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Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere i bellissimi borghi italiani rifiorire

In Primavera si assiste ad una vera e propria esplosione della natura capace di cambiare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati a lasciarti stupire da colori, profumi e scenari incredibili e vivere appieno la stagione della rinascita per eccellenza.
PRIMAVERA - Tra milioni di esperienze 2032 risultati di ricerca
Spiritualità
La Verna - Santuario Francescano

La Verna - Santuario Francescano

 Il santuario della Verna si sviluppa sulla sommità di una vetta calcarea immersa in una fitta vegetazione all’estremo lembo meridionale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. La notorietà del sito è dovuta allo strettissimo legame con l’agiografia di san Francesco d’Assisi, che vi fondò un primo romitorio, dove nel 1224 avrebbe ricevuto le stimmate. A seguito del miracolo il luogo divenne frequentata meta di pellegrinaggio, venendo progressivamente arricchito da nuovi edifici tra XIII e XVIII secolo fino a diventare un esteso complesso monastico. In ordine di tempo la prima costruzione, voluta direttamente dal santo nel 1216, è la cappella di S. Maria degli Angeli, consacrata come chiesa nel 1260 e impreziosita da terrecotte invetriate di Andrea della Robbia. L’attigua basilica di S. Maria Assunta, riconoscibile per l’elegante portico rinascimentale, conserva ulteriori opere robbiane, la più antica delle quali è l’Annunciazione (1475 circa); sul lato destro si apre la cappella delle Reliquie, dove si conservano gli oggetti usati dal santo e il suo sangue. Assieme al convento e alle strutture di accoglienza, i due edifici di culto formano il nucleo principale del santuario, che prosegue lungo il corridoio delle Stimmate, decorato da un ciclo di affreschi novecenteschi dedicati alla vita di Francesco. Da qui si accede al suggestivo sasso spicco, grotta naturale eletta dal santo a luogo di preghiera e di meditazione. Al termine dell’ambulacro si giunge quindi all’antico romitorio e alla cappella delle Stimmate, edificata nel luogo esatto dove avrebbe avuto luogo il miracolo, segnalato da una lapide.  
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