Gabicce Monte
La mattina può iniziare da Gabicce Monte, raggiungendo il borgo dalla litoranea che sale verso il promontorio. Dopo una passeggiata lungo il belvedere principale, percorrete le piccole vie del paese fino alla piazzetta panoramica affacciata sulla costa romagnola. Nelle giornate più limpide il panorama arriva molto lontano, fino alla costa croata.
Gabicce Monte è uno dei principali punti di accesso al Parco Naturale del Monte San Bartolo e dal borgo partono diversi sentieri immersi nella vegetazione mediterranea. Tra questi c’è anche il Sentiero del Coppo, che scende verso il mare attraversando il promontorio. Prima di ripartire, potete percorrere un tratto della strada panoramica del San Bartolo: lungo il percorso troverete diversi punti in cui il mare compare all’improvviso tra il verde del parco.
Casteldimezzo
Proseguendo verso sud, dopo circa dieci minuti d’auto lungo la strada panoramica, raggiungerete Casteldimezzo, piccolo borgo raccolto tra mare e campagna. Qui l’atmosfera cambia ancora: le viuzze sono silenziose, le piazzette minuscole e il paesaggio appare più morbido.
Dal belvedere vicino alla chiesa la vista sul San Bartolo è perfetta, con le falesie che scendono verso l’Adriatico. È una tappa ideale per rallentare il ritmo e osservare dall’alto il paesaggio del promontorio, tra colline verdi e mare aperto.
Fiorenzuola di Focara
Ripresa l’auto, in pochi minuti raggiungerete Fiorenzuola di Focara, racchiuso ancora oggi entro le mura medievali. Lo spazio all’ingresso del borgo è limitato, quindi il consiglio è di lasciare l’auto lungo la strada panoramica e proseguire per pochi passi a piedi.
Il paese conserva ancora l’atmosfera raccolta di un antico castello medievale affacciato sul mare. Attraversata la porta d’ingresso, seguite le strette vie del centro storico fino ai camminamenti panoramici sulle falesie. Qui il vento soffia quasi continuamente e accompagna la vista sulla costa alta del San Bartolo. Non a caso Dante citò il celebre “vento di Focara” nella Divina Commedia, temuto per secoli dai naviganti dell’Adriatico.
Passeggiando tra i vicoli incontrerete anche il campanile dell’antica Chiesa di Sant’Andrea, uno degli edifici più antichi del borgo. Poco fuori dalle mura, il cosiddetto “Sentiero dell’Amore” conduce verso alcuni dei punti panoramici più suggestivi del promontorio.
Se desiderate concludere la giornata sul mare, dal borgo di Fiorenzuola di Focara parte anche il sentiero che conduce alla spiaggia sottostante. In circa venti minuti di cammino tra la vegetazione del promontorio raggiungerete una delle calette più appartate e selvagge del San Bartolo. Tenete però presente che la risalita verso il borgo è piuttosto impegnativa, con un tratto in costante pendenza che può risultare faticoso soprattutto se viaggiate con bambini piccoli.
Sirolo
Cominciate la giornata da Sirolo, uno dei borghi panoramici più celebri della costa marchigiana. Poiché il centro storico è zona a traffico limitato, vi consigliamo di lasciare l’auto nei parcheggi segnalati poco fuori dal borgo e proseguire a piedi.
Seguite le vie che conducono verso la piazza principale, vero balcone naturale affacciato sulle spiagge del Conero e sul blu intenso dell’Adriatico. Fermatevi lungo il belvedere e prendetevi il tempo per osservare il paesaggio: da qui il monte sembra scendere direttamente verso il mare, tra falesie bianche e vegetazione mediterranea.
Per continuare la passeggiata, perdetevi nei vicoli del centro storico tra case in pietra, piccole piazze e scorci che si aprono all’improvviso sulla costa. Il consiglio è di visitare Sirolo al mattino presto, quando il borgo è ancora tranquillo e la luce rende il panorama particolarmente limpido.
Numana
Proseguendo verso sud raggiungerete Numana. Data la vicinanza, potete spostarvi in auto in pochi minuti oppure godervi una passeggiata percorrendo il tratto panoramico che collega i due borghi.
Qui il rapporto con il mare cambia ancora: Numana conserva l’atmosfera marinara di un piccolo porto adriatico, tra barche, reti da pesca e ristoranti affacciati sull’acqua. Prima di scendere verso il porto, vale la pena fermarsi al belvedere della parte alta, da cui si osservano la spiaggia, il porto e il profilo del Monte Conero verso nord.
