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Esplora l’Italia nella stagione più calda e luminosa, pianificando le tue vacanze in una delle tante mete estive

Dove andare in estate in Italia? Divertimento e relax? Spiagge assolate o cucuzzoli silenziosi? L’estate in Italia è più che una stagione: è uno stile di vita. Goditi le città deserte alle 2 del pomeriggio e i tramonti in riva al mare. Ascolta il rumore dei vacanzieri seduti ai tavoli dei ristoranti e perditi in lunghissime passeggiate notturne. La bella stagione in Italia è foriera di gioia infinita, che amiate l’alta montagna o fare lunghi bagni in acque tra le più limpide al mondo. Sarà comunque indimenticabile.
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Chiesa di Santa Maria dell'Orazione e morte

La chiesa si trova sul tratto meridionale di via Giulia, accanto a palazzo Falconieri. La facciata è decorata da teschi e simboli macabri; sulle lastre con le feritoie per le elemosine sono raffigurati scheletri e cadaveri che ricordano l’ineluttabilità della morte. Qui l’Arciconfraternita di S. Maria dell’Orazione e Morte celebrava le esequie dei cadaveri rinvenuti nel Tevere o nelle campagne romane e li seppelliva in un cimitero che si sviluppava alle spalle della chiesa, tra via Giulia e il Tevere. Ancora oggi, i confratelli pregano per le anime di chi muore dimenticato da tutti e nel giorno dei morti si tengono riti particolarmente sentiti. Il camposanto di S. Maria dell’Orazione e Morte venne distrutto sul finire dell’800 per fare spazio al lungotevere dei Tebaldi e ai muraglioni contro le piene del fiume; tuttavia, molti scheletri sono ancora custoditi nella cripta della chiesa, che si presenta come un ossario dal fascino macabro, decorato da croci, lampadari e suppellettili ricavati assemblando teschi, vertebre e altri resti umani… Al di là dell’aspetto devozionale e di questi risvolti un po’ inquietanti, la chiesa di S. Maria dell’Orazione e Morte presenta diversi motivi d’interesse artistico e architettonico. Eretta nel 1575, fu riedificata da Ferdinando Fuga nel 1733-37 adottando una pianta ellittica movimentata da cappelle e raffinate decorazioni. Ellittica è anche la cupola che la copre. Tra le opere d’arte che vi sono custodite si segnalano alcuni affreschi staccati di Giovanni Lanfranco raffiguranti santi eremiti (Simeone stilita, Antonio abate e Paolo di Tebe) e la pala della Crocifissione sull’altare maggiore, realizzata da Ciro Ferri (1680).

Chiesa S. Maria del Suffragio

La facciata in travertino della chiesa di S. Maria del Suffragio, imponente e di forme tipicamente seicentesche, si distingue subito tra gli edifici che costeggiano via Giulia nei pressi dell’angolo con via del Gonfalone, dove case e palazzi hanno quasi tutti prospetti più semplici, intonacati o in mattoni a vista. La chiesa fu costruita da Carlo Rainaldi per la Confraternita di Maria SS. del Suffragio (o più semplicemente Confraternita del Suffragio), nata nel 1592 allo scopo di pregare per le anime dei defunti. Inizialmente, i confratelli presero come chiesa di riferimento quella di S. Biagio degli Armeni, che dista appena 50 metri. S. Biagio, però, aveva già una sua spiccata personalità… Per i romani era infatti la chiesa “della Pagnotta”, perché a febbraio, quando si festeggia il santo, veniva distribuito pane benedetto. Emerse, insomma, la necessità di una chiesa nuova e indipendente, soprattutto dopo il 1620, anno in cui papa Paolo V elevò ufficialmente la Confraternita del Suffragio al rango di arciconfraternita. La questione si risolse grazie ai capitali messi a disposizione dal marchese Bartolomeo Ruspoli: il cantiere della chiesa di S. Maria del Suffragio fu inaugurato nel 1662 e la decorazione interna venne ultimata nel 1685. All’interno, emblematiche della missione dell’arciconfraternita sono la pala d’altare dedicata alle Anime del Purgatorio, opera di Giuseppe Ghezzi (1672), e la Gloria della Vergine di Giovanni Battista Beinaschi (1675 circa) nella volta dell’abside. Coerente con l’identità religiosa della chiesa è anche la presenza della tomba di Luigi Novarese, fondatore dell’associazione Centro Volontari della Sofferenza, beatificato nel 2013.
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