Campiglia Marittima e il Parco Minerario di San Silvestro
Il viaggio comincia a Campiglia Marittima, uno di quei borghi che si scoprono meglio senza fretta, salendo verso la parte alta e lasciando che il paesaggio si apra poco alla volta. Racchiuso dalla cinta muraria e affacciato sulla campagna, sul mare e sull’Arcipelago Toscano, il centro storico conserva vicoli lastricati, piazze raccolte, botteghe artigiane e scorci che invitano a fermarsi.
Passeggiando nel borgo si incontrano alcuni dei suoi luoghi più significativi: il Palazzo Pretorio con la torre dell’orologio, la Pieve di San Giovanni, la Chiesa di San Lorenzo e sulla collina più alta la Rocca di Campiglia.
Nel pomeriggio si può raggiungere il Parco Archeominerario di San Silvestro, nel cuore della Val di Cornia. Qui il paesaggio cambia registro: non è solo natura da attraversare, ma un territorio segnato per secoli dall’estrazione di rame, piombo e argento. Le tracce dell’attività mineraria emergono tra gallerie, musei, resti archeologici e percorsi che aiutano a leggere una storia fatta di risorse, lavoro e comunità.
La visita permette di entrare nella Miniera del Temperino - con il caschetto protettivo - attraversare la Galleria Lanzi-Temperino a bordo di un trenino e fermarsi a Pozzo Earle, dove il Museo delle Macchine Minerarie e il Museo del Minatore raccontano la vita quotidiana e il lavoro nelle miniere. Il punto più sorprendente del parco è Rocca San Silvestro, antico villaggio medievale di minatori e fonditori. Tra i resti delle abitazioni, della chiesa, del cimitero e dell’area industriale, il rapporto tra paesaggio e attività umane diventa concreto: non qualcosa da immaginare, ma da osservare passo dopo passo.
Castagneto Carducci e il Parco di Rimigliano
La seconda giornata può cominciare da Castagneto Carducci, borgo cresciuto intorno al Castello dei Della Gherardesca e affacciato su uno dei paesaggi più riconoscibili della Costa degli Etruschi. Il centro storico si attraversa tra vicoli lastricati, piazze, botteghe e terrazze naturali aperte sulla campagna e sul mare. Il paese è legato anche alla memoria del poeta Giosuè Carducci, che qui trascorse parte della sua vita.
Dopo la visita al borgo, il pomeriggio può proseguire verso San Vincenzo, nel Parco Naturale di Rimigliano. Qui la spiaggia incontra dune di sabbia, macchia mediterranea, querce e pini, con il profilo dell’Arcipelago Toscano all’orizzonte. È un luogo giusto per rallentare: un bagno, una passeggiata sulla sabbia, un tratto a piedi nella natura. Il parco è aperto tutto l’anno e si visita solo a piedi, offrendo un tratto di costa dove il paesaggio resta il vero protagonista. La giornata può terminare con una cena in riva al mare nel centro di San Vincenzo, piccolo e piacevole da vivere anche la sera.