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Immergiti tra dolci colline e paesini pittoreschi. L'Italia ospita alcuni dei borghi più belli al mondo, che offrono uno sguardo ravvicinato della ricca storia del paese. 

Metti in cima alla lista l’esperienza autentica di visitare le strade medievali di Siena o le caratteristiche Cinque Terre. Di viverne l’essenza.

 

Borghi 124 risultati di ricerca
Natura

Corniglia

Corniglia, borgo vedetta che dall’alto domina le Cinque Terre Arroccata su una spettacolare falesia a strapiombo, Corniglia è l’unica borgata delle Cinque Terre a non avere uno sbocco diretto sul mare. Il Tirreno si apre di sotto, a un centinaio di metri più in basso. Intorno, solo il verde del Parco Nazionale delle Cinque Terre punteggiato di terrazzamenti coltivati a vite e ulivi. La scenografica ascesa al borgo Se arrivate con uno dei tanti treni che percorrono la tratta tra La Spezia e Levanto, cosa raccomandabile in alternativa all’auto, per salire sul cucuzzolo vi attende la Scalinata Landarina: 33 rampe per 377 gradini che vi daranno la sensazione di galleggiare tra roccia e acqua. È così che ascenderete al promontorio sul quale si aggrappa il paese, a 100 metri di altitudine, entrando fin da subito nella magia del paesaggio. Dedicatevi con calma a una passeggiata all’ombra dei vicoli, ammirando le case in pietra e gli antichi edifici religiosi. Tra questi spicca la Chiesa parrocchiale di San Pietro in stile gotico-ligure: il primo dettaglio a colpire è il rosone sulla facciata, un minuto “ricamo” in marmo di Carrara. Spostatevi verso il settecentesco Oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina. Dal Santuario di San Bernardino il panorama è uno dei più suggestivi. Sedotti da questo piccolo villaggio, potreste decidere di pernottare qui, in una piccola struttura oppure affittando appartamenti e stanze messe a disposizione dalla gente del posto. Nessun Grand Hotel è sorto a Corniglia: un motivo di fascino in più. Una fitta rete di sentieri Nel programmare una visita a Corniglia, dotatevi di uno zaino con una buona scorta d’acqua, qualcosa da mangiare e scarpe da trekking. Perché qui si cammina lungo un reticolo di sentieri e non troverete altro che natura sulla vostra strada. Se volete fare un tuffo, trovate lo Spiaggione vicino alla stazione ferroviaria, mentre un’altra scalinata in partenza da Corniglia, in direzione Vernazza, conduce alla Spiaggia della Marina. Non mancate di arrampicarvi verso l’alto per un contatto diretto con lo splendido territorio dell’entroterra, sulle pendici a ridosso del mare: siete dentro il paesaggio più iconico delle Cinque Terre, premiato dall’Unesco, che lo ha inserito nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità. Uno dei sentieri più belli è quello che da Corniglia punta verso Manarola, altra perla delle Cinque Terre, passando dalla frazione Volastra. Camminate sui pendii, su un percorso che presenta anche tratti molto ripidi e scalini scoscesi. Con l’occhio si coglie la linea costiera, intorno alberi da frutto, orti, uliveti e vigneti. La geniale arte agricola dei terrazzamenti Una terra tanto meravigliosa quanto selvaggia. Eppure l’uomo ha trovato il modo di addomesticarla, rendendola coltivabile attraverso una tecnica ancestrale, già nota nel Medioevo: i terrazzamenti sostenuti dai muretti a secco, tipici di tutta l’area tra il Mar Ligure e l’Appennino. Azzerata così la pendenza, le terrazze ospitano frutteti, uliveti e i celebri vigneti dai quali nascono i vini liguri. Un autentico spettacolo che vi accompagnerà durante il trekking, capolavoro di ingegneristica agricola. Vini preziosi Il premio per la camminata piuttosto faticosa, una volta rientrati in paese, è un calice di vino per innaffiare una cena o una selezione di stuzzichini. Scegliete l’enoteca o il wine bar che più vi aggrada, a Corniglia non farete fatica a trovarli. Concentratevi sugli straordinari vini locali, i bianchi DOC e i rossi IGT delle Cinque Terre. Non saltate il rito del dessert, perché qui è abbinato al raro, preziosissimo Sciacchetrà: un passito Presidio Slow Food che vanta un’antica tradizione, prodotto dalle uve che provengono dai vigneti a terrazza locali. Guvano, spiaggia leggendaria dall’atmosfera anni Settanta Prima di lasciare Corniglia, la curiosità potrebbe spingervi a una puntata sulla Spiaggia di Guvano. Negli anni 70 è stata un punto di riferimento per naturisti ed ecologisti. Tuttora conserva uno charme speciale, incassata com’è in una baietta e protetta dalle rocce alle spalle. Potete raggiungerla via mare, con imbarcazioni private a noleggio, o attraverso un percorso a piedi, non sempre praticabile. Ancora oggi è meta prediletta degli amanti del nudismo.
Arte & Cultura
Panicale

