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Vivi un momento di relax insieme alla tua famiglia, fatti coccolare dalle vacanze in Italia
 

Quando si tratta di una vacanza in famiglia, mare o montagna che sia, l’importante è scegliere una destinazione che possa accontentare tutti. E l’Italia, con la sua abbondanza di attrazioni e divertimenti, è in grado di soddisfare tutti, regalando emozioni senza eguali da 0 a 99 anni.

Viaggi in famiglia 246 risultati di ricerca
Arte & Cultura
ghetto ebraico roma destination

Comunità Ebraica di Roma

Il quartiere della memoria dove poter vivere la cultura giudaica e provare la cucina giudaico-romanesca. Situato sul Lungotevere de' Cenci, tra i più antichi al mondo, secondo solo a quello di Venezia, il Ghetto di Roma nasce nel 1555 per volere di Papa Paolo IV. Gli ebrei che vivevano qui avevano l’obbligo di portare un segno distintivo e non potevano commerciare e possedere beni immobili. Più volte dismesso, fu chiuso definitivamente nel 1870. Nel 1904 fu inaugurata la Sinagoga, il Tempio Maggiore di Roma, ancora oggi luogo di preghiera ma anche punto di riferimento per la vita culturale e sociale dell’intera comunità. Il Tempio è uno dei luoghi più suggestivi del quartiere e all’interno potrai visitare il Museo ebraico e il Tempio spagnolo. Oltre la Sinagoga, altri monumenti di interesse sono la Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, ricavata dall’antico mercato del pesce, dove potrai ammirare la Cappella di Sant’Andrea o ancora la Chiesa di San Gregorio in Divina Pietà, in onore di Papa Gregorio Magno che concesse la libertà di culto agli ebrei, e il Portico d’Ottavia. Nel Ghetto si trova la Fontana delle tartarughe con quattro efebi in bronzo e i delfini appoggiati sulle conchiglie e sul bordo le quattro tartarughe, realizzate da Bernini che ne completò l’opera. Passeggiando tra i vicoli ti accorgerai che alcuni sanpietrini sono ricoperti da targhe in ottone, le Memorie d’inciampo, con i nomi dei deportati che durante il rastrellamento del 16 ottobre 1943 non fecero più ritorno dai campi di sterminio. Luogo ideale per una sosta enogastronomica dove poter assaggiare la cucina tipica kosher ma anche quella tradizionale giudaico romanesca come i carciofi alla giudia, il tortino alici e indivia, il brodo di pesce e i filetti di baccalà.
Arte & Cultura
La Sfinge

