Salta il menu

Per le ultime informazioni sulle restrizioni di viaggio relative al COVID-19 in Italia. Fai click qui.

Esplora i tesori e l’enorme patrimonio artistico-culturale d’Italia. Viaggia tra chiese, musei e gallerie d’arte straordinarie. Dai maestri del Rinascimento agli artisti contemporanei, nei musei in Italia si possono ammirare alcune delle opere d'arte più belle del mondo. Trascorri una vacanza o un soggiorno all’insegna della cultura made in Italy.

Musei 138 risultati di ricerca
Arte & Cultura
1600X1000_museo_narrativo_siracusa_hero.jpg

Punta Maddalena

Al Museo Narrativo di Siracusa: viaggio virtuale nel tempo Vi piacerebbe essere teletrasportati nel 415 a.C. dentro la battaglia tra spartani e ateniesi? Venite a Siracusa, dove in punta Maddalena potrete provarci al Limen – Museo Narrativo del Porto Grande. Basta inforcare il visore VR e ci si ritrova catapultati in ere remote, a ripercorrere con un viaggio virtuale i momenti storici salienti della città. L’esperienza immersiva continua in mare, a bordo di antiche imbarcazione o con un giro subacqueo nei ricchi fondali, alla scoperta della natura attraverso la realtà aumentata. Dal tempio di Atena all’ammiraglio Nelson Fondata nel 734 a.C. da coloni di Corinto, Siracusa è stata testimone di vicende storiche cruciali, di cui la città vanta a tutt’oggi preziose testimonianze. Al Museo Narrativo possiamo scoprirle tutte. Assistiamo alla sconfitta ateniese, quindi all’assedio romano con le macchine di Archimede: ingegnosi strumenti bellici che l’epica vuole costruite dal matematico e inventore per difendere Siracusa. Sono gigantesche catapulte e specchi ustori, enormi lamine concave di bronzo in grado di concentrare i raggi solari e bruciare le navi romane anche a grande distanza. Siamo spettatori del passaggio dell’Ammiraglio Nelson fino allo sbarco degli alleati nel 1943. La storia scorre anche attraverso le ricostruzioni archeologiche ed è possibile vedere il tempio di Atena in tutto il suo splendore. In fondo al mar: con gli occhiali hi-tech Il Museo Narrativo del Porto Grande sorge nell’ex caserma di Punta del Pero, nella Penisola della Maddalena, in uno splendido tratto di mare di Siracusa, città che Cicerone definì “la più grande e bella di tutte le città greche”. Siamo nell’Area Marina Protetta del Plemmirio, dove sport acquatici e immersioni sono proibite in più punti a tutela dell’ecosistema marino. Con gli occhiali ipertecnologici si scandagliano tutti i fondali, compresi quelli interdetti, in avventurose immersioni virtuali nelle acque limpide, alla scoperta della flora e della fauna, oltre che dell’archeologia marina. La realtà aumentata permette inoltre di salire a bordo di antiche navi, da quelle greche a quelle catalane. L’emozione più grande si prova su una liburna, nave da guerra romana. La realtà virtuale sviluppata dal museo è finalizzata anche all’inclusione di persone con disabilità. Le esperienze multisensoriali, qui, sono per tutti. Nei laboratori per i bimbi, passeggiate virtuali e biodiversità In molti hanno collaborato al Museo Narrativo del Porto Grande, tra archeologici, ingegneri, storici, esperti di beni culturali e naturalisti. Questi ultimi hanno supervisionato alla creazione di laboratori dedicati ai bambini, adatti anche a ragazzi e adulti. Ci si trova a esplorare la natura in tutti i suoi aspetti, attraverso passeggiate esplorative virtuali, percorsi naturalistici alla scoperta del territorio e della sua ricca biodiversità. Oppure ci si può cimentare in un laboratorio interamente pensato per far conoscere la storia del Porto Grande. Dopo, diving e canoa: ma per davvero! La Penisola della Maddalena dove sorge il Museo Narrativo del Porto Grande è un noto centro per le attività sportive legate al mare, in particolare la vela oltre alla canoa, al SUP e al diving. Fermatevi ancora qualche ora, dopo la visita al museo. Fuori dalla realtà virtuale, potete dedicarvi all’attività acquatica preferita. Inoltre, il facile accesso alla spiaggia consente a tutti di godere di un momento di svago: bambini, esperti o principianti, e anche in questo caso particolare attenzione è rivolta alle persone con disabilità. Per saperne di più puntamaddalena.it
Arte & Cultura
Museo M9

