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Esplora l’Italia nella stagione più calda e luminosa, pianificando le tue vacanze in una delle tante mete estive

Dove andare in estate in Italia? Divertimento e relax? Spiagge assolate o cucuzzoli silenziosi? L’estate in Italia è più che una stagione: è uno stile di vita. Goditi le città deserte alle 2 del pomeriggio e i tramonti in riva al mare. Ascolta il rumore dei vacanzieri seduti ai tavoli dei ristoranti e perditi in lunghissime passeggiate notturne. La bella stagione in Italia è foriera di gioia infinita, che amiate l’alta montagna o fare lunghi bagni in acque tra le più limpide al mondo. Sarà comunque indimenticabile.
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Veneranda Biblioteca Ambrosiana

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana è una delle biblioteche antiche più rilevanti e belle di Milano e fa parte del complesso che comprende anche la Pinacoteca e l’Accademia. Il complesso museale e il palazzo Borromeo sono un lascito dell’omonima casata (“per un servizio universale”). L’Ambrosiana, fondata nel 1607 e aperta al pubblico due anni dopo, fu concepita come centro di studio e di cultura e fu tra le prime a consentire l’accesso a chiunque fosse in grado di leggere e scrivere. Durante la seconda guerra mondiale l’edificio subì i bombardamenti e molti ambienti dovettero essere ricostruiti, come ad esempio la Sala Federiciana, una delle più belle sale di lettura, coi suoi scaffali in legno disposti su due piani, divisi da un ballatoio, saturi di libri. Il patrimonio librario della biblioteca milanese è enorme, con oltre un milione di libri stampati, 30.000 manoscritti in moltissime lingue (tra cui latino, greco, arabo, siriaco, etiopico, copto, cinese), migliaia di incunaboli, mappe, incisioni, pergamene e tantissime altre rarità. In più, questa veneranda biblioteca conserva anche i disegni di celeberrimi artisti, quali Raffaello, Pisanello e Leonardo da Vinci. Di quest’ultimo è qui è custodito il famoso “Codice Atlantico”, la massima raccolta unitaria dei suoi disegni e appunti. L’impronta dell’Ambrosiana è multiculturale e aperta al dialogo, ben evidente dal fatto che il cardinale Federico Borromeo scriveva anche libri appartenenti a culture, filosofie e religioni diverse dalla propria, quella cristiana. Sosteneva, infatti, che le altre fedi e culture potessero giovare alla conoscenza. L’imponenza sia architettonica che culturale di questa antica biblioteca era ben chiara a tutti, tanto che Galilei la ricorda come “l’eroica et immortal libreria”.

Biblioteca Comunale Teresiana

A Mantova si trova un’altra delle biblioteche fondate per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, come la Braidense di Milano, secondo un percorso di laicizzazione e riforma delle istituzioni culturali proprio dell’illuminismo. La sovrana fece edificare la Biblioteca Comunale Teresiana nel complesso conventuale della Compagnia di Gesù (soppressa nel 1773), affacciato sulla piazza Dante Alighieri, a rievocare l’importanza culturale dell’edificio. Il nucleo centrale della biblioteca è costituito dalle due grandi sale teresiane in stile viennese del primo piano, unite da un ampio vestibolo, a cui si accede tramite lo scalone d’onore. Aperta nel 1780, la Teresiana conserva numerosi fondi antichi, rari e di pregio. Un esempio su tutti è la quinta edizione a stampa della “Comedia” di Dante del 1477, edita a Venezia. Nel fondo antico sono presenti inoltre manoscritti, incunaboli, carteggi, disegni, globi geografici e il fondo cabalistico. Inizialmente, il patrimonio era costituito dalla collezione degli ordini religiosi che furono soppressi nel periodo francese ed austriaco, da donazioni private e acquisti o scambi con altre biblioteche ma, in seguito, grazie ad ulteriori donazioni e acquisizione di nuovi materiali il patrimonio si incrementò. Accanto ai fondi librari e documentari, la Teresiana presenta anche collezioni di interesse storico-artistico: ritratti di uomini illustri mantovani e di donatori, erbari e collezioni mineralogiche. Interessantissima e curiosissima, infine, è la collezione denominata Animali Fantastici, che comprende tutti quei volumi che presentano le “lettere zoomorfe”: si tratta delle capolettere di forma (più o meno) animale: sirene che si reggono la coda, leonesse dalla testa umana, draghi…
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