Artefice del prodigio architettonico è Antonio Luigi Galli Bibiena (già autore del Teatro Bibiena di Mantova), a cui vengono commissionate la progettazione, l’edificazione e la decorazione della chiesa, terminata nel 1784, a soli diciannove anni dalla posa della prima pietra.
La raffinatezza architettonica e decorativa della doppia volta traforata viene significativamente accentuata dall’illuminazione, rigorosamente naturale, dovuta a finestre opportunamente celate alla vista, che grazie alla luce che filtra da fuori, creano effetti scenografici e illuminotecnici di grande suggestione.