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Esplora l’Italia nella stagione più calda e luminosa, pianificando le tue vacanze in una delle tante mete estive

Dove andare in estate in Italia? Divertimento e relax? Spiagge assolate o cucuzzoli silenziosi? L’estate in Italia è più che una stagione: è uno stile di vita. Goditi le città deserte alle 2 del pomeriggio e i tramonti in riva al mare. Ascolta il rumore dei vacanzieri seduti ai tavoli dei ristoranti e perditi in lunghissime passeggiate notturne. La bella stagione in Italia è foriera di gioia infinita, che amiate l’alta montagna o fare lunghi bagni in acque tra le più limpide al mondo. Sarà comunque indimenticabile.
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Terra Murata

Terra Murata

Il borgo medievale di Terra Murata spicca sul punto più alto di Procida ed è un luogo di grande bellezza storica che offre panorami mozzafiato sul golfo di Napoli. Al borgo si accede solo da Marina Corricella attraverso la ripida salita Castello, fattore che contribuisce a rendere la visita un'esperienza suggestiva e gratificante. Originariamente un insediamento romano, Terra Murata si trasformò in un borgo fortificato in epoca medievale. Divenne feudo della potente famiglia d'Avalos nel 1529 e subì le incursioni dei pirati saraceni durante le lotte tra Ottomani e Spagnoli. Le torri di avvistamento e la seconda cinta muraria testimoniano questo periodo tumultuoso. L’imponente palazzo d'Avalos svetta sul lato orientale del promontorio sin dal XVI secolo. L’edificio assunse la funzione di carcere tra il 1830 e il 1988. Nell’area sono presenti due edifici religiosi: l'abbazia di San Michele Arcangelo e la chiesa di S. Margherita Nuova. Il primo nucleo dell’abbazia risale all'XI secolo, oggi il complesso conserva al suo interno numerose opere d'arte, una biblioteca del XVI secolo, un presepe permanente e un ossario-necropoli. La chiesa di S. Margherita Nuova fu costruita nel XVI secolo da monaci domenicani, costretti ad abbandonare il Cenobio di Santa Margherita Vecchia alla Chiaolella a causa di continue incursioni saracene. La sua costruzione valse, al costone roccioso su cui sorse, il nome di “Punta dei Monaci”. La chiesa è ad oggi in fase di restauro, le parti messe in sicurezza vengono utilizzate per ospitare mostre ed eventi culturali, mentre grazie alla sua posizione a picco sul mare i suoi spazi esterni offrono meravigliosi panorami sul Tirreno e su Marina Corricella.
Borghi
Marina Corricella

Marina Corricella

Il borgo marinaro di Marina Corricella a Procida, anche chiamato semplicemente Corricella, è uno dei più pittoreschi esempi di “architettura spontanea” dell’arcipelago flegreo. Il piccolo agglomerato si sviluppò ai piedi dell’insediamento medievale di Terra Murata, e assunse la sua forma attuale a partire dal XVII secolo. Le casette dei pescatori furono costruite senza seguire un piano preciso, risultando in un gradevole mosaico di diversi colori e geometrie che rendono inconfondibile questo angolo dell’isola. Le abitazioni si susseguono in un insieme al contempo caotico e armonioso, compenetrandosi e arroccandosi l’una sull’altra, in un tripudio di scalinate esterne e balconcini che guardano verso il mare. La tradizione vuole che l’uso di alternare i colori delle case tra gialle e rosa avesse una funzione pratica più che estetica, permettendo ai pescatori di rientro verso Marina Corricella di riconoscere la propria casa anche da lontano. Il porticciolo della marina si estende lungo tutto il tratto di costa del nucleo abitativo, ed è possibile accedervi solo a piedi. Ancora oggi è attivo e utilizzato dai pescatori locali, e passeggiando sul lungomare ci si imbatte in una gran quantità di barche e reti da pesca. Corricella è stata resa celebre dal film “Il Postino” del 1994, che utilizzò la bellezza del borgo per rappresentare il villaggio dei pescatori in cui viveva Mario Ruoppolo, protagonista del film e ultimo ruolo del compianto Massimo Troisi. Nel film appaiono oltre al porto anche il Santuario di S. Maria delle Grazie e la contigua Piazza dei Martiri. La piazza prese il nome in seguito all’impiccagione di 16 procidani che aderirono alla Repubblica Napoletana, sorta nel fervore della Rivoluzione Francese e presto repressa dalla restaurazione borbonica.
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