Il Parco Archeologico di Scolacium
La prima delle tre tappe che toccano i Luoghi Cassiodorei in Calabria riguarda il luogo natale del Senatore Cassiodoro: l'antica città romana di Scolacium. Oggi la si identifica quasi integralmente con l'omonimo Parco Archeologico Nazionale, in località Roccelletta, immerso tra gli ulivi secolari della Costa degli Aranci.
Il senatore, che fu tra i consiglieri più amati dall'imperatore Teodorico il Grande (periodo romano-barbarico degli Ostrogoti in Calabria), nacque e intraprese la sua lunga carriera proprio qui, tra i ruderi che oggi contribuiscono a farci immaginare lo splendore originario.
Sorta sulle rovine della greca Skylletion, la città romana di Scolacium, fondata nel 120 a.C., intreccia la sua storia a quella di Cassiodoro nell'ultima fase di vita del sito, quando il monaco letterato fonda nelle vicinanze il complesso monastico del Vivarium, legandolo all'odierna Squillace.
Dell'epoca medievale si conserva il perimetro della grande basilica normanna consacrata a Santa Maria della Roccella.
Il Vivarium
Proprio in località Vivario, a Squillace, incontriamo la seconda e fondamentale tappa dei "Luoghi di Cassiodoro" in Calabria. Qui, al termine della Guerra Gotica, il senatore si stabilisce in via definitiva e fonda il famoso Monastero di Vivarium, con annessa un'inestimabile Biblioteca.
Messi da parte gli incarichi pubblici e politici, le cui cronache sono narrate da lui stesso nell'opera Historia Gothica, Cassiodoro sceglie di ritirarsi a vita spirituale, coltivando la preghiera e la letteratura, oltre al meraviglioso territorio collinare e costiero che ricade entro i suoi possedimenti.
Un paesaggio che ancora oggi, dall'alto dell'acropoli di Squillace, regala scorci mozzafiato sul golfo e la Costa degli Aranci.
Qui, a partire dal 540, Cassiodoro compone le sue opere fondamentali: il De anima e le Variae, dedicandosi alla copia amanuense di preziosi codici conservati nello Scriptorium e nella Biblioteca.
Le Vasche di Copanello
Attorno all'antico cenobio del Vivarium, Cassiodoro avvia una serie di attività produttive per il sostentamento dei monaci, dando luogo a un'importante trasformazione del territorio, che lentamente sviluppa una propria economia: nascono così le cosiddette "Vasche di Cassiodoro", ancora visibili nella località marina di Copanello, attuale Comune di Stalettì.
Quelle che all'epoca di Cassiodoro erano vasche destinate all'allevamento dei pesci, oggi sono vere e proprie piscine tiepide scavate nella scogliera. Un luogo magico e riservato, dove fare un tuffo indimenticabile in estate ed esplorare il litorale in barca a vela, visitando la vicina Grotta di San Gregorio.
Da vedere tutto l'anno sono i resti archeologici della Chiesa di Panaja, della Tomba di Cassiodoro e dell'antica Chiesa di S. Martino.