Sardegna a cavallo: un viaggio tra natura, mare e tradizioni
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Scopri la Sardegna a cavallo con un emozionante soggiorno equestre nei dintorni di Oristano, tra mare, macchia mediterranea, coste selvagge e paesaggi incontaminati. Un’esperienza autentica che permette di vivere l’isola lontano dai percorsi più turistici, seguendo il ritmo della natura.
I percorsi si sviluppano tra paesaggi rurali, sentieri immersi nel verde, campagne, tratti costieri e spazi aperti, dove il profumo della vegetazione mediterranea accompagna il ritmo del cavallo. Le giornate in sella permettono di scoprire una Sardegna più intima e meno convenzionale, fatta di silenzi, colori intensi e orizzonti aperti.
Questo trekking a cavallo in Sardegna è ideale per chi desidera esplorare il territorio in modo lento e coinvolgente. L’area di Oristano offre scenari sempre diversi, dove mare, campagna e macchia mediterranea si fondono in un paesaggio unico.
Ogni giornata in sella è un’occasione per scoprire la Sardegna più autentica, tra natura, silenzi e panorami spettacolari. Al termine delle escursioni, il viaggio continua attraverso i sapori della cucina sarda e la calorosa ospitalità del territorio, in un perfetto equilibrio tra avventura, relax e tradizioni locali.
Arrivo ad Abbasanta
L’esperienza inizia con l’arrivo ad Abbasanta, nel cuore della Sardegna centrale, un territorio caratterizzato da ampi spazi verdi, boschi, pascoli e paesaggi rurali ancora autentici. Questa zona, profondamente legata alla tradizione equestre e alla cultura pastorale dell’isola, offre il contesto ideale per iniziare il viaggio a cavallo.
Il tempo a disposizione permette di ambientarsi e immergersi nella quiete della campagna, entrando gradualmente nel ritmo lento e rilassato della vita rurale sarda. La giornata si conclude con la cena, occasione per avvicinarsi ai sapori e ai prodotti della cucina sarda, seguita dal pernottamento.
Trekking a cavallo in Sardegna: dal Montiferru alle spiagge di Is Arenas
Sei giorni a cavallo permettono di scoprire la sorprendente varietà dei paesaggi della Sardegna centro-occidentale, lungo un itinerario di circa 150 chilometri che conduce dalle alture del Montiferru fino alla costa e alle ampie distese sabbiose di Is Arenas.
Il viaggio attraversa un territorio autentico e ancora poco frequentato, seguendo sentieri, mulattiere e percorsi rurali difficilmente raggiungibili con i normali mezzi di trasporto. Boschi, pascoli, rilievi di origine vulcanica e vaste campagne si alternano lungo il cammino, offrendo prospettive sempre diverse e splendide vedute sulle montagne e sul mare.
La prima giornata prevede un’escursione di circa due ore, pensata per conoscere il proprio cavallo, prendere confidenza con l’attrezzatura e familiarizzare con lo stile di monta e con il terreno. A partire dal secondo giorno sono previste escursioni quotidiane di circa tre ore e mezza, durante le quali il gruppo avanzerà al ritmo dei cavalli attraverso gli ambienti naturali del Montiferru.
Le soste per il pranzo saranno organizzate all’aperto, con tradizionali picnic da condividere accanto ai cavalli, immersi nella quiete della campagna e con suggestive vedute sulle montagne circostanti. Questi momenti offriranno l’occasione per riposarsi, assaporare prodotti e specialità locali e vivere pienamente il contatto con la natura.
A cavallo sulla costa di Is Arenas
Il percorso raggiunge infine la costa occidentale e la spiaggia di Is Arenas, una delle più lunghe e selvagge della Sardegna. Situata in provincia di Oristano, è caratterizzata da un’estesa distesa di sabbia dorata, dune modellate dal vento e una vasta pineta che separa il litorale dall’entroterra.
In questo scenario incontaminato sarà possibile vivere uno dei momenti più emozionanti dell’intero viaggio: cavalcare lungo la battigia e galoppare sulla spiaggia, accompagnati dal rumore delle onde e dagli ampi orizzonti del mare.
Un’esperienza equestre intensa e indimenticabile, pensata per mostrare una Sardegna diversa da quella più conosciuta. L’isola non è infatti soltanto mare, ma anche montagne, foreste, antiche tradizioni pastorali e paesaggi solitari, le cui mille sfaccettature possono essere scoperte da una prospettiva privilegiata: quella della sella.