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Quando si tratta di una vacanza in famiglia, mare o montagna che sia, l’importante è scegliere una destinazione che possa accontentare tutti. E l’Italia, con la sua abbondanza di attrazioni e divertimenti, è in grado di soddisfare tutti, regalando emozioni senza eguali da 0 a 99 anni.

Viaggi in famiglia 246 risultati di ricerca
Arte & Cultura

La Scarzuola

La Scarzuola, la visione da sogno di un grande architetto La Scarzuola è un originalissimo complesso architettonico realizzato nel giardino di un ex Convento francescano del Duecento da uno dei più visionari architetti italiani del Novecento, Tomaso Buzzi. Immersa nei boschi delle colline nei dintorni di Orvieto, e precisamente nel comune di Montegiove, frazione di Montegabbione (TR), la Scarzuola svela l’immaginario onirico e surreale di un artista che volle creare la sua “città ideale” in un luogo che amava particolarmente e che acquistò nel 1956 per andarci a vivere. Dopo aver restaurato l’antico convento, Buzzi trasformò quello che era l’orto dei frati in “un’antologia di pietra”, dove natura e architettura si fondono. Una piccola città ideale immersa nel verde Ispirato a un romanzo allegorico attribuito a Francesco Colonna della fine del Quattrocento, la città ideale di Buzzi è un insieme di edifici immersi nel verde caratterizzati da stili diversi e dimensioni varie, un po’ labirinto, un po’ percorso simbolico, un po’ itinerario magico. Quasi una sintesi dei ricordi che l’artista coltivava di progetti rimasti sulla carta o solo sognati, una specie di catalogo delle potenzialità dell’architettura stessa. Il mondo in un giardino La Scarzuola, nelle parole di Buzzi, “rappresenta il Mondo in generale e in particolare il mio Mondo, quello dell’arte, della cultura, della mondanità, dell’eleganza, dei piaceri e anche dei vizi, della ricchezza e dei poteri, in cui però ho fatto spazio alle oasi di raccoglimento, di studio e di lavoro, di musica e di silenzio...”. “Risvegliare in noi quel che dorme, grazie all’architettura” Nel percorso a spirale che si compie nel giardino, attorno a vari edifici bizzarri si svelano 7 palcoscenici di altrettanti teatri, ciascuno metafora della vita e della morte, del sacro e del profano, del vero e del falso.”. Alla Scarzuola l’architettura nel verde consente di mettere ciascuno a confronto con l’inconscio attraverso la visione di figure archetipiche, quasi un percorso psicanalitico che culmina nell’Acropoli, costituita da edifici che svelano una molteplicità di prospettive e punti di vista, come la vita stessa. Nel percorso, troviamo la Torre di Babele, al cui interno si snoda la scala del sapere, la Grande Madre, la Bocca di Giona (citazione del parco di Bomarzo), il Teatro Acquatico a forma di farfalla, l’ellittico Teatro dell’Infinito, del non finito e del corpo umano. Oltre a numerosi altri elementi architettonici. Uno spiritualismo new age Antesignano di uno spiritualismo che oggi definiremmo new age, Buzzi ha lavorato per 20 anni a questa sua idea, rimettendo mano continuamente alla sua creazione. Abbandonato dopo la morte del suo autore nel 1981, il complesso della Scarzuola è stato successivamente restaurato sulla base dei suoi disegni da un nipote di Buzzi, Marco Solari, che oggi ci vive e accompagna le visite al giardino, aiutando ad interpretare i mille significati di questo luogo tanto affascinante quanto enigmatico. Il nome Scarzuola deriva quello di una pianta palustre, la scarza, che San Francesco avrebbe utilizzato per costruirsi una capanna nel luogo dove poi sorse il Convento. Nell’abside della chiesa di Santa Maria della Scarzuola - che non è visitabile, come il Convento - una trentina di anni fa è riaffiorato un affresco di San Francesco in lievitazione, considerato uno dei più antichi di tutta l’Umbria. Per saperne di più Il giardino della Scarzuola è visitabile tutto l’anno, ma solo su prenotazione. La visita dura circa 1 ora e mezza.
Arte & Cultura
Mercato Centrale

Palazzo Vecchio

Il museo sulla storia di Firenze Palazzo della Signoria, o Palazzo Vecchio, con la sua Torre medievale alta 94 metri, è il simbolo della vita politica, culturale e artistica di Firenze. Poggiato su un antico teatro romano, visibile nel sottosuolo, è stato sempre il centro di potere della città, ospitando dapprima Cosimo I de’ Medici che ingrandì il Palazzo con l’aiuto di artisti come Vasari e Buontalenti. Quando Firenze fu Capitale d’Italia, il Palazzo divenne la sede del Governo, e ancora oggi mantiene la sua funzione ospitando la sede del Comune. Al suo interno si trova il museo che custodisce la storia della città. Al primo piano il Salone del Cinquecento, una delle sale più grandi ed importanti di tutto il Palazzo. All’inizio del Cinquecento Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti vennero incaricati di dipingere due episodi gloriosi della storia militare di Firenze, rispettivamente, la Battaglia di Anghiari (1440) e la Battaglia di Cascina (1364), ma nessuno dei due artisti portò a termine l’impresa. L’aspetto attuale della sala si deve a Giorgio Vasari. Il soffitto, decorato con 42 cassettoni, raffigura importanti episodi della storia di Firenze, tra cui la Fondazione della città in epoca romana e l’Allargamento delle mura in epoca medievale. Al centro, Cosimo I trionfa come signore assoluto della città e di tutti i territori annessi al ducato, circondato dalle insegne delle ventuno Arti e da putti che recano gli emblemi del suo potere. Nel Salone si trovano dei veri e propri capolavori come il Genio della Vittoria di Michelangelo. Nel Mezzanino, si possono ammirare arredi tipici delle antiche abitazioni signorili e opere d’arte di epoca medievale e rinascimentale. Al secondo piano si trovano le sale monumentali come la sala delle Carte Geografiche e il globo terrestre, la Sala dei Gigli dove si trova l’originale della Giuditta di Donatello e le pitture del Bronzino, nella Cappella della duchessa Eleonora. Nel sottosuolo è possibile seguire un percorso archeologico attraverso gli scavi del Teatro Romano.
Divertimento
Pula Adventure Park-Sardegna

