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Cammini spirituali
Verso l’ottavo centenario del santo

Sulle orme di San Francesco d’Assisi

Da Assisi ad Ascoli Piceno, 167 chilometri attraverso l’Appennino: un cammino tra borghi, montagne e luoghi francescani

4 minuti

Settembre è il mese in cui l’estate comincia lentamente a lasciare spazio all’autunno. Le giornate si accorciano, le temperature diventano più miti e i sentieri tornano a essere percorribili con maggiore tranquillità. È un buon momento per mettersi in cammino, soprattutto lungo quei percorsi che attraversano territori dove natura, storia e spiritualità sono strettamente legati.

Tra questi c’è il Cammino Francescano della Marca, l’itinerario che collega Assisi ad Ascoli Piceno seguendo alcune delle strade percorse da san Francesco durante la sua predicazione nelle Marche. Sono 167 chilometri attraverso l’Appennino umbro-marchigiano, organizzati in otto tappe, tra borghi, campagne, montagne e luoghi legati alla presenza francescana. Il percorso è inserito nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani.

Il mese di settembre offre anche un motivo in più per percorrerlo: porta verso il 4 ottobre, festa di san Francesco, una delle date più importanti del calendario francescano. Nel 2026, inoltre, la ricorrenza assume un significato particolare: ricorre infatti l’ottavo centenario della morte di Francesco, avvenuta nel 1226. Le celebrazioni si concentrano in particolare ad Assisi, dove il 4 ottobre si svolge la festa del Patrono d’Italia.

Da Assisi ad Ascoli, attraversando l’Appennino

Da Assisi ad Ascoli, attraversando l’Appennino

Il cammino può iniziare proprio da Assisi, la città in cui la vicenda di Francesco è ancora visibile quasi ovunque: dalla Basilica che ne conserva la tomba alla Basilica di Santa Chiara, fino alle strade del centro storico e ai luoghi della sua vita.

Da qui il percorso raggiunge Spello, attraversando le pendici del monte Subasio e tratti tra gli ulivi, per poi proseguire verso Foligno. È una prima parte del cammino che alterna paesaggio rurale e piccoli centri storici e che permette di entrare gradualmente nella dimensione del viaggio a piedi.

Da Foligno si entra progressivamente nell’Appennino, passando per Colfiorito e Polverina e arrivando nel territorio marchigiano. Il paesaggio cambia: le montagne diventano più presenti, i boschi prendono il posto delle campagne e il percorso attraversa alcuni dei territori più caratteristici dell’entroterra delle Marche.

Le tappe successive portano a Montalto di Cessapalombo, Sarnano, Comunanza e Venarotta, prima dell’arrivo ad Ascoli Piceno. Non è soltanto un itinerario tra due città: il cammino attraversa una costellazione di borghi e territori appenninici nei quali il viaggio a piedi diventa anche un modo per scoprire un’Italia lontana dai percorsi più frequentati.

Camminare nel mese di Francesco

Camminare nel mese di Francesco

Il legame con Francesco non è soltanto nel nome del percorso. Ad Ascoli Piceno, per esempio, la memoria della sua presenza è particolarmente forte. Secondo la tradizione riportata dalla chiesa di San Francesco, il santo arrivò in città nel 1215 e qui trovò numerosi seguaci: trenta, tra chierici e laici, si sarebbero uniti a lui ricevendo dalle sue mani l'abito religioso. La chiesa di San Francesco, affacciata su piazza del Popolo, conserva ancora oggi questa memoria.

È proprio questa successione di luoghi, incontri e paesaggi a rendere il Cammino Francescano della Marca particolarmente adatto a essere percorso nelle settimane che precedono il 4 ottobre. Non serve necessariamente aspettare la festa per arrivare ad Assisi: settembre può diventare il tempo del viaggio, mentre ottobre rappresenta idealmente il punto di arrivo, anche solo simbolico.

Il senso del cammino francescano, del resto, non coincide soltanto con la destinazione. Il percorso invita a rallentare, attraversare paesi e montagne a una velocità diversa e osservare territori che spesso, viaggiando in automobile, rimangono sullo sfondo.

Un cammino tra natura, borghi e spiritualità

Un cammino tra natura, borghi e spiritualità

Il Cammino Francescano della Marca attraversa una parte dell’Italia centrale particolarmente adatta al turismo lento. Ci sono sentieri e strade rurali, antichi percorsi, ponti e pievi, ma anche borghi nei quali fermarsi per una pausa o per la notte. Lungo il percorso si incontrano inoltre luoghi di accoglienza tradizionalmente legati al pellegrinaggio, gli “Spedali”, che fanno parte della storia dell’ospitalità dei camminatori.

Settembre permette di vivere tutto questo in una stagione di passaggio: il verde dell’estate comincia a cambiare tonalità, l’aria è più fresca nelle ore del mattino e le giornate sono ancora abbastanza lunghe per camminare. È il momento in cui il paesaggio appenninico comincia a prepararsi all’autunno, senza aver ancora perso completamente i colori e la luce della stagione precedente.

Per chi vuole percorrere l’intero itinerario, il cammino richiede circa nove giorni. Ma non è necessario affrontarlo tutto insieme: le otto tappe permettono anche di scegliere singoli tratti e costruire un’esperienza più breve, in base al tempo a disposizione e al proprio livello di allenamento.

Arrivare al 4 ottobre camminando

Arrivare al 4 ottobre camminando

Ogni anno il 4 ottobre porta ad Assisi pellegrini, visitatori e persone che arrivano per celebrare san Francesco. Il calendario delle iniziative è generalmente ricco e l’intero periodo tra settembre e ottobre è dedicato alla memoria e all’attualità del messaggio francescano.

Per questo, percorrere a settembre il Cammino Francescano della Marca può essere anche un modo per arrivare a quella data con un’esperienza diversa da quella di una semplice visita ad Assisi. Prima della celebrazione viene il viaggio: chilometri, salite, incontri, soste e paesaggi.

E forse è proprio questa la caratteristica più francescana del camminare: non avere fretta di arrivare.

Informazioni pratiche: il Cammino Francescano della Marca è lungo 167 km e comprende otto tappe tra Assisi e Ascoli Piceno. La credenziale è disponibile ad Assisi, presso la Statio Peregrinorum della Basilica di San Francesco, e ad Ascoli Piceno, oltre che a Sarnano e Amandola.

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