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Natura

Itinerario tra i borghi del Pollino

Tipologia
Percorso in auto
Durata
15 giorni
Numero Tappe
8
Difficoltà
Facile

Un itinerario tra i borghi del Pollino è quello che ci vuole se ami le escursioni che abbinano alcuni tra I Borghi più Belli d'Italia alle tradizioni locali e ai paesaggi montani. Sparsi nella provincia di Cosenza, nel verde territorio del Parco Nazionale del Pollino, questi borghi offrono uno spaccato autentico di calabresità, che passa per i sapori e la cucina tipica, con rinomati "Presidi Slow Food", gli usi e i costumi delle comunità etnolinguistiche arbëreshë (italo-albanesi) e le infinite possibilità di praticare sport all'aria aperta in tutte le stagioni dell'anno: dal rafting alle escursioni a piedi e a cavallo. Pronto a partire per un viaggio unico, alla scoperta dei principali borghi del Pollino?   

La "Città del Pane"

La "Città del Pane"

Uno dei borghi del Pollino che è espressione delle tipicità locali è Cerchiara di Calabria, arroccato tra le falde del monte Sellaro e dominato dai resti del Castello Medievale. Annoverata tra le "Città del Pane" e "Presidio Slow Food", Cerchiara di Calabria dedica alla panificazione un'apposita festa e il Museo del Pane, ricco di attrezzi e ricostruzioni della vita contadina. Tra i borghi del PollinoCerchiara è famosa per l'importante Santuario della Madonna delle Armi, uno dei luoghi mariani più venerati della regione: antico eremo bizantino femminile, l'edificio attuale risale al Quattrocento, quando fu dedicato alla Madonna delle Armi in seguito a un ritrovamento miracoloso. Da visitare anche la Chiesa di San Pietro, con pregevoli dipinti. Gli amanti del trekking tra i borghi del Pollino, possono fare un giro al Parco della Cessuta, al Bosco dell'Acqua Rossa e alle leggendarie Grotte di Cerchiara, uno dei posti dove fare climbing, in particolare nella Grotta delle Ninfe: cavità da cui sgorgano acque sulfuree termali. 

Nel cuore dell'Arbëria

Nel cuore dell'Arbëria

Nel cuore del Parco Nazionale del PollinoFrascineto rappresenta le comunità arbëreshë (italo-albanesi) che costituiscono buona parte dei borghi del Pollino. Lo si vede dall'inconfondibile assetto urbano in forma di gjitonìe: i tipici quartieri albanesi fatti di case piccole, disposte a semicerchio, che si affacciano su una piazzetta comune. Tra i luoghi da non perdere a Frascineto ci sono la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, in stile Barocco, con un campanile caratteristico e una maestosa cupola; la Chiesa Basilicale di San Pietro e Paolo (X secolo) in stile bizantino e la Cappella della Madonna delle Armi (o Madonna di Lassù), scavata nella roccia del Timpone del Corvo. Imperdibili sono i due musei albanesi: il Museo del Costume Tradizionale Albanese e il Museo delle Icone Bizantine. Gli amanti del buon vino non possono perdere una tappa alla Cantina Sociale Vini del Pollino.

La "Capitale del Pollino"

La "Capitale del Pollino"

Se c'è un borgo del Pollino che nel corso della storia è diventato vera e propria "Capitale del Pollino", è Castrovillari. La parte più antica del centro storico, la cosiddetta "Cìvita", rappresenta il fulcro del potere socio-politico della zona: dominato dal Castello Aragonese, a difesa della Valle del Coscile, questo antico quartiere conserva alcuni degli edifici monumentali più belli della città, a partire dal Protoconvento Francescano (1220), oggi sede del SiMuCCà - Sistema Museale Città di Castrovillari (che include il Museo Archeologico e il Teatro Sybaris, sede della kermesse "Primavera dei Teatri", tra i festival teatrali più importanti della regione). La passeggiata si conclude con la visita alla Chiesa di San Giuseppe (XVI secolo), al cui interno si possono ammirare un affresco della Madonna di Costantinopoli (XVI secolo) e due importanti dipinti. Castrovillari è anche "Città del Carnevale", l'evento che unisce divertimento e folklore.