Pula adventure park

Sardegna: Pula adventure park, volteggiare tra gli alberi a due passi dal mare Affacciato su uno dei litorali più incantevoli della Sardegna, la Costa del Sud, tra dune di sabbia bianca e mare turchese, a pochi passi dalla foresta demaniale di Pixinamanna, c’è il parco tematico di Pula adventure park. Divertitevi a mettere alla prova il vostro coraggio su adrenalinici percorsi sospesi tra piattaforme volanti e teleferiche, e quando avrete fatto il pieno d’avventura, concedetevi un tuffo nell’acqua cristallina: che dista da qui appena un centinaio di metri. Tra mare cristallino ed entroterra selvaggio Nato da un progetto di riqualificazione ambientale e immerso in una pineta di pini marittimi e domestici, il parco avventura di Pula si estende per circa 13mila metri quadrati, fino a lambire una spiaggia di dune sabbiose. Dopo una giornata trascorsa a volteggiare tra gli alberi come scoiattoli, appesi a liane, corde, ponti tibetani, zip line, in equilibrio tra reti e passerelle, potrete rinfrescarvi nel mare cristallino sardo o proseguire l’avventura all’esplorazione del più selvaggio entroterra. Sfide aeree per grandi e piccoli Grazie ai suoi particolari dispositivi anti-caduta e all’attrezzatura di sicurezza, che vi permetteranno di passare da un albero all’altro in estrema sicurezza, i 7 percorsi aerei proposti - tre dedicati ai bambini e altrettanti per gli adulti, più un percorso-teleferica - sono studiati per corrispondere a età, livelli di preparazione e di sfida diversi. A partire dal percorso baby, sospeso a circa 50 centimetri d’altezza e dedicato ai piccoli sotto i 110 centimetri, con l’accompagnamento di un adulto, l’altezza da terra, il grado di difficoltà e il numero degli ostacoli progressivamente s’intensificano: uno dopo l’altro, i diversi percorsi aggiungono passaggi difficili, scale che impegnano mani e gambe, teleferiche da brivido che sembrano quasi tuffarsi dentro il mare, carrucole e una singolare esperienza snowboard. Una palestra a cielo aperto per sviluppare l’affiatamento Pula adventure park organizza anche esperienze immersive nella natura specializzate nel team building e pensate in particolare per le aziende, con percorsi collocati a circa 15 metri di altezza che stimolano le attività psico-motorie e la coordinazione e sono destinati a potenziare lo spirito di squadra e l’affiatamento. Alimentando una sana competizione e l’incoraggiamento reciproco di fronte a paure e imprevisti, le prove del parco avventura sono studiate per incrementare la fiducia nei confronti dei colleghi, favorire la comunicazione, stimolare la creatività, la collaborazione e la tensione al raggiungimento di obiettivi comuni. Un’esperienza unica, professionale e umana, un nuovo modo per conoscersi e ritrovare se stessi, con emozioni assicurate. È qui la festa! Sognate di fare una proposta per lasciare tutti a bocca aperta? Volete organizzare una festa a sorpresa ad alto tasso di emozioni? Cercate di distrarre i futuri sposi dai loro impegni prematrimoniali? Nella spettacolare location del Pula adventure park, sono all’insegna dell’avventura e della sfida anche tutti gli eventi personalizzati: su prenotazione, percorsi, panche e servizio chiosco del parco sono a disposizione per feste di compleanno, addii al nubilato o al celibato, gite di classe o giornate speciali, sempre e comunque indimenticabili. Gita a Nora, la città più antica della Sardegna E all’ora del tramonto, dopo esservi ritemprati da emozioni e fatiche nelle acque fresche del mare, fate tappa a Nora, a picco sul Capo di Pula, uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna: un’antica città di origine fenicia, tra i centri commerciali più importanti del Mediterraneo, conquistata dai romani nel III secolo a.C. Il sito conserva rovine che risalgono a epoche diverse: nuragiche, fenicie, puniche e infine romane: alla luce rossastra del sole che cala sul mare potrete aggirarvi tra i resti dell'anfiteatro e delle terme di epoca imperiale e poi provare a intuire, scrutando l’orizzonte, i profili della parte della città sommersa, ormai inghiottita dalle profondità marine, un autentico paradiso per gli amanti dell’archeologia subacquea.
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