In Valle Elvo, nel comune di Sordevolo, in provincia di Biella, ogni cinque anni viene rievocato uno degli eventi più significativi della storia dell’umanità: la Passione di Cristo. Il territorio si trasforma in un grande palcoscenico per uno spettacolo di teatro popolare, tramandato di generazione in generazione fin dal 1816.
Per l’occasione, oltre 400 sordevolesi indossano i panni degli attori e danno vita a una rappresentazione suggestiva a cielo aperto, articolata in 36 repliche all’interno di un anfiteatro di circa 4.000 mq, in grado di accogliere fino a 3.000 spettatori per ogni spettacolo. Complessivamente, sono più di 20.000 le persone che arrivano da tutto il mondo per assistere a questa celebre rappresentazione, che narra la celebrazione del mistero di Cristo.
La Passione di Sordevolo è una rara forma di teatro corale popolare, una tradizione che si è mantenuta viva e ininterrotta per oltre due secoli grazie al passaggio continuo tra generazioni. Il ricavato delle rappresentazioni viene tradizionalmente devoluto a opere benefiche, a conferma del valore sociale dell’evento, patrimonio condiviso dell’intera comunità.
La XXIX edizione della Passione di Sordevolo si terrà dal 19 giugno al 26 settembre 2027.
L'unicità dell'evento
La Passione di Sordevolo è uno spettacolo unico in Italia e secondo al mondo, per numero di spettatori, solo a quello di Oberammergau in Baviera. Sordevolo, proprio perché unica nel suo genere, di fatto, non è un’attrazione turistica per il Biellese o per il Piemonte, ma per l’Italia intera.
L’unicità è data anche dalla doppia veste dello spettacolo: oltre alla versione standard messa in scena dagli adulti, esiste la Passione dei bambini, interamente recitata dai giovani sordevolesi sullo stesso testo e trama di quella classica. Tutti provano con impegno e dedizione per onorare una tradizione secolare.
Una tradizione tramandata di generazione in generazione
La Passione di Sordevolo ha celebrato nel 2015 i duecento anni dalla prima data documentata, ma con ogni probabilità affonda le sue radici in un passato molto più remoto. Non è noto l'anno della prima rappresentazione ma sono documentate recite a partire dal 1816. Da allora lo spettacolo ha avuto luogo con frequenza sia quinquennale che decennale, a eccezione degli anni delle due Guerre Mondiali. Dal Secondo Dopoguerra in poi la sua frequenza è tornata a essere abbastanza regolare fino ai giorni nostri.
L'evento coinvolge l'intera comunità sordevolese di generazione in generazione; gli abitanti si tramandano di padre in figlio la tradizione dello spettacolo e si alternano nelle parti con i ritmi biologici della vita: a cinque anni interpretano la parte dell’angioletto, a dieci quella del piccolo pastore, a quindici di un membro della plebe, a venti di un soldato romano fino a raggiungere, per alcuni, i ruoli principali di Cristo, della Maddalena, di Caifa, di Pilato.
Particolarità dell'evento è la sua gestione completamente autonoma: costumi, scene, regia, recitazione e organizzazione sono realizzate a partire da risorse locali.
Scenografia, testi e colonna sonora
In un'area di 4.000 mq capace di ospitare circa 3.000 spettatori, è scenograficamente riprodotto un piccolo lembo di Palestina (il Cenacolo, Il Sinedrio, Il Getsemani, la Reggia di Erode, Il Pretorio di Pilato, Il Calvario) dove personaggi, interpreti, comparse, guardie del Sinedrio, soldati e cavalleggeri romani danno vita al Sacro Dramma.
La scenografia e le musiche sono curate nei minimi particolari, gli effetti coreografici eccezionali e di rara suggestione. Il testo è frutto della rielaborazione di una Passione in versi risalente alla fine del Quattrocento, legata alla tradizione della Compagnia del Gonfalone di Roma e, ancor prima, ai laudatori del Trecento, fondamentali per la nascita della letteratura italiana. Il suo valore è quindi non solo teatrale ma anche storico e letterario. Riprova ne è l'interesse mostrato negli anni da importanti studiosi e critici, che ne hanno riconosciuto l'intensità spirituale e la forza espressiva collettiva, elementi che restituiscono un'interpretazione fortemente umana e realistica. Per l'edizione 2027 sarà possibile apprezzare un aggiornamento del testo (ma pur sempre riconducibile alla sua precedente tradizione), l'introduzione di nuove scenografie e di una nuova colonna sonora.
Sordevolo: cosa vedere, Museo della Passione e spettacolo storico in Piemonte
Per avvicinarsi in modo autentico al territorio e vivere un’esperienza culturale ancora più coinvolgente, è possibile visitare il Museo permanente della Passione, allestito nel coro e nella sacrestia della Chiesa di Santa Marta a Sordevolo, e scoprire l’Anfiteatro dietro le quinte, luogo simbolico legato alla storica rappresentazione locale.
Il territorio di Sordevolo offre un’ampia varietà di esperienze tra natura, cultura e tradizione: attività all’aria aperta in un contesto paesaggistico incontaminato, percorsi escursionistici immersi nel verde e panorami suggestivi sulle Alpi Biellesi. La visita è arricchita dalla possibilità di degustare i piatti tipici della tradizione locale, espressione autentica della cultura gastronomica piemontese.
Sordevolo si distingue inoltre per la presenza di uno spettacolo di grande valore storico, culturale e religioso, unico nel suo genere in Italia, che rappresenta un elemento identitario profondamente radicato nella comunità e capace di attrarre visitatori da tutto il Paese e dall’estero.