Salta il menu
Horse trails

Dolomiti fiabesche

Durata
3 giorni
Numero Tappe
6
Difficoltà
Media

Le Dolomiti di Brenta, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, offrono uno scenario maestoso e fiabesco, fatto di pareti rocciose imponenti, profili spettacolari e panorami alpini di grande intensità. Questo trekking a cavallo permette di immergersi nella natura del Parco Naturale Adamello-Brenta, tra sentieri di montagna, pascoli, boschi e vedute indimenticabili, seguendo il ritmo lento e autentico del cavallo.

Il trekking ha una durata di 3 giorni e 2 notti, con pernottamenti in rifugi o alberghi di montagna, e prevede la partecipazione di 2-6 persone. L’esperienza è pensata per cavalieri di livello intermedio, abituati a montare in esterno e a gestire il cavallo su terreni di montagna. Si percorrono circa 5-6 ore al giorno in sella, prevalentemente al passo, l’andatura più adatta ai sentieri e ai dislivelli del territorio. Alcuni tratti possono risultare più impegnativi e richiedono quindi attenzione, buon controllo del cavallo e una certa esperienza nella monta in esterno.

Il percorso conduce alla scoperta di luoghi simbolo come il Passo del Grostè, Malga Ritort e il Lago di Nambino, alternando tratti panoramici, ambienti alpini e momenti di quiete nel paesaggio dolomitico. Si cavalca con selle americane o da trekking, su cavalli di razze miste, rustici e abituati ai percorsi di montagna.

Il soggiorno è aperto a partecipanti a partire dai 14 anni, purché accompagnati da un maggiorenne, e prevede un peso massimo di 85 kg. Si tratta di un trekking stanziale a cavallo, ideale per chi ama la vita all’aria aperta e desidera vivere la montagna in modo autentico, a stretto contatto con la natura e con il proprio cavallo.

 

Lago di Nambino

Lago di Nambino

Partenza dal Lago di Nambino, incastonato in un suggestivo ambiente alpino tra boschi, pascoli e rilievi montuosi. Il percorso prende gradualmente quota in direzione di Pradalago, attraversando sentieri panoramici dai quali si aprono ampie vedute sulle montagne circostanti e sulle vallate dell’area di Madonna di Campiglio. Si prosegue fino a raggiungere Malga Vigo, immersa negli alti pascoli. Da qui, con il profilo del Sasso Rosso sullo sfondo, l’itinerario segue un affascinante tracciato sopra l’abitato di Folgarida. Il paesaggio alterna radure, pendii erbosi e tratti boscosi, offrendo scorci sempre diversi sul territorio della Val di Sole. La successiva discesa conduce nella Val Meledrio, splendida valle alpina che separa il gruppo della Presanella dalle Dolomiti di Brenta. Attraversata dal torrente omonimo e ricoperta da fitte foreste, la valle conserva un’atmosfera fresca e silenziosa, nella quale il rumore dell’acqua accompagna il cammino. In questo contesto naturale è prevista la sosta per il pranzo e un momento di riposo. Dopo il ristoro, il percorso riprende risalendo la valle fino ai pascoli di Malga Mondifrà, tradizionale ambiente d’alpeggio circondato da prati e boschi. Si continua quindi verso Campo Carlo Magno, storico valico montano posto tra Madonna di Campiglio e la Val di Sole, per poi attraversare la Piana di Nambino.L’ultimo tratto segue il sentiero che riconduce al Lago di Nambino, chiudendo un ampio itinerario circolare attraverso alcuni degli ambienti più rappresentativi del Trentino occidentale. Arrivo al rifugio, cena e pernottamento.

Cascate alte di Vallesinella

Cascate alte di Vallesinella

Partenza in sella e attraversamento dell’abitato di Madonna di Campiglio, elegante località alpina incorniciata dalle Dolomiti di Brenta e dal gruppo della Presanella. Lasciato il centro, il percorso si inoltra in un sentiero ombreggiato tra abeti, larici e sottobosco, entrando progressivamente nell’ambiente naturale di Vallesinella. Raggiunta la parte alta della valle, è prevista una breve sosta presso le Cascate Alte, dove l’acqua scende tra gradoni di roccia calcarea creando salti, pozze e giochi di luce particolarmente suggestivi. Il fragore delle cascate, l’umidità del bosco e la vegetazione rigogliosa conferiscono a questo tratto un’atmosfera fresca e quasi fiabesca. La cavalcata prosegue lungo la discesa della valle, seguendo sentieri che costeggiano il torrente e incontrano altre cascate e rapide immerse nella foresta. Il paesaggio alterna tratti raccolti e boscosi a improvvise aperture panoramiche, dalle quali si possono ammirare le pareti rocciose delle Dolomiti di Brenta e le ampie conche verdi che caratterizzano il territorio. Giunti ai piedi della Val Brenta, l’ambiente si apre su pascoli, radure e pendii erbosi dominati dalle imponenti cime dolomitiche. Il percorso continua attraverso sentieri boschivi e aree destinate all’alpeggio, fino a raggiungere la zona del Fratè. Qui è prevista la sosta per il pranzo, in un contesto tranquillo immerso nel verde, dove cavalieri e cavalli potranno riposare prima di proseguire l’escursione.

