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Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere i bellissimi borghi italiani rifiorire

In Primavera si assiste ad una vera e propria esplosione della natura capace di cambiare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati a lasciarti stupire da colori, profumi e scenari incredibili e vivere appieno la stagione della rinascita per eccellenza.
PRIMAVERA - Tra milioni di esperienze 2032 risultati di ricerca
Borghi
Castelsardo

Castelsardo

Il profilo di Castelsardo è una delle cartoline più note della costa sarda, magnifico e inconfondibile, con il paese medievale fortificato e protetto dal castello in cima a un promontorio. Facile capire perché fosse un borgo praticamente imprendibile per i nemici. Castelsardo conserva orgogliosamente il suo centro medievale, il Casteddu, un dedalo di vicoli e piazzette rimasto intatto fin dal Medioevo e tuttora dominato dai resti del suo castello, a volte chiamato “Castello bellavista” per i panorami che regala ai visitatori. Oggi l’antica fortezza ospita il MIM-Museo dell’Intreccio Mediterraneo, dedicato alla tradizione locale dell’intreccio di cesti e stuoie, ma nella visita sono compresi anche gli splendidi camminamenti delle sentinelle che solcano le scogliere sotto la fortezza. La rocca di Castelsardo, situata in posizione strategica, nel corso dei secoli passò di mano in mano dai genovesi agli aragonesi e spagnoli, dagli austriaci ai Savoia, che le diedero il nome attuale. Risale al periodo spagnolo la cattedrale di S. Antonio Abate, che stupisce con il suo campanile colorato riconoscibile anche da miglia di distanza in mare. All’interno si conserva il preziosissimo retablo del Maestro di Castelsardo, anteriore al 1492. Da vedere è anche la chiesa di S. Maria delle Grazie, legata ai riti della Settimana Santa, molto sentiti in paese: qui si può vedere il Cristo nero, un crocifisso tra i più antichi della Sardegna, portato in processione nella famosa celebrazione del Lunissanti, il lunedì che precede la Pasqua. Intorno a Castelsardo sorgono diversi siti preistorici, tra cui il nuraghe Ispighia e il nuraghe Paddaggiu, ma anche formazioni rocciose uniche al mondo come la cosiddetta Roccia dell’Elefante, scolpita dagli agenti atmosferici e punteggiata di domus de janas.
Città d'arte
Sassari

Sassari

Sassari non è solo la seconda città della Sardegna per numero di abitanti: è anche la “capitale” del nord dell’Isola per storia e monumenti, eventi e tradizioni. Il suo centro, di un’eleganza discreta, ha origini che risalgono al Medioevo, quando Sassari era cinta da mura dotate di ben 36 torri, 6 delle quali sono sopravvissute finora. Il cuore della città antica pulsa nell’antica piazza Duomo sul lato occidentale, e nelle scenografiche piazza Castello e piazza d’Italia su quello orientale. Tra le chiese, se in centro spicca il Duomo di S. Nicola con la sua insolita facciata verticale e composita, ai margini del nucleo storico sorgono S. Maria di Betlem, rifondata dai Francescani nel ’400, e S. Pietro in Silki, che conserva alcuni elementi dell’antica struttura romanica ed è incastonata nel verde dei suoi orti, con uliveti, vigneti, agrumeti e mirti secolari. Poco fuori dal centro, in direzione nord, si trova anche il monumento-simbolo della città: è la Fonte Rosello o Fontana di Rosello, una bella fontana degli inizi del ’600 in stile tardorinascimentale, con marmi bianchi e verdi che ricordano l’architettura genovese. Per gli appassionati d’arte e cultura c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i diversi musei sassaresi, con un ventaglio di temi che spazia dalla bella Pinacoteca nazionale, al Museo storico della Brigata Sassari ospitato nell’omonima caserma, sorta sul luogo dell’antico castello, e all’imperdibile Museo “G.A. Sanna”, la cui vasta collezione archeologica documenta la civiltà sarda fin dalla preistoria. Vale la pena visitare Sassari anche per i numerosi eventi che la animano, di cui i più famosi sono il corteo storico della Cavalcata Sarda (a fine maggio) e la suggestiva Discesa dei Candelieri che celebra la festa dell’Assunzione. Anche i dintorni della città offrono molti punti d’interesse: nel Sassarese sono circa 150 i siti nuragici e preistorici. Il più importante è senza dubbio il santuario di Monte D’Accoddi, risalente al IV millennio a.C. Si tratta dell’unico esempio di altare megalitico a gradoni nel Mediterraneo occidentale, un sito da non perdere.
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