Panicale

Panicale, la campagna incantata attorno al lago Trasimeno Tra le colline a pan di zucchero che chiudono a sud il lago Trasimeno, spicca il borgo di Panicale, centro medievale ancora cinto da mura, ma di origini assai più antiche: i soldati romani che scamparono alla sconfitta del Trasimeno trovarono rifugio proprio su questo colle. Fu un libero Comune e nel Rinascimento qui lavorò un grande artista come il Perugino. Oggi è una tappa obbligata di ogni gita al lago Trasimeno, su cui si gode di una incantevole vista. Un piccolo borgo ricco di storia Seppure di dimensioni contenute, il centro storico di Panicale consente di fare una passeggiata nella storia, tra chiese di impianto romanico, come la Collegiata di San Michele; il trecentesco palazzo del Podestà; il palazzo Donini Ferretti-Mancini del XV secolo; la chiesa di San Sebastiano che conserva due affreschi del pittore di Città della Pieve, Pietro Vannucci, detto il Perugino (il Martirio di San Sebastiano e la Vergine con San’Agostino), il teatro Caporali, fondato nel Seicento, e una Pinacoteca conservata del palazzo del Comune, che raccoglie la collezione Mariottini, 31 ritratti di personaggi locali illustri, realizzati da vari pittori perugini nel Settecento. Il museo del ricamo su tulle Nella ex-chiesa di Sant’Agostino è allestito un piccolo museo che racconta una storia importante per un piccolo centro come Panicale, quello di un’attività tutta femminile come l’arte del ricamo. Comune in tutta l’Umbria, il ricamo è stato un settore economico non secondario per questa zona, che garantiva un introito integrativo alle famiglie contadine. Nell’Ottocento la produzione si intensificò in seguito all’introduzione della macchina del tulle che rendeva molto più veloce la produzione. Il museo racconta anche la storia di una donna di Panicale, Anita Belleschi, fondatrice di una scuola di ricamo su tulle che permise a diverse donne del luogo di affrancarsi economicamente. Ancora oggi a Panicale esiste un’associazione di appassionate di ricamo che offrono anche corsi on-line. Il castello di Montalera Da Panicale, prendete la strada per la frazione di Casalini e vi trovate in una bellissima campagna dove ai campi di cereali si alternano macchie boscose, filari di alberi e siepi. Sul colle più alto spicca, immerso tra i lecci, il castello di Montalera, edificio di origini medievali che fu oggetto nel 1534 di un intervento da parte di Antonio da Sangallo il Giovane, una celebrità a Roma e nelle corte papale, proveniente da una famiglia di architetti specializzati in fortificazioni in un periodo storico in cui lo sviluppo dell’artiglieria impose di rinforzare gli edifici medievali. Montalera divenne quasi una fortezza, uno dei gli edifici più moderni del territorio. Oggi è sede di una grande azienda agricola biologica.
Arte & Cultura

Castel Rigone

Castel Rigone, il colle più alto sul Trasimeno Se cercate il panorama più stupefacente sul lago Trasimeno “un velo d’acqua su un prato”, come lo definì lo storico dell’arte Cesare Brandi, salite sul suo colle più alto, Castel Rigone. Siamo in una frazione di Passignano, a 650 metri, in un borgo medievale di grande fascino. Tra le sue mura si conserva uno dei capolavori del Rinascimento umbro, il Santuario di Maria Santissima dei Miracoli, per secoli luogo di devozione popolare. Oggi è la meta di chi predilige i piaceri di una idilliaca campagna. Il borgo dei miracoli Castel Rigone sarebbe stato fondato da un comandante degli Ostrogoti, Arrigo, nel 543, come avamposto per l’assedio a Perugia. Tutt’ora nel suo borgo si celebra la festa dei barbari per ricordare la fondazione ostrogota. Il borgo attuale si sviluppò del Medioevo e si è tramandato a noi pressoché intatto. Negli ultimi decenni molti dei suoi edifici sono stati trasformati in case di vacanza. Il Santuario, fondato dai perugini in occasione di una pestilenza 1494, è ispirato da quello della Madonna del Calcinaio di Cortona. Territorio a grande densità di agriturismi, Castel Rigone è meta degli amanti dei prodotti tipici, dall’olio e vino dei colli del Trasimeno alle specialità del pesce di lago, alla fagiolina del Trasimeno. Nei suoi pressi si trova Magione, borgo dominato dal Castello che tutt’ora appartiene ai Cavalieri di Malta, con la chiesa di San Giovanni Battista, decorata con affreschi del pittore futurista perugino Gerardo Dottori.
Arte & Cultura
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Portofino

