Chiesa di San Nicola di Bari a Mandela: dall'XI secolo il cuore del villaggio
La chiesa di San Nicola di Bari è uno degli edifici più antichi di Mandela, piccolo borgo della valle dell'Aniene, vicino a Roma. Risale all'XI secolo, quando la comunità locale la costruì come centro religioso e civile del villaggio. Oggi l’interno conserva ancora l’aspetto assunto con il rifacimento settecentesco.
Un borgo nato intorno a una chiesa
L'abbazia di Farfa ha costruito l'edificio durante l'incastellamento del "podium de Burdella", quando il villaggio si chiamava ancora Cantalupo e apparteneva all'abbazia di San Cosimato. La prima menzione scritta compare nella bolla di papa Innocenzo III del 13 giugno 1213. Il borgo ha cambiato nome più volte - Burdella, Bardella, Cantalupo Bardella - prima di riprendere dopo il 1870 quello di Mandela, che Orazio usava già nel I secolo a.C.
Da corte dominica a parrocchia
Come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici, l'area di Mandela è abitata fin dall'Età del Bronzo. Nel corso dei secoli il borgo passò sotto il controllo di famiglie come gli Orsini, i Palazzolo, i Nuñez e infine i Del Gallo di Roccagiovine, ma ha conservato quasi intatta la sua struttura medievale. Ed è proprio in quell'epoca, nel Medioevo, che la chiesa di San Nicola di Bari svolgeva la funzione di corte dominica; oggi, invece, è l’unica parrocchia del paese, dedicata al patrono San Nicola.