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Natura
La Riviera dei Cedri, nell'Alto Tirreno cosentino, prende il nome dalla produzione del pregiato Cedro di Calabria DOP ed è un piccolo paradiso naturalistico

Riviera dei Cedri in Calabria, tra spiagge e scorci unici

Durata
6 giorni
Numero Tappe
4

Il nome, "Riviera dei Cedri", è tutto un programma. Evoca profumo di zagara e il giallo dorato di un frutto baciato dal sole, che su questo tratto di Alto Tirreno cosentino regala splendidi tramonti.
Qui trova il suo habitat ideale il pregiato Cedro di Calabria DOP, un agrume autoctono dalle caratteristiche uniche: buccia liscia e lucente, grandi dimensioni, fioritura autunnale, utilizzato in pasticceria e nella cosmesi. Grazie alla presenza di questo frutto, la Riviera dei Cedri ospita ogni anno i rabbini di tutto il mondo, che arrivano qui per scegliere i frutti migliori per la festa ebraica del Sukkot (o Festa delle Capanne), che prevede l’utilizzo dell’etrog (il cedro) nella sua variante più pregiata.
La Riviera dei Cedri (o Costa dei Cedri) è rinomata per le sue spiagge, dalle quali raggiungere le due isolette calabresi: l'Isola Dino (Praia a Mare) e l'isola di Cirella (Diamante), due veri paradisi naturalistici e parte integrante del Parco Marino Regionale "Riviera dei Cedri".
Pronto a partire per un itinerario alla scoperta della Riviera dei Cedri?

Praia a Mare

Praia a Mare

Prima tappa dell’itinerario partendo da nord è Praia a Mare, tra le Bandiere Blu di questo tratto di costa.
Nata come villaggio di pescatori e contadini tra il corso dei fiume Noce e Lao, Praia a Mare vanta uno dei gioielli naturalistici più importanti della regione: Isola di Dino, ovvero l’isola più grande della Calabria.
Isola Dino è una delle perle della Riviera dei Cedri, un’oasi ricca di specie di flora e fauna marina, alcune delle quali molto rare. Attraversata da grotte e insenature, come la Grotta delle Sardine, ricca di stalagmiti, e la suggestiva Grotta Azzurra, l'isola è il paradiso degli speleo-sub e dei veri amanti della vacanza naturalistica.
Nel centro storico meritano una visita la Chiesa del Sacro Cuore, la Chiesa di San Paolo Apostolo e il Santuario della Madonna della Grotta. La Rocca di Praia è invece il complesso normanno del XIV secolo che assieme al cosiddetto Fortino (XVI secolo) e alla Torre di Fiuzzi rappresenta al meglio l'epoca medievale e saracena.  
Ami la vacanza attiva e sei in cerca di sport adrenalinici? Cogli "al volo" la possibilità di praticare parapendio a Praia a Mare.
Altre località da visitare nei dintorni? Non perdere Tortora e la sua spiaggia Bandiera Blu! 

Scalea

Scalea

Terza tappa del tour lungo la Costa dei Cedri è Scalea, una delle città più antiche della Calabria, posizionata tra la collina e la valle del fiume Lao. 
Le sue spiagge di ciottoli scuri creano un contrasto affascinante col blu del mare e il verde dell'entroterra. Il nome richiama la presenza delle tradizionali scale in pietra che attraversano il centro storico.
Simbolo architettonico di Scalea è Torre Talao, tra le torri costiere calabresi del XVI secolo è oggi una terrazza panoramica sul Tirreno e la sottostante scogliera dell'Ajnella. L'Ajnella è tra le spiagge libere più amate della Riviera dei Cedri.  
La collina su cui sorge il centro storico è dominata dai ruderi del Castello Normanno. Fu qui che nel 1250 nacque Ruggiero di Lauria, grande ammiraglio della flotta aragonese, le cui gesta ispirarono Giovanni Boccaccio, che nel Decameron ne ricorda la figura e il paese di nascita.
Attorno ai ruderi del castello meritano una visita l'Antiquarium archeologico e i numerosi palazzi nobiliari, con le loro scalinate e i portali in granito: Palazzo dei Principi, sede della Biblioteca Comunale, Palazzotto d’Episcopio (XII secolo), vera e propria fortezza militare angioina, e Palazzo Pallamolla, dimora degli omonimi mercanti marittimi.

Santa Maria del Cedro

Santa Maria del Cedro

Proseguendo in direzione sud lungo la Riviera dei Cedri, ne incontriamo la piccola "capitale": Santa Maria del Cedro (Bandiera Blu), che prende il nome dall'agrume principe di questa costiera.
La "casa" del pregiato Cedro di Calabria DOP è il Museo del Cedro, che ha sede nel monumentale Palazzo Gabriele Marino. Nato per promuovere e valorizzare la conoscenza di questo antico agrume, il museo ospita pannelli didattici e postazioni multimediali che ne raccontano la storia, le fasi di raccolta e lavorazione e le tradizioni folkloristiche legate al suo utilizzo rituale nell'ebraismo.
Dopo una passeggiata nel centro storico, scopriamo i luoghi imperdibili da visitare nelle immediate vicinanze: dal Parco Archeologico di Laos al medievale Complesso di San Michele.
Il primo, su Colle San Bartolo nella frazione di Marcellina, documenta l'antico insediamento della città di Laos (510 a.C.) attraverso lo scavo dell'abitato ("Casa della Rampa", "Casa della Zecca", ecc.) e i reperti esposti presso il vicino Antiquarium di Scalea; il secondo, include i ruderi del Castello di San Michele (o dell'Abatemarco) e l'omonima chiesa basiliana, interamente affrescata.

Belvedere Marittimo

Belvedere Marittimo

Ultima tappa dell'itinerario alla scoperta della Riviera dei Cedri è il borgo medievale di Belvedere Marittimo, anche noto come il "Borgo degli Innamorati".
Proprio qui, nel Convento dei Cappuccini, sono custodite le reliquie di San Valentino, protettore degli innamorati: la Cappella della Porziuncola detiene l'urna di legno col sangue e i frammenti di ossa giunti dal cimitero di Cipriano e ogni anno, il 14 febbraio, è meta di pellegrinaggio per tante coppie. 
Il centro storico si identifica col Castello Aragonese, ristrutturato nel 1490 da re Ferdinando d’Aragona. Sono ancora visibili i bastioni e le torri con tipiche merlature e beccatelli.
La frazione di Belvedere Marina, Bandiera Blu, offre uno scenario naturalistico caratterizzato da una bella spiaggia ma soprattutto, in direzione nord, dalla presenza di terrazzi marini e sabbie gialle che si alternano a calanchi argillosi
Il periodo migliore per visitare Belvedere Marittimo? Il mese di luglio, quando si svolge l'ormai celebre tre giorni dedicata ai fuochi d’artificio sul mare, “Note di Fuoco – Festival dell’Arte Pirotecnica”.
Da non perdere nelle immediate vicinanze anche la Spiaggia di Capo Bonifati (nell'omonimo Comune), tra le perle della Riviera dei Cedri.

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