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Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere i bellissimi borghi italiani rifiorire

In Primavera si assiste ad una vera e propria esplosione della natura capace di cambiare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati a lasciarti stupire da colori, profumi e scenari incredibili e vivere appieno la stagione della rinascita per eccellenza.
PRIMAVERA - Tra milioni di esperienze 2032 risultati di ricerca

Cantine Antinori

A metà strada tra Firenze e Siena le colline sono ricoperte di vigneti. Vigneti che talvolta custodiscono segreti non legati unicamente alla produzione di vino. Ne è una dimostrazione la mimetica struttura che, a San Casciano in Val di Pesa, ospita le preziose bottiglie della Cantina Antinori, una delle più storiche e blasonate della Toscana. L’architetto Marco Casamonti e lo studio Archea Associati ha ideato un landmark riconoscibile ma, allo stesso tempo, integrato nel territorio della campagna fiorentina. I riferimenti sono quelli noti del territorio toscano, la cattedrale, l’opificio, la fattoria e la casa colonica per un edificio multifunzionale che accogliesse sia gli uffici e gli ambienti di lavoro sia spazi aperti al pubblico di appassionati di vino di qualità. Un contenitore quindi che fosse espressione del proprio contenuto che lo Studio Archea ha immaginato e progettato ipogeo. Non una struttura sul suolo quindi ma una nel sottosuolo come le cantine atte alla conservazione e all’invecchiamento del vino. Quasi invisibile dall’esterno, la struttura si rivela attraverso due tagli nella terra, due fenditure orizzontali ispirate alle opere di Lucio Fontana. Un elemento iconico è quindi diventato il tetto giardino necessario per recuperare la superficie sottratta alla natura e ridurre il consumo effettivo di suolo per destinarlo a vigneto didattico coltivato con la varietà tipica del Chianti, il Sangiovese, e altri a cui è abitualmente affiancato, il Canaiolo, il Ciliegiolo, il Colorino, la Malvasia nera e il Mammolo. Gli spazi interni di questa cattedrale del vino sono progettati per ospitare una cantina gravitazionale che si sviluppa dall’alto verso il basso per facilitare travasi e spostamenti con il minimo consumo di energia garantendo, allo stesso tempo, la temperatura ideale per la produzione e la conservazione del vino. Una serie di gallerie voltate lunghe 75 metri custodiscono le preziose botti. Le volte sono in terracotta di Impruneta, materiale prezioso e inattaccabile usato anche da Filippo Brunelleschi per la cupola di S. Maria del Fiore a Firenze. Punti di osservazione privilegiati per ospiti e visitatori gli scenografici cubi di cristallo pensati come palchi teatrali sospesi. Altrettanto scenografiche le rampe in lamiera di corten a elica anche qui con rimandi inaspettati che vanno dal Rinascimento al Barocco. La famiglia Antinori che da 26 generazioni produce vino è entrata, con questa spettacolare cantina, nel Terzo Millennio puntando sul basso impatto ambientale e l’alto risparmio energetico. Oltre che con un sorprendente gusto estetico che fa di San Casciano un unicum.

Rettorato dell'Università Roma Tre

L’Università di Roma Tre nasce dalla precisa volontà di recuperare aree industriali dismesse, degradate o abbandonate per riqualificare il quadrante Ostiense-San Paolo-Marconi. Tra gli interventi più recenti il nuovo rettorato firmato da Mario Cucinella Architects. La struttura si sviluppa in tre torri ellittiche in acciaio bianco e verde e un auditorium vetrato che guarda alla zona circostante. Cucinella si è espressamente ispirato al Gazometro, simbolo della zona in cui sorge l’università, unendo elementi di architettura, storia e ingegneria per valorizzare proprio un quartiere sviluppatosi circa un secolo fa e che, nel corso degli anni, ha subito grandi trasformazioni sociali e urbanistiche. A completare il progetto, in dialogo proprio con la zona circostante, la nuova piazza pubblica e il giardino pensile, elementi green e condivisi non solo con gli studenti ma con la cittadinanza intera. E se l’apertura tra il rettorato e la città è garantita da spazi comuni, l’intero progetto è pensato e realizzato per essere ecosostenibile. La pianta e la sezione ellittiche garantiscono la minor superficie possibile esposta a est e ovest frenando così l’abbagliamento del sole che sorge e tramonta e riducono l’accumulo di calore nei mesi estivi. I giardini a sud delle torri, con i loro alberi a foglia caduca e le piante aromatiche, forniscono un raffrescamento naturale, una colorazione anch’essa naturale e un riparo, così come la piazza pubblica al piano terra. Allo stesso tempo, gli uffici e le sale riunioni sono disposti lungo il perimetro delle torri per massimizzare l’illuminazione e la ventilazione naturale. Una serie di accorgimenti importanti pensati per i dipendenti, per gli studenti e per i cittadini. Perché, come ha raccontato lo stesso Mario Cucinella a proposito del progetto: “Il Rettorato di Roma Tre vuole essere un’opportunità per gli studenti di abitare nuovi luoghi. Volevamo che l’università fosse proiettata verso la città, non un luogo chiuso ma una chiara rappresentazione di continuità e apertura verso l’esterno”.
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