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Esplora l’Italia nella stagione più calda e luminosa, pianificando le tue vacanze in una delle tante mete estive

Dove andare in estate in Italia? Divertimento e relax? Spiagge assolate o cucuzzoli silenziosi? L’estate in Italia è più che una stagione: è uno stile di vita. Goditi le città deserte alle 2 del pomeriggio e i tramonti in riva al mare. Ascolta il rumore dei vacanzieri seduti ai tavoli dei ristoranti e perditi in lunghissime passeggiate notturne. La bella stagione in Italia è foriera di gioia infinita, che amiate l’alta montagna o fare lunghi bagni in acque tra le più limpide al mondo. Sarà comunque indimenticabile.
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Spiritualità
La Verna - Santuario Francescano

La Verna - Santuario Francescano

 Il santuario della Verna si sviluppa sulla sommità di una vetta calcarea immersa in una fitta vegetazione all’estremo lembo meridionale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. La notorietà del sito è dovuta allo strettissimo legame con l’agiografia di san Francesco d’Assisi, che vi fondò un primo romitorio, dove nel 1224 avrebbe ricevuto le stimmate. A seguito del miracolo il luogo divenne frequentata meta di pellegrinaggio, venendo progressivamente arricchito da nuovi edifici tra XIII e XVIII secolo fino a diventare un esteso complesso monastico. In ordine di tempo la prima costruzione, voluta direttamente dal santo nel 1216, è la cappella di S. Maria degli Angeli, consacrata come chiesa nel 1260 e impreziosita da terrecotte invetriate di Andrea della Robbia. L’attigua basilica di S. Maria Assunta, riconoscibile per l’elegante portico rinascimentale, conserva ulteriori opere robbiane, la più antica delle quali è l’Annunciazione (1475 circa); sul lato destro si apre la cappella delle Reliquie, dove si conservano gli oggetti usati dal santo e il suo sangue. Assieme al convento e alle strutture di accoglienza, i due edifici di culto formano il nucleo principale del santuario, che prosegue lungo il corridoio delle Stimmate, decorato da un ciclo di affreschi novecenteschi dedicati alla vita di Francesco. Da qui si accede al suggestivo sasso spicco, grotta naturale eletta dal santo a luogo di preghiera e di meditazione. Al termine dell’ambulacro si giunge quindi all’antico romitorio e alla cappella delle Stimmate, edificata nel luogo esatto dove avrebbe avuto luogo il miracolo, segnalato da una lapide.  
Musei e monumenti

Museo del Cenacolo Vinciano

Accanto alla basilica di S. Maria delle Grazie, l’ex refettorio del convento dei Domenicani è diventato un museo dedicato all’“Ultima Cena” o “Cenacolo”, dipinta qui da Leonardo da Vinci fra il 1494 e il 1497-98 per volontà di Ludovico il Moro: un capolavoro famoso nel mondo, un’iconografia divenuta parte dell’immaginario collettivo occidentale. Perciò, insieme alla basilica, dal 1980 il Cenacolo Vinciano rientra nella lista dei patrimoni dell’Umanità UNESCO. L’opera colpisce per le grandi dimensioni, per la perfezione dell’ambientazione prospettica e per la straordinaria efficacia nella rappresentazione degli stati d’animo degli apostoli, che reagiscono ciascuno a suo modo, secondo la propria personalità, alla notizia del tradimento di Gesù. Leonardo realizzò l’“Ultima Cena” a secco su due strati di gesso, usando un’innovativa tecnica mista che, a differenza dell’affresco, consentiva continui ritocchi, ma che si rivelò presto instabile. L’umidità del locale, gli assestamenti del muro, i restauri sommari effettuati nei secoli hanno reso quasi illeggibile l’opera, recuperata solo grazie a un minuzioso lavoro durato dal 1977 al 1999. Per preservare il dipinto, che rimane fragile, le visite sono rigidamente regolamentate: l’accesso è solo su prenotazione e la permanenza all’interno non supera i 15 minuti. Sulla parete di fronte all’“Ultima Cena” è affrescata una “Crocifissione” opera di Donato Montorfano, di poco precedente: Leonardo la integrò, probabilmente su richiesta di Ludovico il Moro, aggiungendo i ritratti dei duchi di Milano e dei loro figli, andati quasi del tutto perduti.
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