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Cicloturismo
calabria

Dall’Orsomarso alla fertile Valle dell’Esaro: tra cantine e botteghe artigiane

Tipologia
Percorso in bici
Durata
2 giorni
Numero Tappe
2
Difficoltà
Difficile

Partiamo alla scoperta di uno dei territori più autentici della Calabria, seguendo un itinerario che prende il via dalle pendici del massiccio dell’Orsomarso e si sviluppa nell’area della Riserva Statale del Fiume Argentino, separata dalla catena del Pollino dalla suggestiva Piana di Campotenese.

Quest’area, che va dalla sponda meridionale del fiume Noce fino al Passo dello Scalone, tra Belvedere Marittimo e Sant'Agata di Esaro, è contrassegnata dalla presenza di sentieri e luoghi di eremitaggio molto noti. Mete molto frequentate sono il Santuario della Madonna del Pettoruto e i siti di interesse storico e geologico, come la Grotta del Romito e quella della Monaca. Lasciata la montagna, l’itinerario prosegue verso la Valle del fiume Esaro e incontra dolci colline ammantate di frutteti, uliveti e vigneti. I prodotti di questo territorio, che le molte aziende agricole, i frantoi e le cantine consentono di degustare, portano in sé tutta la forza di questa terra e offrono al palato una infinita armonia di gusto.  Continuando più a sud si raggiunge Ferramonti di Tarsia, a soli 60 metri slm, dove si può visitare il Campo di concentramento di epoca fascista e l’interessante Museo della memoria.

L’itinerario giunge, infine, a Bisignano, il paese di Sant’Umile, antica sede di Diocesi e Principato di una delle più note dinastie del Regno di Napoli, i Sanseverino. Il borgo, centro di  grande tradizione artigiana, vi accoglie con le sue botteghe di liutai ceramisti tuttora attive.

Giorno 1

San Donato di Ninea - Policastrello - Santuario del Pettoruto - Grotta della Monaca

San Donato di Ninea - Policastrello - Santuario del Pettoruto - Grotta della Monaca

Iniziamo il nostro itinerario affrontando il tragitto più montuoso e difficoltoso, data la presenta notevoli dislivelli, ma che, di certo, saprà ricompensarci con i suoi panorami mozzafiato.

Da San Donato di Ninea (658 m) costeggiando Policastrello, antica città fortezza (Polis-Castron) di origini medievali, posta a circa 400 m slm, in breve si raggiunge San Sosti (360 m), paese che incrocia il Sentiero Italia U29. Seguendo la SP125 per 3,7 Km raggiungiamo lo splendido Santuario della Madonna del Pettoruto. Posto in posizione meravigliosamente impervia sulle pendici dell’Orsomarso a 600 m slm, questo luogo di culto, molto venerato, richiama fedeli da ogni dove sin dalla metà del XV sec. Da qui lo sguardo spazia su panorami grandiosi che sanno di autenticità.

Rientrati a San Sosti proseguiamo verso Sant’Agata di Esaro e da qui, in poco tempo, si raggiunge il sito della Grotta della Monaca e quella del Tesauro e le vicine miniere preistoriche, annoverate tra le più antiche testimonianze dell’attività estrattiva in Europa.

Giorno 2

Sant’Agata di Esaro - Ferramonti - Bisignano

 Sant’Agata di Esaro - Ferramonti - Bisignano

Da Sant’Agata di Esaro il tracciato segue la SP263 per raggiungere la località Scivolenta e proseguire lungo la SP115, verso Malvito.

All’incrocio con la Ciclovia dei Parchi, al Km 10, continua in direzione di Pianette di Roggiano sulla SP123. Qui si continua a pedalare in discesa costeggiando il fiume Esaro, e ci fanno da contorno i numerosi vigneti e uliveti di questo territorio dolce e fertile.

Superata Roggiano Gravina si scende lungo la SP270 fino a raggiungere i 60 msl a Ferramonti di Tarsia e, dopo aver sostato per una visita al Museo della Memoria, attraverso un lungo tratto pianeggiante, si risale lievemente sino al centro storico di Bisignano (304 m), sede di diocesi tra le più antiche della Calabria, del Santuario di Sant’Umile e dei quartieri dei ceramisti e dei liutai.

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