Via delle Colonne e Chiesa del SS. Salvatore: dove il Medioevo si intreccia all'antica Roma
Il selciato bianco di via delle Colonne a Cori è quello che resta dell'antico foro romano. Lungo la strada, mezze colonne spuntano dai muri delle case medievali — frammenti di un passato monumentale che il Medioevo ha inglobato senza cancellare. Siamo sui Monti Lepini, provincia di Latina, in una delle città più antiche del Lazio.
Due colonne che sfidano i millenni
In fondo alla via, su una terrazza panoramica, si alza il tempio dei Dioscuri: due colonne corinzie e un tratto di architrave, costruito tra il IV e il II secolo a.C. e restaurato nel I secolo a.C. con il tesoro del santuario stesso — funzionava anche come cassa pubblica, come il Partenone. Sull'architrave si legge ancora la dedica a Castore e Polluce. Da qui proviene la Minerva in porfido che oggi campeggia in piazza del Campidoglio a Roma, trasformata in Dea Roma nel 1593.
La chiesa medievale sul foro
Accanto al tempio sorge la Chiesa del SS. Salvatore, documentata dal Duecento. Nata sulle rovine pagane, conserva affreschi del primo Seicento: la Circoncisione di Gesù di Giovan Battista Ricci da Novara (1597) sull'altare maggiore, l'Adorazione dei Pastori e l'Adorazione dei Magi del fiorentino Anastasio Fontebuoni (1610) ai lati. È chiusa al pubblico.