Da Aosta all’Eremo di San Grato: tra storia, natura e devozione
Si parte dal cuore di Aosta, in Piazza Chanoux, punto di partenza ideale per chi vuole scoprire la città romana prima di lasciarsi alle spalle il tessuto urbano. Il sentiero attraversa il Pont Suaz e si dirige verso Gressan, toccando le piccole frazioni di Clérod, Palud e La Fontaine, immerse tra prati e vigneti. Superata la Morena Gargantuà, il paesaggio cambia volto: i boschi di larice prendono il posto dei campi coltivati e il cammino si fa più ripido, lungo il sentiero numero 20, tra le frazioni di Champlan, Gerdaz, Les Fleurs e Carré. Lungo il percorso si incontrano piccole cappelle votive, testimonianza di un pellegrinaggio che si tramanda da secoli. Il tratto finale porta all'Eremo di San Grato, un piccolo santuario di montagna che da oltre 800 anni è meta di devozione per gli abitanti della valle: ogni anno, nella notte tra il 6 e il 7 settembre, è ancora oggi punto d'arrivo di un pellegrinaggio molto sentito. Da qui il cammino prosegue verso Pila, che sarà raccontata nella tappa successiva.
Dall’Eremo di San Grato a Pila: tra alpeggi, larici e panorami d’alta quota
Dall'Eremo di San Grato, per chi vuole proseguire, il sentiero scende dolcemente verso sud in direzione di Pila, una delle principali stazioni di montagna della Valle d'Aosta. Il paesaggio si apre su ampi alpeggi e larici secolari, con lo sguardo che spazia sulle cime che circondano la conca. Pila è conosciuta soprattutto per gli sport invernali, ma nella bella stagione si trasforma in una base ideale per il trekking e le passeggiate in quota, grazie anche alla vicinanza con altri sentieri e rifugi. Arrivare qui a piedi, dopo aver ripercorso un cammino di fede e di natura, regala una prospettiva diversa su un luogo che molti conoscono solo d'inverno, sci ai piedi.