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Evento

Marche

Carnevale di Ascoli Piceno: i protagonisti sono i cittadini

21 luglio 2022

Non aspettatevi la solita sfilata di carri di cartapesta: il Carnevale di Ascoli Piceno, nelle Marche, è una manifestazione scoppiettante e atipica. Più che dettare un programma o un tema, qui le celebrazioni mettono al centro gli individui e la comunità, esaltando la leggerezza e la voglia di fare baldoria, incoraggiando cittadini e turisti a prendere l’iniziativa e rendersi protagonisti, anche solo per cinque minuti, di una festa che dura quasi una settimana, dal giovedì al martedì grasso. 

1. Un palcoscenico a cielo aperto

Immaginate il Carnevale di Ascoli come un gigantesco e coloratissimo palcoscenico a cielo aperto, collocato idealmente sotto le scenografiche luci del salotto d’Italia, la centrale piazza del Popolo, nella cornice di una festa un po’ anarchica, dove travestirsi e mostrarsi, persino esibirsi, sfoggiando i colori della goliardia e della satira, la lingua del vernacolo e della barzelletta.

Una delle formule vincenti di questo Carnevale è proprio il concorso cittadino per i gruppi mascherati. Istituito per la prima volta nel 1958, ammette candidati divisi in categorie sulla base del numero, selezionati la sera del martedì grasso da una giuria che premia l'idea più originale, i costumi migliori e il tema più divertente. Quella della premiazione è una cerimonia molto sentita ad Ascoli, capace di amplificare esponenzialmente il buon umore.

2. Il cabaret delle macchiette

Accanto ai gruppi, le cui festose scorribande animano la città a ogni ora del giorno, girando per le strade di Ascoli vi imbatterete nelle cosiddette macchiette, maschere individuali che si auto-organizzano con costumi e scenografie proprie e si esibiscono, spesso nel dialetto locale, ricalcando personaggi tipici della festa ascolana, come lu Sfrigne, maschera ufficiale della città; oppure improvvisano, facendo il verso a tipi umani ricorrenti o a note figure pubbliche: una sorta di radio-carnevale che diffonde storie e segreti irriferibili della città.

3. La consegna delle chiavi al re del Carnevale

L’apertura ufficiale del Carnevale ascolano, la cui storia risale alla fine degli anni Cinquanta, cade ogni anno il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate: nello spartiacque che separa il suo debutto dai giorni di festa ufficiali, sono previsti una serie di appuntamenti rituali, come la domenica degli amici e la domenica dei parenti. Il giovedì grasso iniziano ufficialmente i festeggiamenti, con la consegna delle chiavi da parte del sindaco al re del Carnevale, la maschera di Buonumor Favorito. È anche l’occasione in cui i nonni accompagnano i nipoti alla Festa della Fantasia.

Nelle serate di giovedì, domenica e martedì grasso, poi, piazza del Popolo, decorata per l'occasione con enormi lampadari fin de siècle diventa una gigantesca sala da ballo, pronta ad accogliere danze e girotondi sfrenati fino all’alba. Luminarie colorate vengono allestite un po’ in tutto il centro storico, dove sono davvero tanti i locali che ospitano feste mascherate e veglioni a tema.

4. Degustazioni tra dolce e salato

In queste lunghe feste, in cui è lecito eccedere un po’, approfittatene per degustare le specialità carnevalesche della cucina locale. Chi ama le pietanze salate può buttarsi sui ravioli di gallina incaciati, diffusi in tutto il Piceno, a base di carne di gallina, pecorino e parmigiano, o sulle più classiche olive all’ascolana; in alternativa, potrete scegliere tra i ravioli dolci ripieni di castagne e le più diffuse frappe, zeppole o castagnole, tutte naturalmente fritte.

 

Per saperne di più
ilcarnevalediascoli.it