Monteforte d’Alpone - Fittà
Ritrovo presso Monteforte d’Alpone, incontro con la guida e preparazione dei cavalli. Una volta completate le operazioni iniziali, partenza in sella alla scoperta delle colline della Val d’Alpone, nel settore orientale della provincia di Verona. Il territorio è caratterizzato da morbidi rilievi ricoperti di vigneti, strade rurali e piccoli borghi, con ampie vedute sulla pianura e sulle prime alture delle Prealpi Veronesi.Il percorso attraversa le località di Fittà e Costalunga, seguendo sentieri che si sviluppano tra pendii coltivati, corti agricole e tratti immersi nella vegetazione. Si prosegue quindi verso Terrossa di Roncà, entrando in un’area in cui il paesaggio vitivinicolo si alterna a zone più raccolte e boscose, testimonianza del carattere rurale e autentico della vallata. L’itinerario continua in direzione del Monte della Guiana e di Ponte Cocco, alternando salite, discese e passaggi panoramici dai quali osservare il susseguirsi delle vallate e delle colline veronesi. Arrivo infine nella località di Santa Margherita, al termine di una giornata a cavallo attraverso uno dei territori più suggestivi e meno conosciuti della campagna veneta.
Terrossa è una piccola frazione collinare del comune di Roncà, adagiata nel cuore della Val d’Alpone e circondata dai vigneti che caratterizzano il territorio orientale della provincia di Verona. Il borgo si inserisce in un paesaggio armonioso, modellato nel tempo dal lavoro agricolo, dove i filari seguono il profilo delle colline e si alternano a uliveti, corti rurali e piccoli appezzamenti coltivati.La località è profondamente legata alla tradizione vitivinicola della zona del Soave, una delle aree enologiche più conosciute del Veneto. Le particolari caratteristiche dei terreni collinari, in parte di origine vulcanica, contribuiscono alla produzione di vini apprezzati per la loro freschezza e mineralità. Cantine, aziende agricole e antiche case coloniche testimoniano ancora oggi il forte legame tra la comunità locale e la coltivazione della vite.Attraversare Terrossa permette di scoprire un angolo tranquillo e autentico della campagna veronese, lontano dai percorsi più frequentati. Dalle strade rurali e dai sentieri che circondano il paese si aprono piacevoli vedute sulla Val d’Alpone, sulle colline ricoperte di vigneti e, nelle giornate più limpide, sulla pianura e sui rilievi prealpini. Un paesaggio raccolto e suggestivo, ideale da esplorare lentamente, seguendo il ritmo del cavallo.
Costalunga - Terrossa di Roncà
La località Costalunga si inserisce in un tranquillo contesto rurale, caratterizzato da dolci pendii modellati nel tempo dal lavoro agricolo. I vigneti occupano gran parte delle colline e si alternano a uliveti, piccoli appezzamenti coltivati, antiche corti e case sparse, componendo uno dei paesaggi più rappresentativi della campagna veneta. Percorrendo le strade secondarie e i sentieri della zona si incontrano scorci suggestivi sui filari che seguono il profilo naturale dei rilievi, mentre lo sguardo si apre sulla Val d’Alpone e sulle colline circostanti. La coltivazione della vite e dell’ulivo testimonia il profondo legame tra la comunità locale e un territorio da sempre vocato all’agricoltura e alla produzione di vini e prodotti tipici. L’atmosfera è raccolta e particolarmente silenziosa, lontana dai centri più frequentati e dai principali percorsi turistici. Attraversare quest’area a cavallo permette di apprezzarne lentamente i colori, i profumi e la quiete, seguendo tracciati immersi nel verde e scoprendo un angolo autentico della provincia veronese.
