Basilica di Santa Maria Maddalena: il Duomo di Monterotondo
La Basilica di Santa Maria Maddalena, duomo di Monterotondo, domina Piazza Papa Giovanni Paolo II nel cuore della città. Nel 1621 il Consiglio dei Quaranta deliberò la costruzione di una chiesa più grande dell'originaria cappella trecentesca; i lavori iniziarono nel 1630, un anno dopo la posa simbolica della croce, finanziati dai Barberini che avevano acquistato il feudo dagli Orsini nel 1626. Nel 1641 papa Urbano VIII visitò il duomo e donò paramenti sacri e un campanone di undici quintali.
L'interno barocco
L'impianto segue la concezione planimetrica del Vignola: navata unica a croce latina, sei cappelle laterali (tre per lato) collegate da passaggi ad arco. L'altare maggiore è un sarcofago romano strigilato del II secolo d.C.: al suo interno sono conservate, secondo la tradizione, le reliquie dei martiri Sisto e Bonifacio. La volta ospita un grande affresco dell'Assunzione della Vergine, attribuito a Giovanni Domenico Piestrini. Nell'abside, tre vetrate policrome e affreschi con episodi della vita della Maddalena. Nella cappella della Madonna troneggia una statua lignea della "Maria Vergine della Purità", forse copia di un lavoro del Sansovino.
I Del Grillo e la Basilica Minore
Nel 1699 i marchesi Del Grillo subentrarono ai Barberini e arricchirono la chiesa con nuovi stucchi: i loro stemmi a forma di grillo ornano le colonne. Il 6 ottobre 1845 papa Gregorio XVI elevò la chiesa a basilica minore. All'esterno si trova la terrazza panoramica del "Pincetto", costruita a inizio Novecento.