Il Duomo di Fara in Sabina: la Collegiata con il crocifisso di pelle
La Collegiata di Sant'Antonino Martire, che tutti chiamano Duomo, è situata nel centro di Fara in Sabina dal 1506. È una delle chiese più ricche della Sabina reatina. Tre navate, undici cappelle laterali, e un dettaglio che nessuno dimentica: nella prima cappella a destra c'è un crocifisso che la tradizione locale vuole rivestito di pelle umana, di fattura orientale, datato tra il XVI e il XVII secolo.
Una chiesa sopra l'altra
La collegiata non nasce dal nulla. Sotto l'edificio attuale c'era già una chiesa trecentesca “sotterranea”, che i costruttori inglobarono nella nuova costruzione. I lavori durano cinque anni, dal 1501 al 1506: serviva una sede per il capitolo dei canonici. Sul portale, lo stemma di Fara e le rose degli Orsini (i feudatari del tempo).
Cosa cercare dentro
L’interno è una stratificazione di secoli. Sulla volta, un affresco con Sant'Antonino. Nelle cappelle: una tela di Vincenzo Manenti, pittore sabino del Seicento, e un Crocifisso attribuito alla scuola di Guido Reni. Ma il pezzo forte è il tabernacolo rinascimentale in alabastro di Volterra, a forma di tempietto a due piani. E poi la statua lignea di Sant'Antonino, settecentesca, con volto e mani d'argento.