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Oasi Sulfurea “Simone Agostini”

Oasi Sulfurea "Simone Agostini" a Montelibretti: dove i Romani venivano a curarsi

L'Oasi Sulfurea "Simone Agostini" si trova a Montelibretti, ad alcune centinaia di metri dal Castello di Grotta Marozza. Conosciuta come Acqua Solfa, è una sorgente termale sulfurea con una storia che risale all'epoca romana.
L'intervento di rigenerazione del 2022 ha restituito dignità a un'area che rischiava l'abbandono. Il nome scelto non è casuale: Simone Agostini era uno scout che animava il suo impegno in quest’area.

Una sorgente già famosa nell'antichità

Non un appunto di passaggio — le acque sulfuree di questa zona erano abbastanza rinomate per le loro virtù curative da meritare una menzione nel Geographika di Strabone, che le cita con il nome Aquae Labanae. Intorno alla sorgente probabilmente sorgeva un insediamento romano di dimensioni significative: restano alcune cisterne sotterranee, in parte imponenti, che fanno pensare a una villa legata a un dignitario dell'impero. O forse a una fattoria costruita per sorvegliare le terme e coltivare i terreni intorno.

Cosa si vede oggi

L'oasi è visitabile dall'esterno. Si cammina tra i resti delle cavità sotterranee romane — di difficile lettura, ma suggestive — e la sorgente sulfurea attiva.
L'oasi si raggiunge percorrendo la strada verso la Via Vecchia Nomentana in direzione Monterotondo.

Oasi Sulfurea “Simone Agostini”
00010 Montelibretti RM, Italia

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