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Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere i bellissimi borghi italiani rifiorire

In Primavera si assiste ad una vera e propria esplosione della natura capace di cambiare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati a lasciarti stupire da colori, profumi e scenari incredibili e vivere appieno la stagione della rinascita per eccellenza.
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Borghi
Marina Corricella

Marina Corricella

Il borgo marinaro di Marina Corricella a Procida, anche chiamato semplicemente Corricella, è uno dei più pittoreschi esempi di “architettura spontanea” dell’arcipelago flegreo. Il piccolo agglomerato si sviluppò ai piedi dell’insediamento medievale di Terra Murata, e assunse la sua forma attuale a partire dal XVII secolo. Le casette dei pescatori furono costruite senza seguire un piano preciso, risultando in un gradevole mosaico di diversi colori e geometrie che rendono inconfondibile questo angolo dell’isola. Le abitazioni si susseguono in un insieme al contempo caotico e armonioso, compenetrandosi e arroccandosi l’una sull’altra, in un tripudio di scalinate esterne e balconcini che guardano verso il mare. La tradizione vuole che l’uso di alternare i colori delle case tra gialle e rosa avesse una funzione pratica più che estetica, permettendo ai pescatori di rientro verso Marina Corricella di riconoscere la propria casa anche da lontano. Il porticciolo della marina si estende lungo tutto il tratto di costa del nucleo abitativo, ed è possibile accedervi solo a piedi. Ancora oggi è attivo e utilizzato dai pescatori locali, e passeggiando sul lungomare ci si imbatte in una gran quantità di barche e reti da pesca. Corricella è stata resa celebre dal film “Il Postino” del 1994, che utilizzò la bellezza del borgo per rappresentare il villaggio dei pescatori in cui viveva Mario Ruoppolo, protagonista del film e ultimo ruolo del compianto Massimo Troisi. Nel film appaiono oltre al porto anche il Santuario di S. Maria delle Grazie e la contigua Piazza dei Martiri. La piazza prese il nome in seguito all’impiccagione di 16 procidani che aderirono alla Repubblica Napoletana, sorta nel fervore della Rivoluzione Francese e presto repressa dalla restaurazione borbonica.
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