Ritorto

Ritorto

Dopo la sosta per il pranzo, il percorso riprende risalendo il versante opposto della montagna, lungo sentieri che attraversano boschi, radure e pendii aperti. Guadagnando progressivamente quota, il paesaggio si fa sempre più ampio e luminoso, mentre alle spalle si distinguono le vallate percorse durante la prima parte della giornata.La salita conduce a Malga Ritort, tradizionale alpeggio situato in una posizione particolarmente panoramica sopra Madonna di Campiglio. Qui è prevista una sosta per ammirare uno degli scorci più celebri dell’area: di fronte si apre infatti una veduta completa sul Gruppo delle Dolomiti di Brenta, con le sue torri, guglie e imponenti pareti rocciose.Il contrasto tra i prati dell’alpeggio e il profilo frastagliato delle montagne crea uno scenario di grande suggestione, particolarmente affascinante quando la luce mette in risalto le diverse tonalità della roccia dolomitica. La pausa offre il tempo per riposare insieme ai cavalli e contemplare il panorama prima di riprendere il cammino.

Patascoss

Patascoss

Dopo la sosta panoramica a Malga Ritort, ripartenza in sella in direzione di Patascoss. Il percorso attraversa nuovamente il paesaggio alpino di Madonna di Campiglio, seguendo sentieri tra pascoli, radure e tratti boschivi, con le Dolomiti di Brenta ancora visibili sullo sfondo. Raggiunta la zona di Patascoss, si imbocca il sentiero che conduce verso il Lago di Nambino. La vegetazione si fa progressivamente più fitta e il tracciato si addentra in un ambiente silenzioso, tra abeti, larici e scorci sulle montagne circostanti. Al termine del percorso appare nuovamente il Lago di Nambino, raccolto in una conca naturale e circondato dal bosco. Le sue acque tranquille e il paesaggio che lo avvolge creano un’atmosfera particolarmente suggestiva, ideale per concludere la giornata dopo le ore trascorse in sella.Arrivo presso il rifugio, tempo a disposizione per rilassarsi, cena e pernottamento.

Passo del Grostè

Passo del Grostè

Partenza in sella in direzione di Campo Carlo Magno, storico valico alpino che collega l’area di Madonna di Campiglio con la Val di Sole. Il percorso attraversa un paesaggio aperto e luminoso, caratterizzato da prati, boschi e ampie vedute sui rilievi circostanti, prima di raggiungere Malga Mondifrà, tradizionale alpeggio posto ai margini delle Dolomiti di Brenta. Da qui ha inizio la salita verso le quote più elevate, ai piedi delle imponenti pareti dolomitiche. L’itinerario alterna tratti tecnici, passaggi su fondo irregolare e sentieri che attraversano verdi pascoli d’alta montagna. Con il progressivo aumento della quota, la vegetazione si fa più rada e il paesaggio assume un carattere più severo e spettacolare, dominato da guglie, torri rocciose e vasti pendii. La cavalcata conduce gradualmente verso l’area del Passo del Grostè, uno dei punti panoramici più suggestivi delle Dolomiti di Brenta. Da questa zona lo sguardo si apre sulle alte cime, sugli altopiani e sulle vallate sottostanti, in uno scenario nel quale la roccia chiara delle montagne contrasta con il verde dei pascoli e l’azzurro del cielo. Nei pressi del passo è prevista la sosta per il pranzo, occasione per concedere riposo ai cavalieri e ai cavalli e contemplare la grandiosità dell’ambiente d’alta quota prima di riprendere il percorso.

Piana di Nambino

Piana di Nambino

Dopo la sosta per il pranzo, il percorso riprende in discesa verso l’altopiano dello Spinale, ampio terrazzo naturale affacciato sul Gruppo delle Dolomiti di Brenta. Il paesaggio si apre progressivamente, regalando vedute sulle cime, sulle vallate e sui pascoli d’alta quota che caratterizzano questa parte del territorio. La cavalcata attraversa spazi erbosi e distese aperte, in un ambiente luminoso e panoramico dove il profilo frastagliato del Brenta accompagna buona parte del cammino. Superato l’altopiano, si raggiunge una strada forestale che scende gradualmente verso Madonna di Campiglio, attraversando nuovamente boschi e radure.L’ultimo tratto conduce alla Piana di Nambino, dove il paesaggio torna più raccolto e silenzioso. Qui si conclude il trekking, al termine di un itinerario che ha attraversato valichi, alpeggi, vallate e alcuni degli scenari più rappresentativi delle Dolomiti di Brenta.

Ops! C'è stato un problema con la condivisione. Accetta i cookie di profilazione per condividere la pagina.