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Museo delle Navi Romane

Museo delle Navi Romane di Nemi: la storia delle imbarcazioni imperiali nel lago dei Castelli Romani

Il Museo delle Navi Romane sorge sulla riva settentrionale del lago di Nemi. Costruito negli anni ‘30 per ospitare gli scafi di due imbarcazioni recuperate dal fondale, è stato il primo museo in Italia progettato intorno al suo contenuto. 

Due navi, due funzioni

Le ha volute l'imperatore Caligola nel primo secolo d.C. Una era una residenza galleggiante di lusso, l'altra un tempio dedicato al culto della dea Iside. Lo scafo in legno di pino era ricoperto di piombo con un pavimento in marmo, e sorreggeva terme, padiglioni e altri ambienti chiusi. Le due navi vennero affondate dopo la damnatio memoriae che colpì Caligola.

5 secoli di tentativi

Il primo a cercarle è stato il cardinale Prospero Colonna, intorno alla metà del XV secolo, con Leon Battista Alberti. Nel 1535 Francesco De Marchi definì le dimensioni di un'imbarcazione. Nel 1827 il Cavalier Annesio Fusconi recuperò alcuni pezzi. Nel 1895 un palombaro recuperò una testa di leone in bronzo e nel 1928 avvenne il recupero delle navi che finì nel 1932. Per tirarle fuori hanno dovuto abbassare il livello del lago con le idrovore.


Cosa si trova oggi

L'architetto Vittorio Morpurgo ha inaugurato il museo nel 1939. A causa dell’ incendio del 1944 le navi non ci sono più, ma un'ala espone i loro reperti. L'altra raccoglie i rinvenimenti dal santuario di Diana Nemorense e dall'area dei Castelli Romani.

Museo delle Navi Romane
Via Diana, 13, 00074 Nemi RM, Italia

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