M9 - Museo del '900

Al Museo M9 di Mestre il Novecento è multimediale Uno spaccato di storia, tra reale e virtuale È il primo museo multimediale d’Italia e uno dei rari esempi in Europa. M9, a Mestre, è un vasto spazio espositivo dedicato alla storia di un secolo chiave nella vita degli italiani: il Novecento. L’allestimento è immateriale, la narrazione di vicende, mode, tendenze e oggetti si avvale soltanto di supporti multimediali. Per un’esperienza museale interattiva, istruttiva e divertente. Una visita su misura Il Museo M9 ripercorre il Novecento attraverso una serie di installazioni tra fotografie, video e documentari, poster pubblicitari e programmi televisivi, quotidiani e riviste. Vi muovete sui due piani che ospitano la permanente, mentre il terzo è dedicato alle temporanee. Diversamente da un museo tradizionale, siete voi a costruirvi il percorso, soffermandovi su ciò che più vi interessa. Infilate gli occhiali per la realtà virtuale e accedete ai contenuti preferiti, selezionate i filmati, i file audio, giocate con i touch screen, toccate tutto e lasciatevi avvolgere dalle rappresentazioni in 3D. Qui tutto si svolge grazie all’interazione del pubblico. Il secolo in cui tutto è cambiato Il Museo M9 mette in mostra il secolo che ha cambiato il mondo: gli allestimenti raccontano le due Guerre Mondiali, il boom economico, il consumismo. Guardate gli indimenticabili Caroselli e le immagini delle Fiat 500 stracariche, con a bordo le famiglie dirette verso la “villeggiatura”; sorridete di fronte alle foto in bianco e nero dei primi televisori; scoprite quando sono nati il calcio balilla o la prima caffettiera moka. Giochi intelligenti e selfie d’epoca per i piccini I bambini hanno un biglietto scontato, in alcuni casi gratuito: a loro sono dedicate molte attrazioni per imparare attraverso giochi coinvolgenti. Magari assieme ai nonni, guide d’eccezione che possono arricchire la visita con ricordi personali e racconti sul mondo in cui sono cresciuti. I più piccoli possono fare una foto d’epoca, e vedere la loro immagine rielaborata con abiti e cappelli dell’epoca passata. Oppure ballare scegliendo i brani da un gigantesco juke-box superintelligente, che alza il volume man mano che loro si scatenano nelle danze. O ancora provare a fare gli operai, giocando alla catena di montaggio della Fiat, per imparare il processo di costruzione di un’automobile. Tra caffetterie e bistrot, dentro il polo hi-tech Non limitatevi a esplorare il museo. M9 sorge infatti all’interno di un più ampio polo, un hub culturale aperto a eventi, convegni e mostre temporanee. Da apprezzare anche l’architettura, protagonista di un progetto di riqualificazione di un isolato di Mestre da anni inagibile e che ora scintilla. L’edificio è stato disegnato dagli architetti Sauerbruch & Hutton, studio pluripremiato di Berlino. Hanno recuperato un ex convento cinquecentesco e il chiostro è diventato una piazza, sede di uffici e negozi: vale la pena una passeggiata qui. La costruzione principale è invece ex novo, rivestita da listelli in ceramica variopinti posati in diagonale, con un effetto spettacolare. Il Museo M9 si trova nel grande blocco triangolare e sulla sommità si apre una terrazza. Fate un salto qui, per ammirare da una prospettiva privilegiata il panorama del centro storico di Mestre. Curiosate tra caffetterie e bistrot, gallerie d’arte e negozi. Se siete in famiglia, non perdete quello di giocattoli in legno. Dopo tanta tecnologia, i vecchi, nostalgici giochi in legno oggi tornati alla ribalta. Una app per creare il tuo caffè Tra i vari punti ristorazione, il Caffè Diemme Italian Attitude offre la perfetta esperienza made in Italy del caffè, con un occhio alla tradizione e l’altro all’innovazione. Ottimi i caffè e i cappuccini, originale la carta dei drink al caffè aromatizzati. E come al Museo M9, anche qui impera la personalizzazione. La App My Coffee Attitude utilizzabile sui tablet del locale consente di creare la propria miscela partendo da 4 ingredienti di partenza. Mescolate a piacere i vari tipi di arabica e la vostra miscela personale è fatta. Gustatevi il caffè e portate a casa la miscela, che gli addetti vi confezioneranno in pacchetto. Potete anche mangiare qui, scegliendo tra pasticceria, pizze e focacce. Per saperne di più m9museum.it
Arte & Cultura
Museo del Calcio, Toscana - Photo by ph.FAB /shutterstock.com

