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Dalle rovine di Pompei alla Casa di Augusto, alcuni dei siti archeologici più significativi al mondo si trovano proprio in Italia. Un'infinita ricchezza di storia da esplorare. Luoghi speciali capaci di offrire uno sguardo del passato e un'idea specifica di come le culture si sono evolute nel corso del tempo.

Siti Archeologici 52 risultati di ricerca
Arte & Cultura

Berceto

Berceto, un viaggio nel Medioevo sull’Appennino Parmense Berceto è un delizioso borgo dell'Appennino Parmense, situato a 852 metri di altitudine a metà strada tra Parma e La Spezia. Piccolo, ma ricco di monumenti e luoghi di interesse come il Duomo di San Moderanno e i resti dell'antico castello, Berceto rappresenta l'ultima tappa sulla Via Francigena prima del valico appenninico. Quello che vi colpirà subito al vostro arrivo nel centro storico sarà l'atmosfera medievale che vi farà respirare tra gli antichi vicoli, le case in pietra, gli eleganti palazzi costruiti tra il XII e il XVII secolo e il Duomo che si affaccia sulla piccola e caratteristica via Romea. Dal Duomo alla cappella di Sant'Apollonia Le origini del Duomo di San Moderanno risalgono al XII secolo, ma la facciata in stile neoromanico è stata riedificata sul finire del'800 a causa di un cedimento del terreno. Su di essa spicca la lunetta centrale dedicata al tema del riscatto dal peccato, con rilievi che raffigurano Gesù in croce circondato da Maria, San Giovanni e San Moderano, protettore di Berceto. Anche l'interno è stato rimaneggiato durante il Rinascimento, ma il presbiterio risalente alla chiesa medievale contiene due importanti reliquie conservate nei secoli: le ossa di san Moderanno e di sant'Abbondio martire. Imperdibile all’interno della cattedrale la cappella di Sant'Apollonia, al cui interno sorge il piccolo museo che vi permetterà di ammirare un antichissimo calice di vetro risalente a prima del XI secolo. Un tempo il profilo cittadino di Berceto era dominato dall'imponente castello di cui oggi non abbiamo che qualche rudere meritevole però di una visita. Sappiamo che fu edificato nel 1221 dal Comune di Parma, ma nel corso dei secoli, dopo un lungo periodo di abbandono, venne usato come cava di pietre per la costruzione delle abitazioni del centro storico. Oggi, quello che potete ammirare a pochi passi dal Duomo è il frutto del lavoro di recupero delle rovine avviato nel 2004. I dintorni di Berceto da non perdere Fare tappa a Berceto non significa limitarsi a scoprire il piccolo centro storico e deliziarsi il palato con piatti a base del Fungo Porcino IGP e del sempre presente Parmigiano Reggiano. Nei dintorni del borgo, infatti, potete vivere l'alto Appennino con escursioni a cavallo nel periodo estivo e scoprire i piccoli borghi limitrofi. Vi suggeriamo, scendendo verso valle dal centro di Berceto, di fermarvi all'abitato di Corchia e fare una passeggiata tra le case in pietra e i viottoli lastricati. Proseguendo in direzione La Spezia, invece, incontrerete il Passo della Cisa con l'iconico Santuario della Madonna della Guardia costruito all'inizio del 1900 in stile neoromanico e neogotico. Una tappa davvero da non perdere.
Arte & Cultura

Ortonovo

Nell’antica Luni, dove tutto è come allora Se vi guardate intorno, l’antica Lumi sembra ancora una città che vive: un centro opulento dove le strade tornano a popolarsi tra mille voci che si sovrappongono nel foro, mentre la vita quotidiana scorre incessantemente. Questa preziosa area archeologica ci catapulta nell’epoca della fiorentissima colonia romana alle foci del fiume Magra, quando era visitata dai pellegrini che si imbarcavano per raggiungere Santiago. Chiudi gli occhi, sei nella storia Immaginatevi l’eleganza di strade lastricate che raggiungono dimore signorili, talmente curate ed eleganti da far invidia alle moderne case dotate di ogni comfort e, chiuso il portone dietro di voi, eccovi perfettamente a vostro agio tra colori accesi e mosaici pregiati, un maestoso anfiteatro all’esterno dell’antica cinta muraria e grandi templi e basiliche. Oggi se ne osservano solo i resti, ma con un pizzico di fantasia, questa zona che diede il nome all’intero territorio della Lunigiana, regala un suo frammento di esistenza, mostrando come con il trascorrere delle epoche, in fondo, le abitudini non siano tanto diverse da allora. Luni, bella come una dea Luni si trova al confine tra Liguria e Toscana, nel comune di Ortonovo. L’antico sentiero di Luni ripercorre la Via Francigena, un itinerario che è stato descritto con grande ricchezza di particolari da diversi mercanti nei loro diari. L’etimologia del suo nome? Gli studiosi non ne sono certi, ma potrebbe essere legata a una primitiva dea italica, o alla forma a falce del porto cittadino. Più precisamente l’antica colonia potrebbe essere stata consacrata alla dea romana omonima, forse per volere di Marco Emilio Lepido, che partecipò alla fondazione della colonia. Il termine Luna, però, sarebbe anche riferito al carattere piuttosto indomabile di Artemide-Diana, divinità dei luoghi incolti e insalubri, come le paludi. Questa zona, infatti, fu bonificata prima di mostrare il suo trionfo di ricchezza. Lo splendore e la decadenza Ritorniamo alle origini, quando da un territorio abbandonato e incolto, iniziò la costruzione di un luogo abitato di grande eco grazie al fermento e al lavoro instancabile degli operai, fino a quando nel 177 a.C, Luni mostrò per la prima volta il suo volto, grazie ai Romani. La sua fondazione fu legata principalmente a questioni strategico militari e il suo porto divenne subito il centro nevralgico della ricchezza locale. Da qui partivano le navi cariche di merci e, soprattutto, di marmo di grande qualità. Al trionfo, però, seguì un periodo di decadenza, tra saccheggi, invasioni ed epidemie, con relative ondate di emigrazioni. Come arrivare a Luni Per giungere a Luni e iniziare la vostra passeggiata nella storia puoi prendere il treno, utilizzando le stazioni ferroviarie di Sarzana e Carrara. Se giungete, invece, da Parma puoi usufruire della stazione di S.Stefano di Magra. In automobile, vi basta imboccare l’autostrada A12 Genova-Livorno uscita Sarzana oppure Carrara. In alternativa, c’è la A15 Parma-La Spezia uscita Sarzana, strada statale Via Aurelia N.1.