Il centro abitato di Terrossa di Roncà si presenta più sviluppato e vivace rispetto alle piccole frazioni rurali circostanti, pur conservando un forte legame con il territorio e con le sue tradizioni. Qui si concentrano i principali servizi, le attività commerciali, le aziende agricole e le realtà produttive locali, che contribuiscono a mantenere attiva la vita della comunità.L’identità del paese è profondamente legata all’agricoltura e, in particolare, alla coltivazione della vite. Le colline circostanti, ricoperte da vigneti ordinati, raccontano una vocazione produttiva tramandata nel tempo, mentre cantine, aziende vinicole e manifestazioni locali testimoniano l’importanza del vino nella cultura e nell’economia della zona. Passeggiando tra le vie del centro è possibile osservare il continuo dialogo tra la dimensione più moderna del paese e il paesaggio rurale che lo circonda. A breve distanza dalle abitazioni si aprono infatti campagne coltivate, strade secondarie e sentieri panoramici, offrendo scorci tipici della Val d’Alpone e della provincia veronese.
Roncà - Monte Calvarina
Nel corso dell’escursione è prevista una piacevole pausa per un pranzo a picnic, da consumare all’aperto in uno degli angoli più tranquilli della campagna di Roncà. Circondati da colline coltivate, sentieri rurali e piccoli appezzamenti agricoli, sarà possibile concedersi un momento di riposo insieme ai cavalli e assaporare prodotti semplici e genuini del territorio. Nel pomeriggio ripartenza in sella per il percorso di rientro, seguendo strade poderali e tracciati secondari che attraversano il paesaggio della Val d’Alpone. Il ritorno si svolgerà con calma, permettendo di apprezzare gli ultimi scorci sulle colline e sulle località incontrate durante la giornata. Arrivo presso la struttura ricettiva, cena e pernottamento.
Con la guida, preparazione dei cavalli e partenza in sella per una nuova giornata alla scoperta dell’alta Val d’Alpone. Il percorso conduce verso il Monte Calvarina, attraversando un paesaggio che cambia progressivamente aspetto: le colline coltivate lasciano spazio a pendii più elevati, contrade isolate e tratti boscosi, dai quali si aprono ampie vedute sulle vallate circostanti. Si prosegue attraverso Brenton, piccola località rurale adagiata lungo le pendici del monte, dove abitazioni sparse, prati e terreni agricoli testimoniano il profondo legame tra la popolazione e il territorio. Da qui l’itinerario continua lungo strade secondarie e sentieri collinari, alternando passaggi ombreggiati a tratti più aperti e panoramici. Il percorso raggiunge quindi la località Castello di San Giovanni Ilarione, situata in posizione dominante rispetto al fondovalle. Il passaggio offre l’occasione per osservare dall’alto il centro abitato e il mosaico di vigneti, boschi e piccoli nuclei rurali che caratterizza questa parte della provincia veronese. L’atmosfera raccolta del luogo e la presenza dell’antico complesso del Castello ricordano la lunga storia della vallata e la sua importanza come punto di collegamento tra la pianura e i rilievi dell’entroterra. La cavalcata prosegue verso la località Alberomatto e il Monte Camaole, seguendo percorsi meno frequentati immersi nella campagna. Gli ultimi tratti attraversano un ambiente silenzioso, scandito da pascoli, coltivazioni e contrade sparse, permettendo di scoprire lentamente uno degli angoli più autentici della Val d’Alpone.
Brenton - Castello di San Giovanni Ilarione
Brenton sorge nel territorio comunale di Roncà, in una zona collinare caratterizzata da un paesaggio prevalentemente agricolo. I terreni coltivati seguono il profilo naturale dei rilievi e si alternano a prati, piccoli appezzamenti, filari di vite e aree alberate, componendo un ambiente armonioso e ancora profondamente legato alla vita rurale. Gli insediamenti sono distribuiti in modo sparso tra le colline, con case di campagna, corti agricole e aziende familiari collegate da strade secondarie e sentieri. L’assenza di un centro abitato compatto contribuisce a creare un’atmosfera tranquilla e appartata, nella quale il paesaggio conserva il carattere autentico dell’entroterra veronese. Attraversare questa zona a cavallo permette di osservare da vicino il lavoro agricolo e il susseguirsi delle coltivazioni, godendo al tempo stesso di piacevoli scorci sulla Val d’Alpone e sui rilievi circostanti. Un passaggio semplice ma suggestivo, immerso nella quiete della campagna.
