La cultura enogastronomica della Liguria affonda le sue radici nella storia più antica, dalle prime bevande d’orzo dei Liguri alle pasticcerie nate grazie ai commerci e alle grandi famiglie genovesi. Il territorio custodisce una tradizione fatta di sapori autentici e lavorazioni artigianali tramandate nei secoli. Oggi, tra birrifici artigianali e botteghe storiche, il turismo enogastronomico offre un’esperienza che unisce gusto, cultura e scoperta dei borghi liguri.
Birra in Liguria: qual è la storia di una tradizione lunga oltre 2.800 anni?
L’antica Liguria è profondamente legata alla cultura della birra. Lo storico greco Strabone, tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., racconta che i Liguri consumavano una bevanda d’orzo diffusa soprattutto tra le popolazioni della costa e dell’entroterra. Questa bevanda, chiamata bryton, era probabilmente una birra chiara e leggera, prodotta con cereali come orzo e farro, e faceva parte della loro alimentazione già in epoca preromana.
Anche i ritrovamenti archeologici lo dimostrano. Nella necropoli di Chiavari sono stati scoperti reperti che testimoniano la produzione e il consumo di birra già dall’VIII secolo a.C. Oggi questa antica tradizione continua grazie ai birrifici artigianali liguri, nati soprattutto dagli anni ’90 con la diffusione della birra artigianale in Italia. Visitare un birrificio in Liguria significa scoprire un prodotto che unisce storia, territorio e sapori autentici.
Anche la produzione di birra artigianale trova spazio in Liguria grazie a birrifici che hanno contribuito alla riscoperta di questa antica bevanda. Tra questi, il Birrificio Maltus Faber e il Birrificio Busalla sono tra le realtà più longeve e rappresentative. Qui la tradizione incontra l’innovazione, permettendo ai visitatori di conoscere da vicino una produzione che affonda le sue radici nella storia ligure e continua ancora oggi a valorizzare il territorio.
Dal profumo della birra alla dolcezza del pandolce, la tradizione continua
Il gusto leggero e fragrante della birra, già diffusa tra gli antichi Liguri, trova il suo equilibrio nella dolcezza della tradizione pasticcera locale. Fin dall’anno Mille, la Liguria ha sviluppato una cultura dolciaria fatta di pani dolci e biscotti tramandati nei secoli. Tra le specialità più rappresentative spicca il pandolce genovese, insieme ai canestrelli di Torriglia, agli amaretti del Sassello, alla spungata di Sarzana, al buccellato e ai cubeletti del Levante. Nel Ponente ligure, invece, nascono i celebri Baci di Alassio, i chifferi mandorlati e le cubaite, dolci che raccontano la storia e l’identità dei territori.
Con lo sviluppo dei commerci e l’arrivo di nuove materie prime tra Settecento e Ottocento, nacquero le prime botteghe artigianali di pasticceria, soprattutto a Genova e lungo le Riviere. Qui si diffusero nuove lavorazioni come la canditura e la confetteria, dando vita a specialità come marron glacés, praline e violette candite. Ancora oggi, entrare in una pasticceria ligure significa scoprire un patrimonio fatto di profumi, sapori e tradizioni che continuano a vivere nel tempo.
Per scoprire la tradizione dolciaria ligure, vale la pena visitare alcune delle botteghe storiche che ancora oggi custodiscono ricette e lavorazioni antiche. A Genova, realtà come la Antica Confetteria Romanengo e la Pasticceria Klainguti rappresentano esempi significativi di una tradizione tramandata nei secoli. Tra vetrine eleganti e profumi avvolgenti, questi luoghi continuano a proporre specialità come pandolce, canditi e biscotti, offrendo un’esperienza autentica legata alla storia del territorio.