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Chiesa di San Liberato

Chiesa di San Liberato a Cantalice: la campana del 1279 e un affresco trecentesco

A 1 km da Cantalice, la Chiesa di San Liberato si aggrappa a una rupe di roccia spugnosa. Divenuto parrocchia nel 1600, l'edificio custodisce due tesori inaspettati: un affresco della Madonna con Bambino del XIV secolo e una campana del 1279, tra le più antiche della Sabina. Un luogo che racconta storie sorprendenti, a pochi passi da Rieti.

L'affresco dietro l'altare
L'opera si trova nella navata di destra. Di probabile scuola giottesca, l'affresco fu in seguito arricchito con stucchi che riproducono la Santa Casa, trasformando l'altare in un omaggio popolare alla Madonna di Loreto. Accanto, un'urna custodisce le reliquie del martire San Liberato, un abate agostiniano, insieme a quelle dei Santi Aurelio e Feliciano.

La voce di Reate dal 1279
Ma la vera chicca per intenditori è nel campanile. La campana maggiore porta incisa una firma chiara, con luogo e data di fusione: “REATE 1279”. Reate era il nome antico di Rieti. È un dettaglio che la rende un pezzo di storia unico, dedicato alla Madonna della Grandine, la cui festa si celebra il 1 giugno. Dentro la chiesa si trova anche un pregevole organo del XVII secolo, recentemente restaurato.

La chiesa è generalmente aperta in occasione delle funzioni religiose e delle festività patronali (San Liberato il 15 maggio, Madonna della Grandine il 1 giugno). Per visite fuori orario, si consiglia di contattare il Comune o la Pro Loco di Cantalice. L'ingresso è gratuito.

Chiesa di San Liberato
Località San Liberato di Cantalice, 02014 Cantalice RI, Italia

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