Il Castello di San Giovanni Ilarione sorge in posizione elevata rispetto al fondovalle, in un punto strategico dal quale lo sguardo può spaziare sul centro abitato e sui rilievi circostanti. Dell’antica struttura fortificata rimangono oggi alcuni resti murari, testimonianza del passato storico del territorio e della funzione di controllo esercitata un tempo sulla vallata.Il sito si inserisce in un paesaggio collinare caratterizzato dall’alternarsi di boschi, terreni coltivati e piccoli nuclei rurali. La posizione dominante consente di osservare il susseguirsi delle contrade e la conformazione della Val d’Alpone, offrendo una prospettiva particolarmente suggestiva sul territorio di San Giovanni Ilarione.Il passaggio nei pressi del castello rappresenta uno dei momenti di maggiore interesse lungo l’itinerario, dove il valore storico del luogo si unisce alla bellezza del panorama. Le antiche murature, circondate dalla vegetazione e dal silenzio delle colline, restituiscono l’atmosfera appartata di un sito profondamente legato alla memoria della valle.
Alberomatto - Monte Camaole
Alberomatto è una piccola località rurale situata nel territorio di San Giovanni Ilarione, lungo i rilievi che separano la Val d’Alpone dalle aree più elevate dell’entroterra veronese. Il paesaggio conserva un carattere appartato, con abitazioni distribuite lungo le strade di campagna e un ambiente nel quale le superfici coltivate si alternano a prati, siepi e zone alberate.La copertura vegetale varia seguendo l’andamento dei pendii: nei tratti più aperti prevalgono i terreni agricoli, mentre nelle aree meno esposte compaiono macchie di bosco e vegetazione più fitta. Questo susseguirsi di ambienti differenti rende il passaggio particolarmente piacevole, offrendo scorci sempre nuovi sulle contrade circostanti e sulle ondulazioni del territorio. Attraversare Alberomatto a cavallo consente di addentrarsi in una parte meno conosciuta della vallata, percorrendo tracciati secondari lontani dai centri più frequentati. Il silenzio, la presenza discreta delle case rurali e la varietà della vegetazione accompagnano il cammino verso le località successive, restituendo l’immagine di un territorio ancora fortemente legato ai suoi ritmi naturali e agricoli.
Il Monte Camaole è un rilievo collinare appartenente al sistema dei Monti Lessini, nel territorio della provincia di Verona. La sua posizione introduce a un ambiente più elevato e aperto rispetto al fondovalle, dove il paesaggio agricolo si fonde gradualmente con aree di vegetazione spontanea e tratti dal carattere più naturale.Lungo i versanti si alternano prati, appezzamenti coltivati, zone boscate e terreni destinati alle tradizionali attività rurali. La varietà della copertura vegetale accompagna il profilo ondulato del monte e crea un susseguirsi di ambienti differenti, dai pendii più luminosi e aperti alle aree più ombreggiate e riparate. Dai punti più panoramici si possono osservare le vallate circostanti, le contrade sparse e le colline che degradano verso la pianura veronese. Il passaggio a cavallo sul Monte Camaole permette di apprezzare un paesaggio equilibrato, nel quale la presenza dell’uomo si integra con la natura e con la morfologia tipica dei rilievi lessini.
Caprino Veronese - San Giovanni Ilarione
Nel corso della giornata è prevista una sosta per il pranzo al sacco, da consumare durante l’escursione in un punto adatto al riposo dei cavalieri e dei cavalli. Il paesaggio accompagna la tappa verso Caprino Veronese, centro situato ai piedi del Monte Baldo e circondato da rilievi, prati e campagne che segnano il passaggio tra la pianura veronese e l’ambiente prealpino. L’arrivo permette di scoprire un territorio dalla forte tradizione rurale, storicamente legato all’allevamento, all’agricoltura e alle attività di montagna. Le contrade, le case in pietra e le strade che si inoltrano verso i versanti del Baldo conservano l’atmosfera di un borgo posto in una posizione privilegiata, tra la valle dell’Adige e le alture che dominano il Lago di Garda. Al termine della giornata sistemazione nella struttura ricettiva. Cena, occasione per ritrovare i sapori della cucina locale e condividere le esperienze vissute durante la tappa, e pernottamento.
