Via delle Miniere Argentifere
Proseguendo in direzione sud, sempre in provincia di Cosenza, il paese di Longobucco ci attende per svelarci un'altra grande tradizione mineraria, stavolta legata all'estrazione dell'argento. Nel cuore del Parco Nazionale della Sila è possibile scoprire un'area mineraria di antichissime origini: un territorio ricco di pozzi dai quali si ricavava la galena argentifera che poi veniva lavorata da greci e romani per coniare le proprie monete. Pare che l'abate Gioacchino da Fiore utilizzò l'argento di Longobucco per realizzare due calici disegnati da lui stesso. Oggetti che spesso venivano donati ai papi e che, ancora oggi, sono esposti in svariati musei (ad esempio, a Napoli), oltre che nella locale Chiesa Matrice.
Chi desidera scoprire i luoghi e le tecniche di estrazione dell'argento, dal centro abitato di Longobucco può incamminarsi direttamente lungo il sentiero storico-naturalistico Via delle Miniere. Un percorso affascinante, attrezzato e illustrato con pannelli divulgativi che raccontano la storia delle miniere d’argento e le modalità con le quali avveniva l’estrazione e la lavorazione della galena.
Vites - Museo Vinicolo Librandi
In questa quinta tappa alla scoperta dell'archeologia industriale in Calabria ci spostiamo nella provincia di Crotone, in particolare a Cirò Marina, per visitare un altro luogo simbolo delle produzioni regionali. Lungo la splendida Costa dei Saraceni si produce da secoli il pregiato vino Cirò DOC. Per saperne di più, visitiamo un altro Museo d'Impresa calabrese tra quelli che offrono un'esperienza sensoriale imperdibile.
Ci troviamo in una delle aziende vinicole più famose della Calabria, nello spazio espositivo Vites - Museo Librandi, dedicato al vino Cirò e ai saperi dei vignaioli del territorio. Il museo è ricavato all'interno dell’antica Tenuta Rosaneti, un edificio di inizio ‘800 che custodisce a pianterreno un secolare palmento murato, cuore e simbolo iconico dell’azienda. La ricca collezione di attrezzi e strumenti racconta il lavoro nei campi e la storia della famiglia a partire dalle più remote testimonianze della Magna Grecia fino ai giorni nostri attraverso degustazioni, attività multimediali e un apposito “spazio olfattorio”.
Via delle Miniere e Museo della Cultura Mineraria
Spostandosi di poco, nel vicino Comune di Pazzano (RC), l'esperienza mineraria sulle tracce dell'archeologia industriale in Calabria ci porta lungo l'ennesima Via delle Miniere, alla scoperta di un altro sito legato all'estrazione della limonite e alle Regie Ferriere di Stilo. La maggior parte delle bocche di miniera si dislocano attorno al suggestivo Santuario di Monte Stella, eremo mariano scavato nella roccia di straordinaria bellezza.
Attualmente le miniere non sono accessibili per motivi di sicurezza, ma fanno comunque parte dell'Ecomuseo delle Ferriere e Fonderie di Calabria e si articolano in un complesso che include anche la Chiesa dei Minatori (o di Santa Barbara, protettrice di che maneggia fuoco ed esplosivi) e la monumentale Fontana dei Minatori. Tra tutte, la Miniera di Melichicchi conserva ancora la casa dei minatori e la piccola cappella annessa, al di sotto della quale sono emersi resti di un'antica cappella bizantina. In via di allestimento, il Museo della Cultura Mineraria esporrà manufatti, materie prime, strumenti di lavorazione e alcune strutture produttive come il crogiolo di fusione. Al momento, gli ambienti ospitano mostre temporanee.