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Cammini
Umbria

Itinerario a piedi da Arrone a Tripozzo

Tipologia
Percorso a piedi
Numero Tappe
2
Difficoltà
Medio

Se avete bisogno di una fuga dalla città e immergervi nella natura in una bella giornata di sole con temperature miti, passeggiando in uno degli angoli di paradiso dell'Umbria, potete prendere come spunto questo itinerario. Oggi vi portiamo ad Arrone, un piccolo borgo che lega il suo nome a un nobile romano che si impossessò, alla fine del IX secolo, dei promontori rocciosi della Valnerina e vi costruì, prima un castello in legno, poi in muratura.

Tappe itinerario

Arrone

Arrone

La città, situata nei pressi della valle di Castel di Lago, conserva ancora le mura antiche e i vicoli stretti tipici resti della struttura medievale. Il borgo è formato da due nuclei: la cosiddetta "terra", la cinta difensiva,  e il rione Santa Maria, più recente, formatosi intorno alla piazza della chiesa di Santa Maria Assunta, del XV secolo.

Dalla chiesa di Santa Maria Assunta, il percorso si inerpica sul Monte Arrone in un tracciato non troppo impegnativo per arrivare sulla cima e godere di un panorama davvero unico e suggestivo. Per comprendere quanto questo luogo abbia, da sempre, attirato le attenzioni degli uomini e ispirato le loro suggestioni e quanto questa area sia rilevante per tutta la Sabina, basta pensare che proprio qui, alla fine dell'Ottocento, sono stati recuperati alcune statuette in bronzo e una testa di marmo di una divinità femminile. 

Tripozzo

Tripozzo

Riprendiamo il cammino scendendo verso la località Valle, per poi risalite sulle pendici del monte di Tripozzo. Ai nostri sensi si apre la magia di dolci declivi ammantati di boschi tra i quali campeggia il verde argenteo degli ulivi. Un tripudio di colori e aromi che ci accompagna nel caldo abbraccio della macchia mediterranea.

Giunti alla fonte di San Lorenzo, ritroviamo, quasi inglobati dalla vegetazione, i resti di antichi frantoi che testimoniano il tenace lavoro degli uomini che, nei secoli passati, avevano strappato al bosco terreni, impervi ma fertili, per la coltivazione delle olive

Il nostro cammino riprende, tra boschi di querce e conifere, fino al borgo rurale di Tripozzo, di fronte a Montefranco: un paesaggio unico ci accompagna lungo il tragitto e, tra colori e profumi che accarezzano l’anima, ci aiuta a ritrovare il benessere interiore.

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