato negli Anni ’90, grazie allo smantellamento del carcere e all’istituzione del Parco nazionale dell’Asinara. Oggi l’isola si presenta disabitata e quasi priva di costruzioni, a parte qualche struttura sopravvissuta dai tempi del carcere che è stata recuperata come centro visite. Proprio perché è selvaggia e disabitata, chi la visita deve avere qualche accortezza, soprattutto in estate, quando il caldo può dare problemi: si raccomandano scorte d’acqua, crema solare e una scelta prudente degli orari.
Ops! C'è stato un problema con la condivisione. Accetta i cookie di profilazione per condividere la pagina.