Un borgo marinaro sulla riviera ligure divenuto icona di eleganza e del buon vivere italiano. “Un piccolo villaggio che si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino”: così Guy de Maupassant descrisse Portofino, piccolo borgo marinaro della riviera ligure, circondato dal verde del Parco naturale regionale e della Riserva marina. Questa splendida località balneare, immersa in un’atmosfera antica, fatta di tradizioni marinare è stata ed è tuttora amatissima da artisti, personaggi famosi e scrittori che ne hanno decantato le lodi. La “piazzetta”, punto di ritrovo del jet set internazionale è il simbolo di Portofino, mentre il porticciolo con le caratteristiche abitazioni dai colori vivaci è lì a testimoniare la grande tradizione marittima di questo borgo, i cui abitanti erano chiamati da greci e romani “delfini”, per l'abilità nella navigazione. Il fascino di questi luoghi, la buona cucina della Liguria e i tanti itinerari culturali e naturalistici fanno di questo angolo del golfo del Tigullio una meta ideale in tutti i periodi dell’anno, sebbene la maggior parte dei turisti la apprezzi soprattutto durante i mesi estivi, quando la natura rigogliosa e le tiepide acque del mare rendono Portofino un angolo di paradiso. Tanti i luoghi di interesse naturalistico e culturale, a cominciare dalla Chiesa del patrono di Portofino, san Giorgio, costruzione del XII sec, al cui interno sono custodite le reliquie portate dai marinai di ritorno dalle Crociate, e dal cui sagrato si gode un magnifico panorama. Nella vicinanze sorge il castello Brown, una fortezza immersa in uno splendido giardino pensile, caratterizzata da pareti con bassorilievi ed arredi architettonici in marmo e in ardesia. Da qui si giunge al faro, situato su Punta del Capo (Punta Portofino), che domina tutta la baia. Interessante anche l'Oratorio della Confraternita dell’Assunta, in stile gotico, che custodisce diverse opere d’arte, tra cui una statua lignea del XIX sec. raffigurante l’Assunta. Chi ama le tradizioni, passeggiando per le strade del borgo, può visitare le botteghe di artigianato come quelle in cui le donne del posto lavorano ancora gli eleganti merletti in filo di Fiandra con l’antica tecnica del tombolo. Per immergersi nella natura tipicamente mediterranea è d'obbligo un'escursione sul monte di Portofino, che regala emozioni e piacere intensi o una gita in barca nel golfo del Tigullio a contatto diretto col suo bellissimo mare. Frequenti, in particolare nel periodo estivo, eventi e serate mondane che hanno reso famosa Portofino a livello internazionale, tra questi le spettacolari regate. Tra le manifestazione di carattere religioso, interessante è la festa in onore del patrono San Giorgio (23 Aprile), con la processione e il caratteristico falò che illumina la “piazzetta”. Portofino offre un'ottima cucina a base di pesce, tanti i ristoranti dove gustare le specialità di mare, ma anche la tipica ricetta della zona: la “lasagna di Portofino”, prelibato piatto con un condimento a base di pesto. Prima della cena tutti in “piazzetta” per un aperitivo con con focaccia genovese e “Giancu de Purtufin”, miscela di uve del territorio, limitata alla sola produzione locale. Portofino costituisce un buon punto base da dove visitare diversi posti interessanti della Riviera ligure (sia di ponente che di Levante). Immancabile una gita a Genova che è a soli 30 km, o alle Cinque Terre che distano circa 50 km, entrambi Patrimonio Unesco. Da non perdere una gita alla suggestiva abbazia medievale di San Fruttuoso, a pochi chilometri dalla costa, circondata da una rigogliosa vegetazione. Secondo la leggenda a costruire l'edificio furono cinque monaci spagnoli in fuga da Terragona invasa dagli arabi. I monaci, dopo un lungo e pericoloso viaggio, portarono in questo luogo incantato le reliquie del Vescovo omonimo, Fruttuoso. Infine, si consiglia una visita al teatrino della città, il Teatro Perla del Tigullio, luogo amato da artisti ed intellettuali, dove periodicamente si tengono conferenze e manifestazioni di livello nazionale ed internazionale.