Un assaggio di vino Moscato

Un assaggio di vino Moscato

A metà del nostro viaggio tra i borghi del Pollino, facciamo tappa degustativa a Saracena, patria del delizioso Moscato di Saracena, Presidio Slow Food: il vino passito prodotto dall'uva Moscato autoctona, con aggiunta di Malvasia e Guarnaccia, ideale per accompagnare i dessert di fine pasto. Tra i borghi del PollinoSaracena è un esempio perfetto di urbanistica arabo-turca in Calabria: come suggerisce il nome, il borgo fu assediato attorno al 900 dai pirati saraceni e liberata dall'esercito di Costantinopoli guidato, secondo la leggenda, da una donna avvolta in un lenzuolo. L'episodio è raffigurato nella Cappella di S. Antonio di Padova e nella sacrestia della Chiesa di S. Maria del Gamio. Da non perdere, la visita alla Pinacoteca Comunale Andrea Alfano, all'interno di Palazzo Mastromarchi (con 250 opere del Novecento italiano e internazionale) e al Museo di Arte Sacra, con una raccolta di dipinti, arredi e paramenti liturgici, reliquiari e documenti d'archivio. Gli amanti della natura possono esplorare la Grotta di San Michele Arcangelo, abitata in epoca preistorica, e sostare al Lago di Tavolara.

Un borgo "slow", tra più belli d'Italia

Un borgo "slow", tra  più belli d'Italia

Voglia di una gita “slow” in uno dei borghi del Pollino che è anche uno de I Borghi più Belli d’Italia? Basta raggiungere Altomonte, “Città del Pane” e “Città Slow! Un borgo da cartolina immerso in un'atmosfera medievale, scandita dalla presenza del Castello Normanno (XII secolo) e degli edifici attorno alla piazza principale: la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, uno dei migliori esempi di arte gotico-angioina calabrese, e il Convento Domenicano, oggi sede della Biblioteca e del Museo Civico. Altri luoghi da visitare sono il Museo Pinacoteca Azzinari, all’interno della Torre Pallotta, e il Teatro Belluscio. Il periodo ideale per visitare Altomonte è l’ultima settimana di maggio, quando si svolge la “Gran Festa del Pane”. Tra i borghi del Pollino, Altomonte offre la quiete dell'oasi naturalistica Parco del Farneto, con al centro un laghetto e un’area picnic attrezzata.

La terrazza sul Tirreno

La terrazza sul Tirreno

Restiamo sulla costa tirrenica per scoprire le bellezze di Belvedere Marittimo, un altro dei borghi del Pollino sospesi tra mare e montagna. Anche Belvedere affaccia sul Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri ed è famoso per il suo Castello panoramico, roccaforte normanna associata a due torri di avvistamento: Torre di Paolo Emilio e Torre di Santa Litterata. Tra i borghi del PollinoBelvedere è noto come "Città dell'Amoreperché il Convento dei Cappuccini custodisce, da oltre 300 anni, il sangue e i frammenti ossei di San Valentino, protettore degli innamorati. Chi sceglie Belvedere Marittimo per le vacanze estive, oltre ai lidi, che offrono ogni genere di servizio per famiglie, amici e coppie, può avventurarsi lungo la costa nord, alla scoperta di terrazzi marini, sabbie gialle e calanchi argillosi.

Tra antiche grotte bizantine

Tra antiche grotte bizantine

Tra i borghi del PollinoOrsomarso è attraversato dalle acque della Riserva Naturale Fiume Argentino e porta il nome dell'omonima catena montuosa. Al riparo tra alte rocce di natura carsica, Orsomarso è uno degli angoli più selvaggi e affascinanti della Calabria, ricco di grotte di origine naturale abitate dagli antichi monaci basiliani e bizantini: testimonianza del periodo in cui il borgo era il cuore del Mercurion, tra i maggiori centri del monachesimo orientale dell’Italia meridionale. Tra i luoghi più rappresentativi: la Chiesa di Santa Maria di Mércuri (chiesa rupestre), la Grotta dell'Arcangelo San Michele, la Grotta della Madonna di Lourdes (in posizione panoramica e monumentale, di fronte al centro storico), la Chiesa di S. Giovanni Battista, sorta sui resti di una cappella medievale e custode di importanti tele del '600 e '700. Simbolo del centro storico, nato attorno all'antico Castello, è la Torre dell'Orologio.

Un borgo longobardo

Un borgo longobardo

Laino Borgo è tra i più affascinanti borghi del Pollino settentrionale, al confine con la Basilicata. La bellezza del suo centro storico, di origine longobarda, passa attraverso numerose chiese e cappelle, come la Chiesa Madre del Santo Spirito, l'edificio di culto più importante, e il Santuario della Madonna dello Spasimo, detto anche "Santuario delle Cappelle", tra i santuari mariani venerati in Calabria. Come suggerisce il nome, la caratteristica di questo sito sono proprio le piccole cappelle diffuse, che rappresentano riproduzioni dei "luoghi santi" di Gerusalemme, affrescate e istoriate con citazioni evangeliche. Da non perdere a Laino Borgo, la cosiddetta "Giudaica", che si svolge il Venerdì Santo e rientra a pieno titolo tra i riti della Pasqua calabrese: un lungo corteo con 200 figuranti, che mette in scena 19 momenti rievocativi della Passione di Cristo.

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