Chiesa di San Giuseppe Artigiano a Isola del Liri: la storia nascosta dietro la facciata rossa
A Isola del Liri, appena fuori dal centro storico, si incontra la Chiesa di San Giuseppe Artigiano. Nata come semplice cappella di campagna, la sua storia è legata prima ai duchi Boncompagni poi alla Congregazione della Buona Morte e Orazione. Questo doppio intervento ne spiega l'attuale aspetto unico, con la sua facciata rossa che cattura subito lo sguardo.
L'intervento dei duchi Boncompagni
Tutto inizia nel Settecento. I Boncompagni, signori del luogo, trasformano quella che era una modesta cappella di campagna. Le danno una pianta a croce greca, disegno simmetrico tipico del gusto barocco. È il cambiamento che definisce la struttura principale che vediamo oggi.
L'arrivo della Congregazione
Un secolo dopo, dal 1845, subentra la Congregazione. I confratelli arricchiscono il progetto: costruiscono le due cappelle laterali per le statue di San Rocco e dell'Addolorata e aggiungono marmi policromi e arredi. È il loro intervento a definire l'aspetto finale della chiesa.
Il dettaglio moderno
Sopra il portale, un mosaico raffigura la Natività. Non è antico: è un'opera di fine Novecento. Un tocco di arte moderna che dialoga con la storia settecentesca dell'edificio.
Le informazioni su orari e modalità di visita sono soggette a variazioni. Si consiglia di verificare presso la parrocchia o il comune di Isola del Liri.