Dopo la prima colazione, preparazione dei cavalli e partenza in sella da San Giovanni Ilarione. L’itinerario risale gradualmente i rilievi dei Lessini orientali, lasciandosi alle spalle il fondovalle per raggiungere il Monte Serea. Il percorso attraversa contrade rurali, terreni coltivati e tratti di vegetazione spontanea, con vedute sempre più ampie sul paesaggio circostante. La cavalcata prosegue verso il Monte Mirabello, tra uliveti, ciliegi e altri alberi da frutto che testimoniano la vocazione agricola di queste colline. Raggiunti i tratti più elevati, il paesaggio si apre lungo la dorsale, offrendo scorci panoramici sulle vallate e sui rilievi dell’entroterra veronese. Si continua quindi in direzione della località Bastia, seguendo sentieri collinari immersi in un ambiente tranquillo, dove le aree coltivate si alternano a boschi e radure.
Da alcuni punti del percorso lo sguardo può spaziare verso la Val Tramigna e la Val d’Illasi, tra piccoli nuclei abitati, campagne e pendii modellati dal lavoro dell’uomo. La tappa conduce infine a Castelcerino, borgo collinare posto in posizione panoramica e circondato da vigneti. Le cantine e le aziende agricole presenti nella zona raccontano il profondo legame del territorio con la produzione vinicola e con la cultura rurale della provincia veronese. L’arrivo conclude una giornata in sella attraverso ambienti diversi, dalle pendici boscose del Monte Serea alle colline coltivate che circondano Castelcerino.
Monte Mirabello - Bastia
Il Monte Mirabello è un rilievo collinare della provincia di Verona, inserito nel settore orientale dei Monti Lessini. La sua posizione segna il passaggio dalle vallate coltivate agli ambienti più elevati dell’entroterra, dove il paesaggio assume un carattere progressivamente più naturale e appartato.I versanti sono caratterizzati da una vegetazione varia, con boschi che si alternano a prati, radure e appezzamenti destinati alle attività agricole. Le coltivazioni occupano soprattutto le aree più aperte e favorevoli, mentre lungo i pendii più ripidi prevalgono alberi, arbusti e tratti di vegetazione spontanea.Il percorso a cavallo attraversa un territorio poco urbanizzato, seguendo sentieri e strade rurali che risalgono il profilo del monte. Dai tratti più aperti si possono osservare le vallate sottostanti, le contrade distribuite lungo i versanti e la successione dei rilievi lessini. Il Monte Mirabello rappresenta così un passaggio suggestivo dell’itinerario, nel quale il paesaggio agricolo si fonde con gli ambienti boscosi della montagna veronese.
Bastia è una piccola località rurale del comune di San Giovanni Ilarione, distribuita lungo i rilievi collinari dell’entroterra veronese. Il nucleo abitato non presenta una struttura compatta, ma è formato da case sparse, corti agricole e proprietà immerse tra campi, prati e appezzamenti coltivati.Il territorio conserva una marcata vocazione agricola, visibile nei terrazzamenti, nei filari e nelle strade poderali che collegano le diverse contrade. Le coltivazioni seguono l’andamento naturale dei pendii e si alternano a siepi, alberi e piccoli lembi di vegetazione spontanea, creando un paesaggio ordinato ma mai uniforme.Il passaggio attraverso Bastia consente di osservare da vicino la dimensione quotidiana della campagna veronese, fatta di attività agricole, abitazioni rurali e percorsi secondari poco frequentati. L’atmosfera è silenziosa e raccolta, con scorci che si aprono sulle colline circostanti e sulle vallate del territorio di San Giovanni Ilarione.