Museo Egizio

Museo Egizio un viaggio nell'Antico Egitto “La strada per Menfi e Tebe passa da Torino.” (Jean-François Champollion) Si tratta del più antico museo al mondo dedicato alla cultura egizia. Oltre 40.000 reperti tra tavole antiche, mummie, papiri, oggetti ritrovati, animali imbalsamati, statue e sfingi che fanno di questa struttura il sesto luogo più visitato d'Italia. Il museo offre la possibilità di partecipare a visite tematiche, ammirare mostre temporanee e compiere percorsi didattici e laboratori per approfondire le conoscenze che conserva. Diversi gli spazi espositivi e i percorsi di visita con un'ampia offerta in termini di conoscenza ed esperienza. Da non perdere la Biblioteca Silvia Curto che conserva interessanti opere e collezioni antiche di grande pregio. Al Museo Egizio di Torino: con il tablet Tablet, tavoli interattivi e sapienti giochi di luce per un’immersione totale nelle corti dei faraoni. Il Museo Egizio di Torino, secondo solo a quello del Cairo, ha visto un’imponente ristrutturazione nel 2015, con la collaborazione del celebre scenografo premio Oscar Dante Ferretti. E oggi consente un tuffo nell’antica cultura egizia, resa viva e vivace dai supporti multimediali. Un allestimento da Oscar Dante Ferretti è una stella del firmamento italiano che brilla nel panorama internazionale. Scenografo e costumista, ha vinto 3 Oscar, tra cui quello per il film The Aviator, di Martin Scorsese, e altri premi prestigiosi. Anche al Museo Egizio di Torino c’è il suo talentuoso tocco visionario. Nell’ambito della completa ristrutturazione del museo nel 2015, è stato chiamato a curare le luci e alcuni allestimenti. Imperdibile quella dal titolo Il Grande Nilo, che riproduce il percorso del leggendario fiume fino all’estuario, realizzato con gelatine e vetroresine come un gigantesco puzzle di pannelli in tessuto. Spettacolare sarà ammirarlo mentre farete un salto di 24 metri attraverso un sistema di scale mobili, sopra una Mesopotamia ricreata oggi in stile modernissimo. Immergetevi nel gioco di luci e specchi Semore di Ferretti l’illuminazione dello Statuario, una delle sale più spettacolari del Museo Egizio, tutta basata su tecnologia a Led ad alto livello di sostenibilità ambientale. È uno spazio di fortissima suggestione, dalle pareti color rosso pompeiano, dove le singole statue sono illuminate sia dall’alto sia dal basso, moltiplicate da un gioco di specchi che consentono di osservare i capolavori nella loro tridimensionalità. Vi sembrerà di stare accanto ai faraoni, voi, in prima persona. Grazie alla studiata illuminotecnica e a particolari proiettori sagomatori, potete ammirare ogni singolo particolare di Ramesse II, il faraone più famoso, e della Sfinge del Nuovo Regno; del re Amenofi II e di Sekhmet, la dea con la testa di leone, e della dea Hathor dalle corna bovine. Soffermatevi sulle sfumature del granito rosa della statua di Ramesse con il dio Amon e la dea Mut. Lasciatevi ammaliare dai geroglifici incisi sul sarcofago di Gemenefherbak e dalle scritte incise sulla pietra. Perché proprio a Torino? All’inizio dell’800, sulla scia delle campagne napoleoniche in Egitto, si diffuse in Europa la moda di collezionare antichità da quel Paese. Bernardino Drovetti, console generale di Francia durante l’occupazione, vantava una collezione di 8000 pezzi e in seguito anche il Re Carlo Felice acquistò innumerevoli pezzi: dall’unione di queste due raccolte nacque il museo nel suo stato embrionale. Esponenti di Casa Savoia, in decenni di spedizioni, continuarono ad arricchire la collezione e di conseguenza il museo. Torino divenne così un grande centro di studi sulla cultura egizia. Un percorso davvero faraonico Oltre 2 km di percorso espositivo disposto su 4 piani, 8000 reperti che coprono un arco di storia dal 4000 a.C al 700 d.C: sono questi i numeri da record del più grande Museo Egizio, secondo solo al Cairo per quantità e importanza delle collezioni, nonché il più antico del mondo interamente dedicato alla cultura egizia. Sfilano corredi funerari, statue, sarcofaghi, monili e papiri. L’itinerario è curatissimo e non si corre il rischio della dispersione. Se preferite, potete scegliere una visita interamente guidata da esperti oppure optare per l’audioguida multimediale su smartphone, inquadrando i QR.code presenti nelle sale. Gli spazi sono disseminati di tablet e tavoli interattivi: divertitevi ad approfondire gli aspetti che più che vi interessano. Non mancate di guardare i video in 3D, che vi faranno vivere l’ebrezza di sentirvi archeologi per un giorno. Attraverso le sequenze che mostrano documenti di scavo e fotografie d’epoca, vi troverete all’interno della tomba di Kha e in quella di Nefertari, poi dentro la Cappella di Maia. Due esperienze a corollario Una delle esperienze da vivere, soprattutto se avete al seguito dei bambini, è la visita guidata tematica dal titolo Vita nell’Aldilà. Gli antichi Egizi consacravano molto tempo alla preparazione del loro futuro dopo la morte, considerato il passaggio a un’esistenza successiva altrettanto gloriosa di quella terrena. Un egittologo vi racconta queste sofisticate pratiche, dalla produzione dei sarcofaghi alla preparazione del corpo, che doveva restare integro, fino alla misteriosa simbologia dei papiri funerari. Agli amanti dell’arte si suggerisce l’Area Restauro, al secondo piano, dove possono assistere in diretta ai restauri dei reperti del Museo. Per saperne di più Museo Egizio e visitpiemonte.com
Divertimento
Asino Bianco - Città Della Domenica, Umbria