Museo del Calcio - Coverciano

Il Museo del Calcio: nel magico mondo dello sport più amato Un viaggio virtuale che racconta lo sport più popolare e amato del mondo intero. Il Museo del Calcio non è solo il tempio degli appassionati del pallone, italiani in testa, ma è un luogo ricco di curiosità che può essere culturalmente educativo per tutte le età. Si trova a Firenze, a Coverciano per la precisione, nel quartier generale del Centro Tecnico Federale calcistico ed è un place to be per tutti quelli che nel portafoglio hanno la tessera della propria squadra del cuore. E non solo. Tra le sale, un mix di ricordi mitici Il Museo si trova in viale Palazzeschi, nel quartiere di Coverciano e fa capo alla Fondazione Museo del Calcio, impegnata a documentare il passato e il presente della Nazionale di calcio dell’Italia e della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Visitarlo suscita un mix di ricordi ed emozioni in chi è cresciuto guardando le partite e amando i grandi del pallone. Tra le sue sale si impara la storia della Nazionale Italiana. Il percorso espositivo è stracolmo di cimeli mitici. Si va dai gagliardetti alle maglie che hanno fatto la storia del calcio, passando dalle mascotte dei Mondiali, trofei, coppe e da una ricca documentazione storica multimediale con video, immagini e suoni. Per la gioia dei visitatori, si può anche visitare l’area dei campi dove si allena la Nazionale. L’obiettivo principale del progetto non è solo quello di dare un’immagine spettacolare di questa disciplina sportiva: c’è anche l’idea di promuovere tra i giovani i valori del calcio e dello sport, dalla capacità di accettare le sconfitte al rispetto della lealtà in campo. L’idea di una possibile installazione permanente di questo tipo iniziò a farsi strada quando cominciarono i lavori di ampliamento del Centro Tecnico Federale, in occasione di Italia 90, su iniziativa di Fino Fini, Presidente della Fondazione. Passarono però 10 anni prima di iniziare i lavori ed è il 22 maggio 2000 il giorno in cui finalmente viene inaugurato il museo. Il percorso si articola in 6 sale La struttura che ospita l’esposizione è la casa coloniale chiamata Podere Gignoro, restaurata secondo un dettagliato lavoro per recuperare i materiali e l’assetto tradizionale. Oggi è di nuovo visibile il suo aspetto di un tempo, con una serie di ambienti e soprattutto un corpo centrale a 3 piani. Una grande sala interrata è dedicata a convegni e congressi. Il percorso museale, invece, si compone di 6 sale: nella prima sono raccolti i cimeli che raccontano tutti i segreti della Nazionale di calcio italiana, dagli esordi fino alla vittoria nei Mondiali del 1982. Tra i piccoli tesori presenti, non manca la maglia con cui l’attaccante azzurro Silvio Piola ha esordito in nazionale il 24 marzo 1935 contro l’Austria. C’è poi quella verde che portava Celestino Celio durante l’amichevole Italia-Argentina, disputata a Roma nel 1954. Nella seconda sala si racconta la storia della Nazionale dal Campionato mondiale di calcio del 1986 fino a oggi. Nella terza, l’attenzione si sposta sulla Nazionale di calcio femminile dell’Italia, mentre la quarta è la sala dei trofei. Non mancano quelli delle 4 vittorie ai Mondiali. La quinta sala è allestita per le mostre temporanee, mentre la sesta è quella del cinema, dove rivivere la storia della Nazionale grazie alla presenza di diversi video. La Fondazione nei suoi spazi organizza spesso eventi culturali e promuove installazioni in favore dello sport. Ha inoltre rapporti di collaborazione stretti con altri centri culturali, italiani e non.
Arte & Cultura
Museo del Selfie, Lazio

Torvaianica

Al Museo del Selfie di Torvaianica, tra effetti bizzarri e divertimento Il Museo del Selfie si trova all’interno del parco Zoomarine alle porte di Roma e precisamente a Torvaianica, frazione del comune di Pomezia. Attualmente è l’unico del genere in Italia. Ne esistono altri a Los Angeles, Miami, Dubai. Per dare un’idea del fenomeno, basti pensare che ogni giorno, in media, vengono caricati sui social circa 100 milioni di selfie. La proposta del museo è variegata e comprende un itinerario ludico-didattico lungo 400 metri quadrati con 25 ambientazioni in cui sbizzarrirsi a scattare selfie di ogni genere. Qualche esempio? Potrete camminare a testa in giù sul soffitto, o cadere nel vuoto da un grattacielo oppure nuotare in una vasca piena di palline colorate. Il museo è una sorta di racconto visivo e narra come si è evoluta nel corso degli anni la moda dei selfie. Potrete ammirare autoscatti a loro modi storici, risalenti a qualche anno fa. Si trova all’interno del parco Zoomarine, il più grande parco marino d’Italia. Il primo selfie della storia e Selfino, il delfino-ambasciatore Quando è stato realizzato il primo autoritratto? Risale al 1455 e si deve al pittore francese Jean Fouquet. Il primo selfie di gruppo, invece, risale al 1920 ed è stato scattato a New York. Si tratta di 5 uomini seduti sulla terrazza di un edificio della città. Oggi è un’immagine iconica e famosissima che fa parte della collezione digitale del Museum of the City di New York. L’ambasciatore del Museo del Selfie è Selfino, un delfino che adora riprendersi con la macchina fotografica e invita i visitatori a seguirlo. Nel corso del giro interattivo, infatti, sarà il primo a consigliare ai nuovi arrivati di pubblicare il risultato dei loro scatti sui propri profili e a postarli anche su quello ufficiale di Zoomarine. Se vi trovate nel Lazio, dalle parti di Roma, una visita al Museo del Selfie può essere un modo simpatico per trascorrere qualche ora in modo stravagante e originale.