Back to cammini: settembre è il mese ideale per partire lentamente
3 minuti
Settembre ha un vantaggio che agosto non ha: non bisogna più avere fretta. Le giornate cominciano ad accorciarsi, il caldo si attenua, le località più conosciute si svuotano e torna possibile attraversare un territorio con un ritmo diverso, più vicino a quello del cammino che a quello della vacanza.
È per questo che l’inizio dell’autunno è uno dei momenti migliori per mettersi in viaggio a piedi. Non serve necessariamente aspettare le ferie o organizzare settimane lontano da casa: anche pochi giorni possono bastare per percorrere una parte di un cammino, fermarsi nei piccoli centri lungo il percorso e lasciare che sia la strada a decidere il ritmo della giornata.
Tra i percorsi che meglio si prestano a questo modo di viaggiare c’è la Via Francigena, che attraversa l’Europa occidentale da Canterbury a Roma e prosegue verso sud fino a Santa Maria di Leuca. A settembre offre una possibilità particolare: scegliere una tappa o una sezione e partire senza l’obiettivo di arrivare da qualche parte il prima possibile.
Camminare quando l'estate rallenta
Durante l’estate il cammino può coincidere con temperature elevate, strutture molto richieste e percorsi affollati. A settembre, invece, il paesaggio cambia gradualmente. Il sole resta presente, ma le ore centrali della giornata sono generalmente più gestibili e le prime avvisaglie dell’autunno modificano colori e atmosfere.
È anche il mese in cui riprende una routine che durante l’estate si era interrotta. Scuole, lavoro e città tornano ai loro ritmi abituali. Partire per un cammino può allora diventare un modo per fare l’opposto: rallentare volontariamente.
Su un percorso a piedi le distanze si misurano in chilometri, ma anche in tempo. Una giornata può significare camminare per qualche ora, fermarsi in un paese, visitare una chiesa, comprare qualcosa da mangiare, parlare con altri pellegrini o semplicemente sedersi in una piazza.
Non è necessario riempire ogni momento.
La Via Francigena, da Canterbury a Roma
La Via Francigena è particolarmente adatta a chi vuole costruire un viaggio su misura. Il percorso attraversa cinque Paesi — Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia e Città del Vaticano — e può essere percorso per intero oppure affrontando singole sezioni.
Settembre permette di scegliere tra paesaggi molto diversi.
Nel Regno Unito, per esempio, si può partire da Canterbury e camminare verso Dover, attraversando il Kent tra villaggi, campagne e colline fino alla Manica. È una sezione breve ma significativa, perché coincide con uno dei passaggi storici del percorso verso l’Europa continentale.
In Francia, il cammino attraversa per esempio la Borgogna, l’Hauts-de-France e il Grand Est, passando per città e piccoli centri dove la dimensione culturale si alterna a quella rurale. Più a sud, il percorso entra in Svizzera e raggiunge il lago Lemano e le Alpi.
In Italia, invece, settembre è un buon momento per attraversare alcuni dei territori più conosciuti della Francigena: dalla Valle D'Aosta al Piemonte, dalla pianura lombarda all'Appennino emiliano fino alla Toscana e al Lazio.
La Toscana è forse una delle sezioni più immediate da associare all’idea di un cammino di settembre: le strade bianche, le colline, i borghi e le città d’arte compongono un paesaggio che si presta a essere attraversato lentamente. Da San Gimignano a Siena, dalla Val d’Arbia alla Val d’Orcia, il percorso alterna tratti rurali e centri storici.
Più a sud, il tratto laziale conduce verso Roma, dove il viaggio può concludersi davanti alla Basilica di San Pietro. Ma la Via Francigena non finisce qui: il percorso prosegue verso sud lungo la Via Francigena nel Sud, fino a Santa Maria di Leuca.
Non solo Francigena: settembre è il mese dei cammini
La Francigena è solo uno dei molti percorsi che permettono di scoprire l’Italia a piedi.
C’è la Via di Francesco, che attraversa l’Umbria e conduce verso Assisi e altri luoghi legati alla vita di san Francesco. È un cammino in cui la dimensione spirituale si intreccia con quella paesaggistica, tra boschi, colline e piccoli borghi.
C’è poi la Via Romea Germanica, che collega il mondo germanico a Roma attraversando l’Europa e l’Italia, oppure la Via degli Dei, tra Bologna e Firenze, una delle proposte più conosciute per chi cerca un cammino di più giorni sull’Appennino.
E ci sono percorsi più brevi, regionali o locali, che permettono di organizzare anche solo un fine settimana a piedi. È forse questo uno degli aspetti più interessanti dei cammini contemporanei: non esiste un unico modo di percorrerli.
Si può partire per un mese oppure per due giorni. Si può dormire in ostello, in una struttura ricettiva o scegliere soluzioni diverse. Si può camminare da soli, con gli amici, in famiglia o incontrare lungo la strada persone con cui condividere solo una parte del viaggio.