Dal centro storico scendete poi lungo la Costarella, l’antica scalinata percorsa per secoli dai pescatori per raggiungere il porto. Durante la discesa il mare compare continuamente tra le case e accompagna tutta la passeggiata fino alla marina.
Per il pranzo, potete fermarvi proprio nell’area del porto oppure risalire verso il borgo alto, scegliendo uno dei ristoranti specializzati nella cucina di pesce dell’Adriatico.
Civitanova Alta
Nel pomeriggio lasciate il Conero e proseguite verso sud lungo la costa. Dopo circa mezz’ora d’auto raggiungerete Civitanova Alta, il nucleo storico di Civitanova Marche, situato in posizione dominante su un colle.
Entrate nel borgo attraversando una delle antiche porte d’accesso e seguite le vie in laterizio che salgono verso Piazza della Libertà, cuore della parte alta. Rispetto ai borghi precedenti, qui l’atmosfera appare più raccolta e autenticamente marchigiana, tra edifici storici, piazzette silenziose e scorci aperti verso il mare e le colline dell’entroterra.
Tra le vie medievali si nascondono piccoli gioielli come il Teatro Annibal Caro, elegante teatro ottocentesco decorato a grottesche, e il MAGMA - Museo Archivio Grafica Manifesto, originale spazio dedicato alla grafica e alla comunicazione visiva contemporanea, ospitato negli ambienti di un antico ospedale del borgo.
Per concludere la giornata, potete godervi la cena tra le piazze tranquille del borgo alto oppure scendere verso il porto di Civitanova Marche, dove la vita serale si concentra tra ristoranti, locali e tavoli affacciati sul mare.
Torre di Palme
La terza giornata comincia a Torre di Palme, piccolo borgo del Fermano arroccato su un colle affacciato sull’Adriatico. Lasciata l’auto poco fuori dal centro storico, entrate a piedi tra le mura dell’antico castello medievale e percorrete lentamente via Piave, la strada principale del borgo. Qui le strette viuzze in cotto, ornate di gerani, si aprono continuamente su scorci panoramici verso il mare e le colline circostanti.
Torre di Palme è considerato uno dei borghi meglio conservati delle Marche anche per la straordinaria uniformità architettonica delle sue case medievali e rinascimentali. Lungo il percorso incontrerete la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di Santa Maria a Mare, tra gli edifici storici più importanti del paese. La passeggiata può concludersi al belvedere finale, da cui lo sguardo abbraccia la costa fermana, Porto San Giorgio e il mare Adriatico.
Se avete tempo, poco fuori dal borgo potete raggiungere anche la Grotta degli Amanti, legata alla leggenda di Antonio e Laurina, i due giovani che, secondo la tradizione popolare, si gettarono nel vuoto per sfuggire alle loro famiglie.
Marano
Nel pomeriggio proseguite ancora verso sud e, dopo circa quindici minuti d’auto, raggiungerete Marano, il borgo fortificato medievale di Cupra Marittima, conosciuto anche come Cupra Alta.
Più raccolto e meno turistico rispetto alle tappe precedenti, Marano conserva ancora l’atmosfera di un antico castello affacciato sul mare. Per secoli questo piccolo centro controllò i traffici della costa adriatica e ancora oggi le sue mura, le stradine in laterizio e le piazzette silenziose raccontano il passato medievale del borgo.
Passeggiando tra i vicoli potrete raggiungere la medievale Chiesa di Santa Maria in Castello e fermarvi nei punti panoramici aperti sulla costa picena: da qui lo sguardo si muove continuamente tra l’azzurro dell’Adriatico e le colline coltivate dell’entroterra.
Visto che il borgo è un vero gioiello di silenzio, il consiglio è di godervi semplicemente il suo “belvedere naturale”, prendendovi il tempo per osservare la costa prima di proseguire verso l’ultima tappa dell’itinerario.
Grottammare Alta
Dopo aver lasciato Marano, proseguite verso Grottammare, ultima tappa di questo viaggio lungo i borghi affacciati sull’Adriatico. Dal lungomare salite verso Grottammare Alta, il nucleo storico raccolto entro le mura. Perdetevi tra i vicoli e gli archi del Vecchio Incasato, la parte più antica e affascinante del borgo, fino a raggiungere Piazza Peretti: qui il loggiato seicentesco incornicia il mare come un quadro. Dalle terrazze affacciate sull’Adriatico potrete osservare tutta la Riviera delle Palme e, nelle giornate più limpide, anche i profili della costa abruzzese.
Per cena, potete fermarvi in uno dei ristorantini del borgo alto oppure raggiungere il lungomare di Grottammare, tra palme, piste ciclabili e stabilimenti storici.