Collegiata di San Michele Arcangelo a Contigliano: il barocco romano nel cuore della Sabina reatina
La Collegiata di San Michele Arcangelo domina Piazza Vittorio Emanuele II a Contigliano (RI), con una facciata in pietra locale che sembra sproporzionata rispetto al borgo. Ma è questo il punto: intorno al 1680 il paese viveva un momento di prosperità e i contiglianesi desideravano una chiesa all'altezza, la cui realizzazione fu sostenuta proprio dalla comunità. La prima pietra è del 1683, la consacrazione arrivò nel 1747. Il progetto è di Giovanni Antonio De' Rossi, architetto romano del tardo barocco.
Dentro: sei cappelle e un organo raro
L’interno presenta una navata unica coperta da volta a botte, decorata con stucchi bianchi che diventano dorati nell’abside. Sei cappelle laterali (tre per lato) con gli stemmi delle famiglie committenti. A sinistra il percorso dei sacramenti: battesimo, Spirito Santo, Santissimo Sacramento. A destra la santità: i Santi Francesco e Filippo Neri, San Giuseppe, Madonna del Rosario. Sull'altare maggiore in marmi policromi: la pala di San Michele è del pittore reatino Filippo Zucchetti. Ma il pezzo che vale la visita è l'organo: 31 canne, tastiera in ebano e avorio, costruito da Adriano e Ranuzio Fedeli. La cantoria in legno intagliato è di Venanzio di Nunzio da Pescocostanzo, lo stesso artigiano del coro in noce, ulivo e ciliegio.
La cripta sotto la Porta dei Santi
Oltrepassata la Porta dei Santi, si scende alla Chiesa Inferiore. Più sobria, ha svolto il ruolo parrocchiale dal 1705 mentre venivano terminati i lavori soprastanti.