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Per le tue vacanze nella natura parti alla scoperta dei parchi nazionali d’Italia.
La rete di riserve naturali e aree protette italiane a tutela del grande patrimonio nazionale di biodiversità è ricca e variegata.
Paesaggi unici, territori ricchi di bellezze naturali costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali e marine.

 

Parchi Nazionali 69 risultati di ricerca
Natura

Riserva Naturale Sentina

La Riserva Naturale Regionale Sentina è la più piccola area protetta marchigiana, istituita nel 2004. La riserva si caratterizza per un paesaggio di acqua e sabbia che si sviluppa si sviluppa lungo la costa per circa 1,7 Km. L’intera area copre circa 180 ettari all'interno del Comune di San Benedetto del Tronto, tra l'abitato di Porto d'Ascoli a Nord e il fiume Tronto a Sud. Presenta una morfologia riconducibile ad un ambiente di fondovalle costiero, interamente caratterizzato da depositi alluvionali attuali e recenti (Olocene). Per il particolare assetto naturale essa costituisce un sistema omogeneo di zone terrestri, fluviali e lacuali. Antiche testimonianze risalenti al 1600 ed al 1860 ricordano peraltro la presenza di un bacino lacustre che però, a causa di successive urbanizzazioni ed opere di bonifica, è gradualmente scomparso. La Sentina è costituita da ambienti unici come cordoni sabbiosi, zone umide retrodunali e praterie salmastre che ospitano una ricca e peculiare flora ormai scomparsa in quasi tutto il litorale adriatico. Nella riserva l'avifauna è presente con numerose specie di volatili, stanziali e migratori. La presenza dei mammiferi nella riserva non è molto elevato, a causa della forte pressione antropica e dell'isolamento ecologico dell'area. Nella Riserva Sentina sono presenti 4 specie di anfibi e 7 specie di rettili. Tra le aree umide si segnalano due laghetti: Laghetto di Salicornia — situato nei pressi della Torre sul Porto accoglie varie postazioni di altane di avvistamento per l'osservazione degli uccelli Laghetto del Cavaliere d'Italia — denominato così perché trova ristoro il cavalieri d'Italia e tante altre specie di selvaggina. Nel laghetto vi sono diversi postazioni per l'osservazione degli uccelli. Nella riserva è presente anche una rete di percorsi ciclopedonali. Questo territorio si trova sul crocevia tra la ciclovia Adriatica che costeggia la sponda italiana dell'Adriatico, e la ciclovia Salaria che qui ha inizio per poi dirigersi verso Roma e la sponda del Tirreno. Numerosi sono i sentieri che si possono percorrere all’interno della Riserva. Sentiero del Cavatone — prende il nome dal fossato "Cavatone" che determina il confine nord della riserva Sentiero Antica Sentina — prende il nome dal tratto di strada che attraversa quella che era l'antica palude dal quale ne denomina la riserva Sentiero di Strëchì — prende il nome dalla famiglia Cipolloni in arte trëchì che abitava la Torre sul Porto. Il percorso ripercorre l'antico confine dei marchesi Laureati a nord e dei marchesi Sgariglia a sud Strada per Olivo e Sina — prende il nome dagli ultimi abitanti della Torre sul Porto Sentiero del Palazzo — prende il nome a quello che nel Novecento era il centro della contrada, un grande caseggiato dei marchesi Sgariglia che prese il nome di "Palazzo" per le generose dimensioniSentiero della Pantiera — prende il nome da quello che era un vasto specchio d'acqua salmastra nel quale trovavano ristoro varie speci di fauna fra cui anatre, capoverdi, pavoncelle e cavalieri d'Italia. Nel percorso ci sono postazioni per l'osservazione degli uccelli. Sentiero della foce — adiacente alla foce del fiume Tronto del quale ne prende il nome. Sentiero di Ndòndò — prende il nome da un casolare che ospitò la famiglia Cervellini in arte Ndòndò di Magnacascë. In questo tratto passerà la pista ciclabile che attraverso il ponte sul fiume Tronto, in fase di progettazione, unirà le regioni Marche e Abruzzo Tra gli edifici presenti nell’area si segnala la torre del porto, costruito nel 1543 come torre di avvistamento. Foto credit: Franco Cappellari
Meta turistica
Isole Tremiti

Isole Tremiti

Incantevole oasi del Gargano Le Isole Tremiti, note anche come Diomedee, sono un piccolo angolo di paradiso in provincia di Foggia. Unico arcipelago italiano del mare Adriatico siamo a circa 12 miglia a largo del Gargano, nel nord della Puglia e comprende 5 isole: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa. Il parco marino delle Isole Tremiti è un riserva naturale dall’aria pura e dalla natura selvaggia. Qui, il mare è limpido e pulito e ha sfumature che vanno dal verde chiaro al blu e turchese. L’arcipelago è caratterizzato dall’alternanza di baie e promontori, da spiagge basse e sabbiose, ma anche alte e rocciose, con falesie, nonché da piccole insenature e romantiche calette. Se vi piace camminare in mezzo alla macchia mediterranea, potete inoltrarvi nei numerosi percorsi attrezzati in mezzo al bosco rigoglioso, un tripudio di mirto, rosmarino, fillirea, lentisco e ginepro. Siete appassionati di diving? Andate alle Grotte delle Viole, nei pressi dei faraglioni dei Pagliai. Vi accorgerete in fretta perché è chiamata così: deve il suo nome, infatti, alle numerose varietà di viole profumatissime che crescono sulle sue rocce, ma anche ai pesci e ai molluschi che nuotano nei suoi fondali e che assumono una tonalità violacea, grazie al gioco di luce dei raggi di sole che entrano attraverso le feritoie. Per chi ama lo snorkeling ci sono oltre venti sentieri subacquei da esplorare. Ricordatevi che sulle isole dell’arcipelago delle Tremiti non sono ammesse automobili: le uniche che hanno diritto a circolare sono quelle dei residenti.
Natura
Tre Cime di Lavaredo