Cesenatico

Cesenatico, la perla della riviera romagnola per gli amanti del cicloturismo Sabbia soffice, stabilimenti attrezzati in grado di soddisfare anche i visitatori più esigenti, un centro storico vivace e due grandi parchi che ne delimitano i confini, il Parco di Levante e quello di Ponente: sono questi gli ingredienti che renderanno il vostro soggiorno a Cesenatico un’esperienza speciale per tutta la famiglia. Questa rinomata località di mare della costa romagnola, situata fra Ravenna e Rimini, non nasconde la propria ricca storia ed è in grado di farvi fare un salto nel passato lasciandovi però ancorati al presente. Il suggestivo incontro tra il passato e il presente di Cesenatico L’esempio più lampante è il Porto Canale Leonardesco, disegnato nel 1502 da Leonardo da Vinci e usato come punto di riferimento per lo sviluppo della città secolo dopo secolo. È proprio sulle banchine del Porto Canale che respirerete l’atmosfera dell’antico borgo peschereccio, col Museo della Marineria pronto ad accompagnarvi in un viaggio nella storia della costruzione tradizionale delle barche dell’Adriatico. https://museomarineria.it A poca distanza potrete visitare gli ambienti di Casa Moretti, uno scrigno che racchiude la vita del poeta crepuscolare con gli arredi originali, i libri e le carte perfettamente conservati per volontà dello stesso Marino Moretti. https://casamoretti.it/ Valverde, Villamarina o Zadina? La spiaggia di Cesenatico mette tutti d’accordo Stabilimenti attrezzati, spiagge libere, aree più incontaminate o aperte ai nostri amici a quattro zampe? Ce n’è davvero per tutti i gusti. La spiaggia di Cesenatico è caratterizzata da un ampio litorale di soffice sabbia dorata e da un mare azzurro e limpido con fondali digradanti e sabbiosi, ideale per nuotare, fare il bagno e praticare sport acquatici. Nella zona centrale vi segnaliamo le Tende al mare, un’esposizione artistica allestita sull’arenile libero davanti a piazza Andrea Costa per ripararvi dal sole con un tocco d’arte tra una nuotata e l’altra. A nord, verso il parco di Ponente, troverete stabilimenti votati al relax, mentre la spiaggia di Levante rappresenta la zona più turistica della città. Qualunque area sceglierete, però, le occasioni per praticare sport all’aria aperta come il ciclismo, il beach volley, la vela e il tennis non mancheranno. Chi preferisce il verde all’oro della sabbia può contare sui Giardini al Mare, una lunga fascia di alberi, aiuole fiorite e siepi per passeggiate al riparo dal sole e in assoluto silenzio. Un paradiso per il cicloturismo Il periodo migliore per vivere Cesenatico è senza dubbio quello estivo, anche grazie a un ricco calendario di eventi tra concerti, serate a tema con degustazione, il teatro all’aperto e i mercatini serali. Se d’estate la città è la meta preferita dalle famiglie in cerca di un’atmosfera calma e rilassata, nel resto dell’anno sono i ciclisti a scegliere Cesenatico per i suoi servizi specializzati e le manifestazioni cicloturistiche a livello internazionale che la città ospita soprattutto in primavera. Una su tutte la Nove Colli, gran fondo di cicloturismo che tutti gli anni si svolge tra le province di Forlì-Cesena e Rimini con partenza e arrivo proprio a Cesenatico. Dal 1986, però, c’è un buon motivo per scoprire Cesenatico anche durante il periodo invernale: il suggestivo Presepe della Marineria allestito direttamente sulle barche tradizionali del Museo della Marineria. E a tavola? Cesenatico è in grado di conquistarvi anche con la sua gastronomia a base di pesce freschissimo. Non potete lasciare la città senza aver prima degustato un piatto a base di pesce azzurro dell’Adriatico in uno dei tanti ristoranti tradizionali che si affacciano sul Porto Canale Leonardesco. E se siete in zona a fine ottobre non potete perdervi “Il pesce fa festa”, la manifestazione gastronomica che per 4 giorni trasforma il centro di Cesenatico in un grande ristorante a cielo aperto. https://visitcesenatico.it/hmvc_eventi/autunno-a-cesenatico-il-pesce-fa-festa/