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Un'oasi naturale

Sicilia d’acqua: canyon, fiumi e sorgenti

Quattro tappe tra gole laviche, canyon mediterranei, valli fluviali e laghi montani

2 minuti

Quando si pensa alla Sicilia, l’immaginario corre subito al mare. Eppure, lontano dalle coste, l’isola custodisce un patrimonio d’acqua sorprendente: fiumi incastonati nella roccia, gole profonde, sorgenti montane e laghi d’altura.

Questo itinerario attraversa una Sicilia fresca e verde, ideale da esplorare a piedi o lentamente, seguendo il ritmo dell’acqua.

Dalle gole laviche dell’Alcantara ai canyon calcarei di Cavagrande, dalla Valle dell’Anapo fino ai laghi dei Nebrodi, il viaggio racconta un’isola meno affollata, rigenerante e autentica.

Un’esperienza perfetta per chi cerca natura, silenzio e paesaggi inaspettati, in ogni stagione dell’anno.

Le gole dell'Alcantara

Gole Alcantara

Nel cuore della Sicilia orientale, il fiume Alcantara ha scolpito nel tempo uno dei canyon lavici più spettacolari d’Europa.

Le gole nascono dall’incontro tra colate basaltiche e acqua fredda, creando pareti geometriche e colonne esagonali uniche.Oltre ai percorsi più noti, l’area offre sentieri naturalistici meno frequentati, perfetti per osservare la flora ripariale e il dialogo continuo tra roccia vulcanica e acqua limpida.

Un paesaggio di forte impatto visivo, dove il contrasto tra nero e azzurro racconta la potenza degli elementi.

Cavagrande del Cassibile

Cavagrande del Cassibile

Nel sud-est dell’isola, Cavagrande del Cassibile è un’immensa gola calcarea scavata dal fiume omonimo.

sentieri panoramici conducono a laghetti naturali color smeraldo, incorniciati da vegetazione mediterranea.

Qui l’esperienza è profondamente slow: camminare, ascoltare il suono dell’acqua, sostare in silenzio tra le pareti rocciose.

Un luogo selvaggio e contemplativo, lontano da infrastrutture invasive, dove la natura è protagonista assoluta.

Valle dell’Anapo e Pantalica

Pantalica

La Valle dell’Anapo unisce armoniosamente natura e storia.

Il fiume scorre ai piedi dell’altopiano di Pantalica, sito UNESCO, dove migliaia di tombe rupestri testimoniano un rapporto millenario tra uomo e risorse idriche.

I percorsi lungo il fondovalle sono pianeggianti e accessibili, ideali anche per famiglie e cicloturisti.

Qui l’acqua diventa filo conduttore di un racconto che intreccia paesaggio, archeologia e biodiversità.

Nebrodi: sorgenti e laghi d’altura

Nebrodi

Nel Parco dei Nebrodi emerge un volto montano e sorprendentemente ricco d’acqua della Sicilia.

Tra faggete e pascoli si incontrano il Lago Maulazzo, il Biviere e le sorgenti del fiume Pollina.

Un ambiente silenzioso e fresco, perfetto per camminate lente e panorami ampi, dove le stagioni trasformano i colori del paesaggio.

Una Sicilia meno conosciuta, ideale anche nei mesi meno turistici.

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