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Escursioni
Itinerario nel Pollino sulle orme degli antichi: dai romani a oggi

In cammino lungo l'Antica Strada Regia delle Calabrie

Tipologia
Percorso a piedi
Durata
4 giorni
Numero Tappe
4
Difficoltà
Facile

Hai mai sentito parlare dell'Antica Strada Regia delle Calabrie? Si tratta della più lunga e importante via di comunicazione dell’Italia meridionale, dall'antichità agli ultimi sovrani del Regno, dismessa totalmente solo nel 1962, con l'inaugurazione dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. La Strada Regia delle Calabrie ricalca il percorso originario dell'antica via romana “Capua-Regium”, della quale condivide la storia e gli sviluppi nei secoli: attraversata dai pellegrini medievali, dai viaggiatori del “Grand Tour”, dagli eserciti di Bonaparte, Murat, Garibaldi e quelli delle due guerre mondiali. Oggi, la Strada Regia delle Calabrie rappresenta uno dei Cammini più interessanti per gli amanti del "viaggio lento": un trekking da percorrere a piedi, che abbina storia, leggende e paesaggi mozzafiato, intersecando, nel suo tratto percorribile, il Parco Nazionale del Pollino in provincia di Cosenza, tra borghi autentici e bellezze naturalistiche.

Giorno 1

Sulle tracce dei longobardi

Sulle tracce dei longobardi

La prima tappa per chi sceglie di percorrere la Strada Regia delle Calabrie nella nostra regione è il paese medievale di Laino Borgo, nel cuore del parco nazionale e della Riserva Naturale "Valle del Fiume Lao", uno dei luoghi preferiti per gli sportivi che, oltre al trekking, desiderano provare l'ebrezza del rafting in Calabria e le escursioni fluviali. Il centro storico di Laino Borgo, tra i più piccoli d'Italia, richiama il glorioso passaggio dei longobardi in Calabria, proprio sull'antica via "Capua-Regium" (poi divenuta Strada Regia delle Calabrie) e offre la visita alla Chiesa Madre del Santo Spirito e al Santuario della Madonna dello Spasimo, detto anche "Santuario delle Cappelle", tra i santuari mariani venerati in Calabria. Laino Borgo è tra i luoghi da visitare durante i riti di Pasqua, quando si svolge la "Giudaica" del Venerdì Santo, il lungo corteo di figuranti che mette in scena la Passione di Cristo.

Giorno 2

Campotenese, la "Provenza di Calabria"

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Seconda tappa del cammino lungo la Strada Regia delle Calabrie è la località di Campotenese, frazione di Morano Calabro. Questo luogo è noto come “Provenza di Calabria”, sai perché? Se ci vieni in estate, tra fine giugno e fine agosto, il profumo e il colore viola dei campi svelano subito il motivo: siamo al centro del Parco della Lavanda di Campotenese, una delle principali coltivazioni di lavanda del sud Italia. Qui cresce una particolare specie di lavanda autoctona calabrese, la Lavanda Loricata (il cui nome richiama il Pino Loricato, simbolo del Pollino), detta anche “Loricanda”. La visita consente di ammirarne circa 60 varietà all’interno di un unico Giardino Botanico Monospecie, ciascuna illustrata in modo semplice per gli appassionati. La foto da postare col proprio mazzetto di Loricanda è un rito!

Giorno 3

Il Presepe del Pollino

Il Presepe del Pollino

Da Campotenese al centro storio di Morano Calabro, terza tappa sulla Strada Regia delle Calabrie, il passo è un po' impervio ma breve. Tra I Borghi più Belli d’Italia, Morano Calabro è noto come “Presepe del Pollino”, sia per il particolare abitato medievale, che dall'antico rione San Nicola sale fino ai ruderi del Castello Normanno, che per il celebre Presepe Vivente di Morano, che ogni anno anima il Natale con centinaia di figuranti. Le maioliche giallo-blu della cupola di Santa Maria Maddalena indicano il principale edificio religioso del paese, che ospita all'interno una preziosa Madonna degli Angeli di Antonello Gagini (1505) e la Cappella di San Silvestro. Da non perdere, il Museo di Storia dell'Agricoltura e della Pastorizia e il Centro Studi Naturalistici del Pollino "Il Nibbio". Il trekking lungo la Strada Regia delle Calabrie ti ha messo appetito? Ti consigliamo di assaggiare il piatto tipico del borgo: Stoccu e Patèni, delizioso stoccafisso con patate e peperoni secchi (crùschi).

Giorno 4

La "Capitale del Pollino"

La "Capitale del Pollino"

L'itinerario sulla Strada Regia delle Calabrie si conclude nella città di Castrovillari, non a caso definita "Capitale del Pollino" e "Città del Carnevale", sede del Carnevale Storico più importante della regione. Il centro storico si identifica con l'antico quartiere della Cìvita, che accoglie il monumentale Castello Aragonese, opera dell'ingegnere militare Francesco di Giorgio Martini; il duecentesco Protoconvento Francescano, fondato da Pietro Cathin e principale centro polifunzionale di cultura e arte (sede del SiMuCCà - Sistema Museale Città di Castrovillari) e la Chiesa di San Giuseppe (XVI secolo), al cui interno si può ammirare un affresco della Madonna di Costantinopoli del XVI secolo e due importanti dipinti. Oltre al periodo delle maschere, Castrovillari offre un importante evento primaverile, il festival "Primavera dei Teatri", dedicato alla scena contemporanea, e il “Festival Internazionale del Folklore” in estate (in occasione del quale si tiene anche una versione estiva del Carnevale).

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