Chiesa di San Nicola di Bari a Orvinio: la sorpresa ottagonale nel cuore dei Monti Lucretili
Nel cuore del borgo di Orvinio, tra i Monti Lucretili, sorge la Chiesa di San Nicola di Bari. Questo edificio, costruito a partire dal 1536, si distingue per la sua rara pianta ottagonale, un disegno che la rende unica nel territorio. La sua forma particolare crea all'interno uno spazio avvolgente, definito da un deambulatorio, un corridoio circolare, che gira attorno all'area centrale, invitando a una visita raccolta.
Uno spazio che si sviluppa in cerchio
All'interno, lo sguardo è guidato dagli otto pilastri che sostengono la volta. Lo spazio non è dispersivo. Anzi, la sua forma invita a percorrerlo lungo il corridoio anulare. Sull'ingresso si nota ancora la cantoria, la balconata che un tempo ospitava l'organo e i cantori. E sopra il portale, osservando la facciata, si vede il profilo di una finestra oggi murata, traccia di un antico cambiamento.
Tracce del passato sotto l'altare
Sotto l'altare maggiore si nasconde un altro ambiente: un locale ipogeo. Questo spazio sotterraneo non era una semplice cantina, ma il luogo di sepoltura riservato un tempo alle famiglie più importanti del paese. Un dettaglio che racconta la storia sociale della comunità, oltre a quella religiosa, e che oggi non è visibile al pubblico.
La chiesa è la parrocchiale del paese e generalmente aperta al culto. Per orari di visita specifici, si consiglia di verificare con la Pro Loco di Orvinio o la Diocesi di Rieti. L'ingresso è libero.