Thusis - Zillis - Andeer
15,5 km
Thusis è un centro rurale e un importante crocevia alpino. È da sempre un luogo di passaggio, fatto che ne ha caratterizzato la storia e l’urbanistica. Lungo strade ampie, create per il transito di cavalli e per il passaggio di vetture e animali da soma, si susseguono schiere di case che nascondono ampie cantine, vasti magazzini e numerosi hotel, pensioni e una miriade di negozi.
Da Thusis, la via Spluga, attraverso la famosa gola della Viamala, giunge fino a Zillis con la sua cosiddetta “Cappella Sistina delle Alpi”: la chiesa romanica intitolata a San Martino è un vero capolavoro. Il soffitto è composto da 153 tavole lignee, in perfetto stato di conservazione, e illustra la vita di Cristo secondo uno schema iconografico tipicamente medievale.
Dopo essersi ritemprati alla vista dei prati e avere dato un’occhiata a un’arte inspirata da una vita semplice e sincera, il percorso continua fino al villaggio di Andeer.
Andeer – Splugen
14,5 km
Con i suoi bei palazzi dipinti e le sue stradine selciate, Andeer mette in risalto la sua cultura, legata alla lingua romancia. Attraversando paesaggi incantati, cascate, boschi di abeti, Il percorso porta a Sufers, antico villaggio d'epoca carolingia, per continuare, seguendo l'antica strada sterrata, sino a Splügen.
Splugen – Montespluga
10,5 km
Splügen è borgo a 1457 m sul livello del mare, è cresciuto nei secoli grazie ai commerci e agli scambi attraverso l'omonimo Passo. Dal borgo antico e ben conservato, il cammino prosegue verso sud e, risalendo fino ai 2115 m, raggiunge il Passo dello Spluga. È il punto più alto del tragitto ma anche il confine tra Svizzera e Italia. Da qui inizia la parte italiana del sentiero, che raggiunge in breve tempo il suggestivo lago di Montespluga.
Montespluga – Isola – Campodolcino
11,5 km
Il lago di Montespluga, con il suo alpeggio, a 1905 m di altitudine, è il punto in Italia più lontano dal mare.
Il cammino scende, poi, verso l’alpe Stuetta (1870 m) e da qui, attraverso il Passo del Cardinello, all’abitato e al lago di Isola (1268 m).
Ad Isola e nei piccoli alpeggi vicini si possono ammirare abitazioni in legno (“càrden”) di influenza Walser che testimoniano quanto in realtà la Via Spluga non sia solo una via commerciale ma anche un crocevia di popoli.
L’itinerario continua raggiungendo con poco dislivello Campodolcino (1071 m) e le sue numerose frazioni, dove troviamo il MUVIS, il Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo.
Campodolcino – Chiavenna
10,6 km
Proseguendo verso Chiavenna, man mano che i boschi di conifere lasciano spazio ai castagneti, nel territorio di S. Giacomo Filippo, una visita al Santuario di Gallivaggio è d’obbligo. Alla vista delle cime della Bregaglia e della Valchiavenna, il percorso si conclude raggiungendo la città di Chiavenna (333 m), la “chiave delle Alpi”. Il suo centro storico, attraversato dal fiume Mera, è ricco di botteghe e testimonianze artistiche sulla sua lunga storia. I “crotti”, osterie adiacenti ad antiche grotte naturali usate fin dall’antichità conservare il cibo, sono l’incarnazione della storia culinaria ed enogastronomica della regione: un pranzo o una cena per degustare i prodotti tipici è tappa obbligata.