Chiesa di San Lorenzo Martire: la storia nascosta dietro il portone di bronzo
La Chiesa di San Lorenzo Martire sorge in piazza San Lorenzo, nel cuore dell'isolotto formato dal fiume Liri, a pochi passi dalla Cascata Grande. È la chiesa principale di Isola del Liri e insieme al castello Boncompagni-Viscogliosi rappresenta il monumento più importante del centro storico.
Una chiesa voluta e pagata dai duchi
La costruzione inizia nel 1630, interamente finanziata dai duchi Boncompagni. La pianta è a croce latina, con due torri: una fa da campanile, l'altra da orologio. Sotto la cupola, un affresco raffigura la Madonna di Loreto, patrona della città, sorretta in volo dagli angeli. Nell'abside, il grande dipinto del martirio di san Lorenzo è opera di Aurelio Marini di Velletri. Ai lati dell'abside, due altari monumentali portano gli stemmi dei Boncompagni e dei Santafiora.
Il 12 maggio 1799
Una lapide all'ingresso ricorda il giorno più buio per la Chiesa di San Lorenzo Martire. Le truppe francesi irruppero nella chiesa durante la Pentecoste e massacrarono 533 persone. Il primo gennaio 1800, dopo sette mesi, la chiesa riaprì al pubblico.
Cosa vedere e quando andare
La facciata ottocentesca ha quattro pilastri di travertino e due statue di san Pietro e san Paolo, opera dello scultore arpinate Giuseppe Ranaldi. Suo anche il portone di bronzo, con le scene del martirio, la cascata Verticale e lo stemma di Isola del Liri. La notte del 10 agosto, i parrocchiani accendono un grande falò nel fiume, ai piedi della cascata.