Giardino Rocca dei Papi: il balcone di Montefiascone con una storia secolare
C'è un solo punto da cui poter avere lo sguardo sul lago di Bolsena, il mar Tirreno e le vette degli Appennini: è il giardino della Rocca dei Papi di Montefiascone. Posto a oltre 600 metri di altezza, non è un semplice parco, ma il più spettacolare balcone panoramico dell'alta Tuscia.
Una vista che toglie il fiato
Da quassù, lo sguardo corre libero a 360 gradi con l'incantevole lago di Bolsena. All'orizzonte, nelle giornate limpide, si scorge il blu del Tirreno. Girando la testa, si riconoscono le colline della Toscana con il Monte Amiata, le valli dell'Umbria e le cime maestose degli Appennini.
Il cardinale che spianò una collina
Questo incredibile belvedere fu creato nel 1736 dal cardinale Pompeo Aldrovandi che, con un'opera quasi faraonica per l'epoca, fece spianare un'intera collina per ricavare lo spazio per un superbo giardino.
Un giardino in continua evoluzione
Un secolo dopo, il cardinale Nicola Parraciani Clarelli fece probabilmente erigere il muro di cinta, come testimonia il suo stemma ritrovato e oggi esposto nella Rocca. La trasformazione decisiva avvenne nel 1898: sfruttando un antico baluardo di Antonio da Sangallo il Vecchio, fu costruita una grande cisterna che portò l'acqua corrente in città. Fu un evento epocale per Montefiascone e fu proprio allora che il giardino assunse l'aspetto e le caratteristiche botaniche che ammiriamo ancora oggi.