Città della Domenica

La Città della Domenica, il parco degli animali e delle fiabe La Città della Domenica di Perugia è il primo parco divertimenti per la famiglia creato in Italia negli anni Cinquanta. Nei suoi oltre 70 anni di attività ha fatto divertire intere generazioni. Si presenta ancora come un parco “di una volta”, è questo il suo fascino, pensato per i bambini, anche molto piccoli, che qui possono vedere animali nella natura e ritrovare gli ambienti fantasiosi delle fiabe più amate. Un luogo dove passare non solo una domenica, ma una giornata speciale in famiglia. Un parco di divertimenti e di scoperta della natura Il parco della Città della Domenica si trova a 6 chilometri dal centro di Perugia e si estende su 45 ettari di boschi di lecci, platani e querce. Fu creato alla fine degli anni Cinquanta da Mario Spagnoli, imprenditore perugino figlio della stilista Luisa Spagnoli. La località, che si chiamava Monte Pulito perché privo di vegetazione, è oggi una zona di verde rigoglioso dove vivono molti animali, alcuni in libertà, che si può visitare a piedi oppure a bordo di un trenino. All’inizio c’era solo un tiro al piattello, ma poi si è trasformato in un parco di attrazioni per i bambini e dagli anni Ottanta svolge anche un’azione di conservazione dell’ambiente e di educazione naturalistica. Una giornata da favola Una giornata alla Città della Domenica consente di immergersi nell’immaginario delle fiabe più amate dai bambini: c’è il villaggio di Pinocchio, la casa di Cappuccetto Rosso, la torre del mago Merlino, il bosco delle fate, il castello della Bella Addormentata, e naturalmente la casetta di Biancaneve. Non mancano attrazioni più dinamiche, come la pista del mini-kart, il Fort Apache, un villaggio indiano dove incontrare Orso Rosso, i mini-motoscafi, un maneggio, un labirinto, un cavallo di Troia dove entrare in massa o il missile in cima al quale si può vedere un magnifico panorama sulla città di Perugia e sulla campagna umbra. Numerose le attività di animazione proposte ogni giorno a bambini e genitori: dalla caccia al tesoro ad un adventure game per salvare gli abitanti del parco. Emozionante lo spettacolo dei falconieri, per vedere da vicino splendidi rapaci addestrati come gufi, civette, poiane e aquile. Tra le ultime attrazioni introdotte alla Città della Domenica c’è anche il Bosco Parlante, un percorso di 300 metri che insegna ai bambini ad ascoltare la natura. Ideato dall’artista bulgaro Kiril Cholakov, consente ai bambini di essere protagonisti di una storia in cui devono superare delle prove per diventare messaggeri degli alberi. Un’esperienza emozionante ed educativa, che insegna il valore del bosco come sistema di esseri viventi interconnessi. Tanti animali in libertà Nel bosco di Città della Domenica tanti animali vivono in libertà. Lungo i sentieri si possono avvistare mammiferi e uccelli comuni del continente europeo, ma anche specie esotiche che si sono ambientate nel clima dell’Italia centrale. Tra loro, la mascotte del parco, l’asinello dell’Asinara, dal mantello bianco, che si è salvato dall’estinzione grazie all’impegno della Città della Domenica, in collaborazione con la Facoltà di veterinaria dell’Università di Perugia. Salendo sul monte, in direzione del missile, troverete l’itinerario faunistico dov’è possibile incontrare canguri, renne, struzzi, yak, lama, lepri della Patagonia, dromedari, bufali africano e, tra gli uccelli, la civetta delle nevi. Ma gli animali presenti nel parco sono tantissimi, dal coniglio, nano o gigante, a galline, oche, tortore, cigni, pavoni, gru, cicogne, pappagalli Ara, il bisonte americano, il muflone africano, lama, antilopi. All’uscita del parco, all’interno della Torre di Darwin, troverete un rettilario con gli habitat per alligatori, caimani, serpenti velenosi e giganti.
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