Tre Cime di Lavaredo

3 Cime: sciare nel parco naturale più suggestivo delle Alpi Se cercate una cornice idilliaca per le vostre vacanze sulla neve, questo pluripremiato comprensorio sciistico fa al caso vostro. Il parco naturale Tre Cime di Lavaredo, in provincia di Bolzano, è parte del Patrimonio Mondiale Unesco ed è un paradiso per gli sport invernali, ma anche una perla di rara, meraviglia per le escursioni estive adatte a tutta la famiglia. Un vero concentrato di bellezza, in uno spazio delimitato da piste e montagne. Sulle piste, tra le montagne più famose delle Dolomiti Il comprensorio 3 Cime/3 Zinnen in Alto Adige può contare su piste diverse e adatte a tutte le esigenze, con differenti inclinazioni su ben 5 montagne collegate tra di loro. Tra le più impegnative c’è sicuramente la Free FallRide, con una pendenza pari al 72 per cento. L’area sciistica è indicata per esperti conoscitori, ma non solo, visto che vanta diversi rifugi e località da scoprire come San Candido, storicamente nota per la presenza in antichità dei primi insediamenti celtici e location della fiction televisiva con Terence Hill, Un passo dal cielo. Sesto in Val Fiscalina è il posto giusto soprattutto per chi ama i luoghi tranquilli immersi nella natura, mentre Dobbiaco, la “Porta delle Dolomiti”, è località romanticamente immersa tra il lago omonimo e quello di Landro. Ritornando alle piste, in questo territorio ne sono presenti per una lunghezza di 115 chilometri, sempre innevati, con 30 impianti di risalita, 1 snowpark con 2 livelli di difficoltà, piste per slittino, 200 chilometri per sci di fondo e in più la possibilità di sciare in notturna. 3 Cime, uno sguardo d’insieme Oltre alle già citate Dobbiaco, Sesto e San Candido, questa regione turistica dell’Alta Pusteria comprende anche Villabassa e Braies. In più, si può usufruire dello Ski Pustertal Express, un collegamento via treno o bus che permette di raggiungere comodamente il comprensorio di Kronplatz-Plan de Corones. In questo modo gli sciatori possono sfruttare ben 200 chilometri di piste complessive. 3 Cime per famiglie con i bambini Per chi desidera una vacanza sulla neve più tranquilla, nel comprensorio sciistico 3 Cime Dolomiti, sono presenti le piste per lo slittino, dove divertirsi anche a realizzare pupazzi di neve giganti. Per i piccoli, 2 zone adatte al divertimento infantile sono Waldheim e Braies dove potranno muovere i primi passi sugli sci. Per le famiglie, invece, è più indicata Baranci a San Candido. Qui e nei dintorni, chi ama lo sci nordico troverà il carosello di sci di fondo più grande d’Europa. 3 snowpark, invece, sono presenti per snowboarder e freestyler. Si tratta dello snowpark Tre Cime sul Monte Elmo, la pista Kids Ski Coss a Baranci e lo Shaka Snowpark nello Skycenter Rienza a Dobbiaco. Se amate la neve sotto le stelle, potete organizzarvi per lo sci notturno con 2 piste illuminate sul Monte Baranci. La curiosità da non dimenticare Se decidete di raggiungere le Tre Cime tra novembre e dicembre, troverete i Mercatini di Natale a Dobbiaco e a San Candido, con una serie di eventi a tema e prodotti artigianali per fare shopping e regali. Se invece scegliete questa località in estate munitevi di calzettoni e scarponcini da trekking. Il comprensorio sciistico 3 Cime si trasforma infatti in un paradiso per famiglie: escursioni, parchi natura, animali alpini e luoghi incantati di storie e leggende antichissime. Uno su tutti? Il nascondiglio degli gnomi. Siamo al rifugio Gigante Baranci, nelle immediate vicinanze dei laghetti a forma di piede gigante e, guardando in alto tra i rami degli alberi, potrete scovare le tipiche casette degli gnomi e splorarle grazie a scalette e ponti sospesi. Il punto di incontro tra alpinisti esperti e escursionisti della domenica invece è da sempre il Rifugio Locatelli. Incastonato fra le vette più famose delle Dolomiti di Sesto è un luogo mitico e ricco di storia. Per scoprire i segreti delle 3 Cime è certamente il posto giusto, ma preparatevi: essendo molto famoso è anche molto frequentato. Le 3 Cime sono un luogo incantato in ogni stagione, l’unico rischio andandoci è che poi vorrete tornare ogni anno.
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