Salta il menu

Esplora l’Italia nella stagione più calda e luminosa, pianificando le tue vacanze in una delle tante mete estive

Dove andare in estate in Italia? Divertimento e relax? Spiagge assolate o cucuzzoli silenziosi? L’estate in Italia è più che una stagione: è uno stile di vita. Goditi le città deserte alle 2 del pomeriggio e i tramonti in riva al mare. Ascolta il rumore dei vacanzieri seduti ai tavoli dei ristoranti e perditi in lunghissime passeggiate notturne. La bella stagione in Italia è foriera di gioia infinita, che amiate l’alta montagna o fare lunghi bagni in acque tra le più limpide al mondo. Sarà comunque indimenticabile.
ESTATE - Tra milioni di esperienze 2097 risultati di ricerca

Mura di Lucca

Strabiliante monumento all’arte della guerra, le mura di Lucca vennero innalzate a partire dai primi anni del ’500 e ultimate a metà del secolo successivo allo scopo difendere la città dalla minaccia dell’aggressivo vicino, il Granducato di Toscana. Dotate di 12 cortine e 11 baluardi, per un perimetro complessivo di oltre 4 km, non furono in realtà mai coinvolte da eventi bellici e si conservano tuttora intatte a racchiudere per intero il centro storico medievale. L’attuale profilo della cinta muraria risale all’inizio dell’800 e si deve all’iniziativa di due donne politicamente agli antipodi: Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, nominata principessa di Lucca e Piombino dal fratello imperatore, e la sua “erede”, Maria Luisa di Borbone, messa a capo del ducato di Lucca a seguito della Restaurazione. Fu in particolare grazie all’intervento di quest’ultima che la cerchia muraria venne riconvertita a promenade e parco pubblico esteso su 96 ettari con visuale privilegiata sulla città. Alla duchessa va anche il merito di aver istituito l’Orto Botanico: situato nei pressi del baluardo di S. Regolo, si estende per due ettari integrando il proprio paesaggio naturale con il poderoso impianto delle fortificazioni. Al suo interno custodisce un importante patrimonio di biodiversità, suddiviso tra il settore meridionale, rivestito da monumentali alberi secolari e da esemplari di flora autoctona, e quello settentrionale, che ospita le serre e le istituzioni scientifiche.

Mottola

Vicoli ciechi e scalinate, cortili e sottarchi, piazzette e verande si intrecciano nel labirintico mosaico urbanistico di Mottola, nel cuore del Parco naturale regionale Terra delle Gravine. La pietra che colora strade e case è quella tipica dei borghi pugliesi, sfoggia lo stesso biancore lucente dei canyon calcarei che circondano l’abitato. Tra le cavità naturali delle gravine di Mottola le comunità rupestri hanno trovato protezione sin dalla preistoria: vivevano in grotte di roccia friabile e modellabile a loro piacimento. I siti rupestri di Mottola prendono il nome dalle masserie del circondario, come Aglio, Burgensatico, Colombo e tante altre. Meritano una menzione a parte il villaggio rupestre di Petruscio, forse il meglio conservato della zona, e la chiesa di S. Nicola presso la masseria Casalrotto: una cripta rupestre custode di antichi affreschi che conferiscono alla civiltà delle gravine un ruolo artistico di primo piano nella storia dell’arte pugliese. Basterà dunque camminare qualche metro dal centro di Mottola verso la campagna per ritrovarsi immersi in un paesaggio differente, lunare, onirico. Quello delle gravine, profondi solchi intagliati dall’acqua, dal vento, dai millenni di storia geologica. Per chi supera le prime vertigini, questi muri intagliati di pietra regalano un complesso di storia, arte e architettura senza eguali, recentemente portato al cinema da Matteo Garrone nel suo film “Il racconto dei racconti” (2015).

Nuovo Campus Sanaa dell’Università Bocconi

Contemporaneo, elegante e sorprendente, il nuovo campus dell’Università Bocconi è un’estensione dell’ateneo progettata dallo studio di architettura giapponese Sanaa. Costruito là dove sorgeva la Centrale del latte di Milano, comprende tre edifici, Master, Executive e Office, e un centro sportivo e ricreativo dotato di una piscina olimpionica. Caratterizzata da linee morbide e sinuose in cui le trasparenze giocano un ruolo importante, la struttura comprende anche 17.000 metri quadrati di verde aperto al pubblico con la pedonalizzazione parziale di piazza Sraffa che crea quindi una continuità con il parco Ravizza a est, fino al parco Baravalle a ovest ed estendendosi a sud verso il Parco delle memorie industriali. Per il parco del campus si è scelta una vegetazione che privilegia specie autoctone come la quercia, il carpino bianco e il pioppo nero in continuità proprio con i parchi circostanti. Il progetto del duo giapponese Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa comprende un pensionato da 300 posti letto, un’area fitness con campo da basket e pallavolo e una running track al coperto, tutti aperti anche alla cittadinanza. Gli edifici creano poi delle corti interne luminose e verdi garantendo una forma organica all’intervento architettonico. Tutte le coperture sono dotate di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza che producono oltre 1.200 di potenza nominale e il risparmio energetico è garantito dall’utilizzo di pompe di calore. L’attenzione alla sostenibilità è una delle cifre specifiche del progetto che ha cambiato il profilo del quartiere rimanendone però connesso, non invasivo ma aperto sia fisicamente che visivamente. Un approccio originale che ha reinterpretato i canoni dell’urbanistica milanese senza tralasciarne gli elementi distintivi come i giardini e i cortili.
Ops! C'è stato un problema con la condivisione. Accetta i cookie di profilazione per condividere la pagina.